Mercato Udinese: Rolando Mandragora si trasferisce in Friuli con la clausola della “recompra”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
VERONA, ITALY - JANUARY 05: Udnese players celebrates after Nenad Tomovic of Chievo Verona own goal during the serie A match between AC Chievo Verona and Udinese Calcio at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on January 5, 2018 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

L’Udinese mette a segno un colpo di mercato pregevole al fine di rafforzare la propria rosa. Mister Velazquez potrà contare sulle prestazioni di Rolando Mandragora, centrocampista napoletano, di proprietà della Juventus, ingaggiato attraverso un’operazione da 20 milioni di euro, anche se il club bianconero manterrà un diritto di “recompra” da esercitare versando la somma di 24 milioni di euro alle casse del club friulano. E’ stata utilizzata questa formula, proprio perché i dirigenti juventini non vogliono lasciarsi sfuggire di mano uno dei mediani più interessanti e di prospettiva presenti nel panorama calcistico di casa nostra.

Mandragora, nelle scorse settimane, è stato corteggiato insistentemente da vari club italiani, quali l’Atalanta, il Genoa e il Cagliari, oltre al Monaco per quanto riguarda l’estero, ma è stata l’Udinese a formulare il tipo di offerta più interessante per la Juventus, oltre a non mostrare alcuna esitazione nell’inserire la clausola inerente la “recompra“, aspetto, questo, che ha avvantaggiato i friulani al fine di raggiungere la tanto attesa fumata bianca. Rolando Mandragora, classe 1997, è cresciuto nelle giovanili del Genoa, con il quale debuttò in A nell’ottobre 2014, proprio contro la Juventus, in una sfida che si concluse con il punteggio di 1-0 a favore del Grifone e il centrocampista partenopeo sfoderò una prestazione altisonante, riuscendo nell’impresa di annullare il quotatissimo Pogba.

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A seguire venne ceduto in prestito al Pescara e nella stagione 2015/2016 contribuì attivamente alla promozione in massima serie del Delfino, vincendo la finale playoff contro il Trapani. Nell’estate del 2016 approdò alla Juventus, club che aveva acquisito il suo cartellino nel gennaio dello stesso anno, ma a causa di un problema al piede destro, la sua stagione fu alquanto travagliata. Fu una sola la presenza in campionato, anche se il suo palmares personale, al termine di quella stagione, si arricchì della conquista di uno scudetto e di una Coppa Italia.

Per poter trovare più spazio e non esser chiuso  nelle gerarchie dai vari Pjanic, Khedira, Matuidi, Marchisio, Bentancur e Sturaro, venne girato in prestito al Crotone. Con i pitagorici, Mandragora disputa una stagione nelle vesti di titolare inamovibile, collezionando 36 presenze impreziosite da due reti all’attivo. In Calabria ha dimostrato la sua personalità e le sue buone doti da mediano e all’occorrenza mezzala, in grado di ricoprire, quindi, più ruoli  nella metà campo.

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Purtroppo la stagione si è conclusa con la retrocessione in B dei pitagorici ma ciò non ha impedito al c.t. della Nazionale italiana, Roberto Mancini, di convocarlo in occasione delle tre amichevoli disputate tra fine maggio ed inizio giugno contro Arabia Saudita, Francia e Olanda. Ed è proprio contro i transalpini, che Mandragora, schierato titolare, ha fatto il suo esordio con la cosiddetta Italia “dei grandi“. Il resto saranno pagine da scrivere ed Udine rappresenterà, certamente, la piazza ideale in cui mettere in mostra il suo talento, potendo contare sulla fiducia incondizionata del tecnico e dell’ambiente che lo circonderà.

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