Il Cagliari ha scelto, è Rolando Maran il nuovo allenatore

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
CAGLIARI, ITALY - DECEMBER 09: Leonardo Pavoletti of Cagliari celebrates his goal 2-2 during the Serie A match between Cagliari Calcio and UC Sampdoria at Stadio Sant'Elia on December 9, 2017 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Il Presidente Tommaso Giulini e il direttore sportivo dei sardi Marcello Carli hanno sciolto qualsiasi tipo di riserva ed hanno assunto la decisione definitiva. Dopo aver ringraziato per il lavoro svolto durante la stagione appena trascorsa, conclusasi con la permanenza in A del Cagliari, Diego Lopez, il nuovo corso sarà affidato a Rolando Maran. Nella serata di mercoledì, Giulini, Carli e per l’appunto il tecnico trentino si sono incontrati a cena per gettare le basi  verso l’accordo.

L’ex allenatore del Chievo firmerà un contratto biennale da 600.000 euro a stagione e verrà presentato alla stampa nei prossimi giorni. Maran è un allenatore anti-divo per eccellenza, dedito al lavoro quotidiano e perfetto conoscitore delle dinamiche inerenti la massima serie. Le sue caratteristiche principali riguardano un gioco in cui un attenzione peculiare viene rivolta alla fase difensiva, aspetto, questo, da migliorare in casa cagliaritana dopo l’ultima stagione che ha visto la squadra subire ben 61 reti, per poi non disdegnare un tipo di manovra che faccia leva sulle ripartenze continue in contropiede, pressing a metà campo e un lavoro proficuo lungo le corsie laterali, al fine di rifornire le punte avanzate. Il suo marchio di fabbrica è il 4-3-1-2, mettendo in risalto il  ruolo del trequartista, chiamato a donare estro e fantasia all’intera squadra, ma nel corso di questi anni ha dimostrato anche di sapersi adattare a seconda delle esigenze, passando anche al 5-3-2 oppure al 4-4-1-1, aspetti tattici che mettono in evidenza l’acume di mister Maran, costantemente abile nel mettere in difficoltà le squadre avversarie, provando ad interrompere le loro trame di gioco.

Riavvolgendo il nastro della sua carriera, il tecnico trentino, classe 1963, fece il suo debutto in A, per poi non lasciarla più, nel 2012 alla guida del Catania, centrando il miglior piazzamento nella storia del club etneo in massima serie, raggiungendo l’ottavo posto. L’anno successivo venne esonerato dopo venti giornate, mentre nella stagione 2014/2015 iniziò la sua avventura da allenatore tra le fila del Chievo, dopo esserne stato calciatore per nove anni, subentrando a Corini e riuscendo nell’impresa di salvare i clivensi, chiudendo il campionato al tredicesimo gradino. Nelle successive due annate, Maran ottenne la permanenza in A senza particolari patemi, archiviando tale discorso già al termine del girone d’andata. Discorso diverso, invece, nel campionato appena concluso, in quanto dopo una prima parte assai soddisfacente, nel ritorno, i gialloblù, subiscono una serie di sconfitte, che pregiudicano il loro cammino verso una comoda salvezza. Alla trentacinquesima giornata, a margine del ko rimediato all’Olimpico contro la Roma per 4-1, Maran viene esonerato e al suo posto viene promosso tecnico della prima squadra, Lorenzo D’Anna.

Il resto è storia recente con il Chievo che conferma l’oramai ex allenatore della compagine Primavera, mentre il Cagliari, alla ricerca del sostituto di Diego Lopez, affiderà le chiavi della squadra ad un tecnico serio, competente e che ama lavorare a testa bassa come Rolando Maran, il quale preferisce parlare con i risultati ottenuti sul campo, piuttosto  che pronunciare proclami che possano infiammare la piazza. Non resta che augurargli buon lavoro in vista di un’esperienza da vivere in una città che respira calcio in maniera passionale con i colori rossoblù cuciti nella pelle.

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