Lazio, Zarate:”Tornare? Ne parlo spesso con Simone Inzaghi”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Simone Inzaghi 26-11-2017 Roma Campionato Italiano Serie A Tim incontro SS Lazio Vs Fiorentina allo stadio Olimpico di Roma. Match day SS Lazio Vs Fiorentina at the Olimico Satium in Rome. @ Marco Rosi / Fotonotizia

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Zarate, nostalgia biancoceleste. Compirà 31 anni il prossimo 13 marzo, oggi gioca in Argentina al Velez, ma la Lazio gli è rimasta nel cuore. Mauro Zarate confida in un’intervista, alla rivista Goal, la sua voglia di tornare nella capitale. “Ma è difficile per il modo in cui ci siamo lasciati con il presidente Lotito, ma se ci sarà la possibilità, lo farò”. L’ex numero 10 biancoceleste non nasconde i rimpianti per la sua avventura a Roma:”Era una situazione risolvibile. Ma quello che è successo alla Lazio ha frenato la mia carriera, sarei dovuto andar via in un altro modo e in un altro club”. L’argentino svela che il rapporto con Simone Inzaghi è ancora intatto:”Mi sono congratulato con lui quando l’ho visto l’ultima volta. Con lui ne ho parlato e mi ha confessato che se ci fosse l’opportunità mi chiamerà. Da compagno di squadra era un personaggio, molto divertente”.

Dopo aver lasciato la Lazio, nel 2013, Zarate ha fatto una sorta di giro del mondo. Prima l‘Inter, poi il Velez, parentesi inglese con West Ham e Qpr, prima di un’altra breve tappa italiana alla Fiorentina. A gennaio 2017 ancora Inghilterra, al Watford, dove subisce un grave infortunio. Per recuperare meglio i Pozzo, proprietari del club londinese, lo mandano negli Emirati Arabi Uniti. All’Al Nasr Zarate trova Cesare Prandelli, per entrambi l’avventura è stata breve e neanche tanto intensa. A gennaio 2018 ecco l’ennesimo ritorno al Velez. Ma sempre con la Lazio nel cuore.

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Zarate, un talento gettato alle ortiche

L’impatto di Mauro Zarate con il campionato italiano fu devastante. L’argentino arriva nell’estate del 2008. Con Delio Rossi in panchina Maurito diventa ben presto un idolo della tifoseria laziale. Anche per i suoi battibecchi a distanza con Francesco Totti. Un avvio così folgorante però non viene confermato nei mesi successivi. Zarate comincia a fare i capricci, con qualche eccesso fuori dal campo di troppo. Il rapporto con l’ambiente Lazio, soprattutto con il presidente Lotito, si va sempre più deteriorando.

Il massimo dirigente biancoceleste, dopo averlo riscattato per 20 milioni di euro, si aspetta da lui un atteggiamento da leader. Così non è. Comincia un lungo tira e molla con il club , che porta prima al prestito all’Inter e poi alla separazione definitiva con la Lazio. Un talento indiscutibile, una testa molto discutibile. Zarate si è sentito troppo presto arrivato, colpa anche di chi gli stava intorno nei primi mesi dell’avventura italiana. In serie A ha fatto certamente meglio di suo fratello, Sergio, autentica meteore nell’Ancona dei primi anni ’90. Mauro poteva fare molto, molto di più. Con la Lazio e in generale. Ora ha quasi 31 anni gioca in Argentina e aspetta l’ennesima possibilità di poter dimostrare il suo valore in Europa. Difficile che lo faccia alla Lazio. Inzaghi magari gli darebbe un’altra possibilità. Molto meno convinto di questo il presidente Lotito. Magari una qualificazione in Champions League dei biancocelesti potrebbe addolcire il cuore del massimo dirigente laziale. In fondo certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano. Provaci ancora Maurito.

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