Sarri-Giuntoli, nuova coppia al Milan al posto di Gattuso-Mirabelli ?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

(Foto di Maurizio Lagana/Getty Images – scelta da Supernews )

Sarri-Giuntoli, ennesima rivoluzione al Milan? Mai dire mai, sopratutto nel calcio. Soprattutto se la stagione ti sta franando sotto i piedi. Soprattutto se hai speso 230 milioni e vedere a rischio anche la partecipazione in Europa League. Tutto questo sta succedendo al Milan. La sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Juventus ha di fatto aperto un’altra crisi rossonera. Gattuso ha due partite per conquistare il diritto di partecipare alla prossima Europa League, obiettivo minimo diventato ancora di salvezza per l’annata milanista. Bonucci e compagni rischiano grosso domenica a Bergamo con l’Atalanta e poi a San Siro con la Fiorentina. 180 minuti per difendere il sesto posto. Arrivare settimi sarebbe quasi peggio che arrivare ottavi. Tale piazzamento costringerebbe il Milan a disputare tre turni preliminari. Come avvenuto in questa stagione i rossoneri sarebbero costretti a cominciare prestissimo la stagione, con la complicazione che il 2018/2019 sarà un anno calcistico post mondiale.

Nella peggiore delle ipotesi il Milan arriva ottavo. Fuori dall’Europa League. A questo punto tutto verrebbe messo in discussione. Compresi anche le posizioni di Rino Gattuso e Massimiliano Mirabelli. Il tecnico ha rinnovato di recente il contratto per tre anni, ma nell’ultimi mese il rendimento del Milan è stato decisamente deficitario. Come il mercato rossonero. Tanti milioni di euro spesi per Kalinic e André Silva, quando poi il centravanti titolare è Cutrone. Che l’anno scorso giocava nella primavera milanista. In questi casi cominciano gli spifferi. Alcuni di questi vorrebbero la coppia Sarri-Giuntoli la prossima stagione a Milanello. Oggi sembra fantascienza. Ma se il Milan fallisse la qualificazione in Europa League non si può escludere nessuno scenario a priori. Neanche quelli più apocalittici.

Sarri, tre anni dopo sarà la volta buona?

Nella primavera del 2015 Adriano Galliani aveva pensato a lui. Il Milan aveva già deciso di cacciare Pippo Inzaghi e l’allora amministratore delegato rossonero faceva i casting per la panchina. L’Empoli di  Maurizio Sarri giocava un gran calcio. Il trequartista, le due punte e un gioco offensivo. Tutte componenti molto gradite al presidente Berlusconi. C’erano delle perplessità per l’adattabilità di Sarri nella realtà Milan. Perplessità che convinsero i vertici milanisti a puntare su Sinisa Mihajlovic.

Sarri andò al Napoli, dov’è ancora oggi, Mihajlovic fu esonerato prima della fine di quel campionato. Il tecnico toscano ha fatto benissimo in azzurro e potrebbe fare bene anche al Milan. Il tutto però al momento è solo un’ipotesi. Certo l’addio di Sarri, con il diesse Giuntoli molto legato a lui, al Napoli è molto probabile. E’ chiaro che se la situazione al Milan dovesse precipitare il nome del tecnico azzurro potrebbe tornare prepotentemente d’attualità a Milanello. Meglio tardi che mai, viene da pensare. Ma Gattuso ha ancora le sue fiches da giocare. In 180 minuti. Per non buttare all’aria quanto fatto di nuovo in cinque mesi. Per non rinunciare ad un sogno chiamato Milan.

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