Argentina, Jorge Sampaoli verso l’esonero: Guardiola e Simeone tra i possibili sostituti

Pubblicato il autore: Lorenzo Carrega Segui

Pep Guardiola – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Doveva essere prima o poi data un’ufficialità alla separazione in casa Argentina con Jorge Sampaoli. Mancano ancora le carte, ma dovrebbero arrivare a breve. La certificazione di un bienno passato alla guida di un’Argentina che non ha mai veramante sentito sua.

A cominciare dalle qualificazioni in Sudamerica, in cui ha rischiato seriamente di lasciare fuori l’abiceleste, ma grazie ad una prestazione straordinaria di Lionel Messi è riuscito ad avere l’accesso al torneo mondiale.
Sappiamo come tutte le carte da giocare le avrebbe messe sul piatto in questo mese, in sette partite da dentro o fuori. Il risultato non è stato per niente positivo, pieno di difficoltà e di pensieri che lo hanno assillato.
Sin dalla prima sfida dell’Argentina contro un Islanda alla prima partecipazione ad una competizione del genere, ma che già ha fatto vedere tutti i limiti del gruppo. Il rigore sbagliato da Lionel Messi, nel primo match, ha fatto vedere come la squadra avesse già dei limiti. Le certezze di affidarsi verso un unico giocatore iniziavano già a vacillare, salvo poi riprendersi nell’ultima sfida del girone con la Nigeria.
Una qualificazione ottenuta per un vero e proprio miracolo, con una buona prestazione ma che non ha convinto del tutto. Infatti non appena sono incappati contro un avversario più forte, più giovane e veloce, come la Francia, si sono palesati tutti i limiti di questa squadra.

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Un mondiale 2018 da dimenticare, con la decisione dell’esonero che pare sia imminente. Il tecnico di Casilda ha un contratto di una durata maggiore, ovvero fino al 2022, dopo il mondiale in Qatar.
Dato che sullo stesso contratto era prevista una penale di 20 milioni in caso di risoluzione anticipata, 8,6 milioni era, invece, per un esonero che lo avesse colpito prima della Coppa America 2019. Si è trovato un compromesso, con 2 milioni di euro, suddivisi in questa maniera. 1,6 milioni di euro allo stesso allenatore, i restanti 400mila euro al suo staff. Certo il suo comportamento ha fatto molto discutere in Argentina. Le scelte tecniche, il mancato utilizzo di giocatori, oltre alla forte influenza dei senatori nelle scelte più importanti.
E’ sempre stato un Bielsista, quindi favorevole al suo modo di schierare in campo la formazione. Il modulo tattico è un 3-3-1-3, un sistema che permette di avere tanti uomini in difesa, come in avanti. I capovolgimenti di fronte sono caratteristiche importanti per il suo modo di vedere il calcio, fatto di ripartenze veloci e fulminee. E’ stato spesso definito come il migliore al mondo, specialmente da un allenatore come Pep Guardiola, uno dei più vincenti a livello internazionale. Il suo tiki taka splendidamente realizzato con il Barcellona ha fatto la storia del calcio, portando a vincere convincendo per il suo modo di affrontare le partite.

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Tra i possibili sostituti spiccano nomi importanti del panorama mondiale. Guardiola, Simeone, Pochettino, tre nomi che hanno legato i loro contratti con le rispettive squadre di club. Quindi sarà pressochè impossibile vederli nella prossima nazionale, mentre tra i nomi più appetibili ci sono Gallardo e Gareca, attuale tecnico del Perù.
Vedremo quali saranno le scelte della Federazione per l’Argentina del futuro.

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