Mercato Roma: “El Flaco” Pastore atterra nella Capitale ed è subito festa

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Si respira aria di fermento a Roma. I giallorossi dopo l’addio, oramai preventivato da tempo, di Nainggolan, voltano pagina e lo fanno accogliendo a braccia aperte l’argentino Javier Pastore, vecchia conoscenza del calcio italiano, avendo militato dal 2009 al 2011 tra le fila del Palermo. Pastore, proveniente dal Paris Saint Germain, club con cui ha giocato per sette stagioni di fila, tra alterne fortune personali, conquistando diciannove titoli tra campionati francesi, Supercoppe nazionali, coppe di Lega e coppe di Francia, è atterrato nel pomeriggio di ieri, intorno alle 18, all’ Aeroporto di Ciampino, accolto da un centinaio di supporters della “Lupa“.

El Flaco” ha dispensato sorrisi e ha ricevuto  in dote sciarpe della Roma, come canovaccio delle migliori accoglienze che si rispettino. Pastore indosserà la maglia numero 27 e quest’oggi al termine delle visite mediche, che avranno il via intorno alle ore 8 presso la clinica romana di Villa Stuart, apporrà la sua firma sul contratto che lo legherà al club capitolino per quattro anni, con opzione per un quinto, alla cifra di 4 milioni di euro a stagione, bonus inclusi. Il Paris Saint Germain da questa operazione incasserà 20 milioni di euro più 4 di bonus, cifra che ha accontentato le esigenze del patron Al-Khelaifi, il quale ha dato il suo benestare affinché tale trattativa potesse concludersi positivamente. Le prime dichiarazioni rilasciate dal calciatore argentino, intercettato a Ciampino, sono state le seguenti: “Che entusiasmo incredibile, sono felice. Forza Roma!“.

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Parole che simboleggiano la spiccata voglia di Pastore di abbracciare a pieno il progetto giallorosso, consapevole di indossare una maglia gloriosa e carica di significati, all’interno di una squadra competitiva che vorrà destare un’ottima impressione in campionato, per poi gettare lo sguardo in Champions League, dove si proverà a migliorare quanto fatto nell’ultima edizione, con la banda di Di Francesco costretta ad arrendersi solo in semifinale, per mano del Liverpool. Dal punto di vista tattico, l’innesto di Pastore rappresenterà un tassello fondamentale nell’undici che ha in mente il tecnico abruzzese.

Partendo da una base tattica che faccia leva sul 4-3-3, l’ex Paris Saint Germain giocherà nel tridente avanzato, sulla corsia di sinistra, con il compito di fornire assist pregevoli alla punta centrale Dzeko ma soprattutto di palesare una spiccata infallibilità dal punto di vista realizzativo, permettendo, così, a Di Francesco di poter contare su un calciatore che possa contribuire attivamente ai successi della Roma. L’arrivo di Pastore, infatti, è finalizzato proprio a ciò, ossia di permettere ai giallorossi di poter far leva su un calciatore dotato tecnicamente e predisposto di una classe cristallina, senza dimenticare uno spiccato fiuto del gol, considerando che nella stagione appena conclusa, fatta eccezione per Dzeko, gli altri che si sono alternati nel ruolo di spalla, da El Shaarawy a Perotti, passando per Under e Defrel, non abbiano palesato una vena realizzativa altisonante.

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A Roma sono fiduciosi ed attendono con ansia che Pastore possa nuovamente mettere in mostra il suo pregiato repertorio, ammirato con benevolenza a Palermo e nei primi anni parigini, scacciando via le delusioni personali delle ultime tre stagioni con il Psg, che lo hanno visto in un ruolo da comprimario all’interno di una squadra che oramai, specie nel reparto avanzato, sta annoverando una serie di campioni, da Neymar, a Cavani, passando per Mbappé, che inevitabilmente hanno tolto lustro e spazio all’argentino.

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