Sinisa Mihajlovic riparte dallo Sporting Lisbona, pronto un triennale

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui
VALENCIA, SPAIN - FEBRUARY 08: Official ball of the 2018 FIFA World Cup prior to the Copa de Rey semi-final second leg match between Valencia and Barcelona on February 8, 2018 in Valencia, Spain. (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Sinisa Mihajlovic è pronto a rientrare ad allenare dopo l’esonero di inizio gennaio da parte di Umberto Cairo e lo farà a Lisbona con lo Sporting.
Il tecnico serbo, nelle prossime ore firmerà un contratto triennale a 2 milioni di euro a stagione,battendo la concorrenza di Matias Almeyda, Paulo Sousa e Peter Bosz.

Prima della presentazione ufficiale probabilmente ci sarà da attendere ancora qualche giorno, data la difficile situazione societaria vissuta dallo Sporting, che rischia di perdere molti giocatori a parametro zero dopo gli atti incresciosi di poco più di un mese fa quando un gruppo di ultrà locali entrando negli spogliatoi, hanno picchiato i giocatori e lo staff tecnico della squadra dopo la sconfitta interna con il Maritimo che è costata la qualificazione alla Champions League al club.

Per Mihajlovic sarà un’avventura molto difficile e per andare in Portogallo ha detto no alle proposte di Cagliari e Krasnodar accettando la proposta del presidente Bruno De Carvalho, il quale è convinto che il serbo con il suo pugno di ferro saprà mettere ordine in una squadra che in questo momento appare disorientata dalle note vicissitudini.

Un bel modo di rimettersi in gioco dopo gli esoneri con Milan e Torino, ma si sa che a Sinisa queste avventure difficili piacciono parecchio, dove peraltro avrà la possibilità con un ottimo mercato, di provare a vincere il campionato nazionale (i biancoverdi non lo vincono dal 2001-2002) e l‘Europa League.

Il tecnico serbo ha sempre allenato squadre di club nella Serie A italiana, dove oltre ai già citati Milan e Torino è stato anche con Bologna, Catania, Fiorentina e Sampdoria dopo aver iniziato la sua carriera da allenatore come vice di Roberto Mancini all’Inter.

L’unica esperienza “estera” è stato dal maggio 2012 al novembre 2013 dove è stato c.t. della nazionale serba dove non ebbe molto fortuna, visto che dopo la mancata qualificazione per i mondiali 2014, fu messo alla porta dopo solamente 19 incontri ufficiali.

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