Cristiano Ronaldo, la stampa spagnola “E’ finita un’era”. Sergio Ramos: “Ciao Mostro”

Pubblicato il autore: fabricondo Segui
MADRID, SPAIN - FEBRUARY 14: Real Madrid line up during the UEFA Champions League Round of 16 First Leg match between Real Madrid and Paris Saint-Germain at Bernabeu on February 14, 2018 in Madrid, Spain. (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Le luci del Santiago Bernabeu si spengono per Cristiano Ronaldo. CR7 trasloca con la sua corte a Torino, ora il suo palcoscenico sarà l’Allianz Stadium, la casa della Juventus. Comunque la si voglia vedere, è la fine di un’era, come ha sottolineato la stampa spagnola. Il madridismo perde il suo totem, ma Cristiano entra di diritto nella Hall of Fame del Real, anche se non chiuderà la carriera con la camiseta Blanca. Ora ci aggiungerà il nero per celebrare il matrimonio con la Signora.

Nove anni, 4 Champions e 450 gol dopo, CR7 lascia dunque Madrid: salutato con commozione dai tifosi del Real e con un sospiro di sollievo dai rivali cittadini dell’Atletico. Si chiude un’epoca e, come succede in questi casi, la critica si divide in chi è sotto choc e già lo rimpiange e chi invece crede che fosse il momento giusto per monetizzare l’addio. E anche se – da motto della Real casa – niente è più grande del Madrid, di sicuro sarà impossibile dimenticarlo. In primis per il capitano del Real, Sergio Ramos, che saluta così su Twitter il Bicho, il “Mostro”: “I tuoi gol, i tuoi numeri e tutto quello che abbiamo vinto insieme parlano da soli. Ti sei meritato un posto privilegiato nella storia del Madrid. Noi madridisti ti ricorderemo sempre. È stato un piacere giocare al tuo fianco mostro. Un grande abbraccio e buona fortuna!”.

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A seguire il congedo degli altri ex compagni di squadra. “Sei stato un esempio in ogni senso” scrive Asensio. “Hai fatto la storia con questa maglia” il pensiero che gli dedica Llorrente. “È stato un piacere giocare al fianco del migliore del mondo” lo incensa Hernandez. “Un piacere difendere questo scudo con te” l’omaggio di Nacho.

Madrid è ormai il passato, a Torino già lo aspettano e a dargli il benvenuto è Khedira, che con CR7 ha giocato anche nel Real. “Non vedo l’ora di ricominciare a lavorare con te. Oggi è un grande giorno per la Juventus”. Pensiero condiviso da tutto il popolo bianconero, in testa il presidente Agnelli, che è andato in Grecia per vivere di persona l’ultimo atto del passaggio di Ronaldo alla Juve.

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Per CR7, atteso da una presentazione epocale lunedì allo Stadium, è già domani e i tifosi non vedono l’ora di spellarsi le mani per le prodezze di un fuoriclasse immenso. E quell’applauso tributato all’asso portoghese dopo quella fantastica rovesciata, altro non era che un anticipo di quello che verrà. Questo è il momento del delirio e della gioia incontenibile e sembra passato un secolo dalle scaramucce e le polemiche che hanno accompagnato l’ultimo confronto del Bernabeu tra Real e Juve. Quel rigore in extremis che scatenò il Buffon furioso – era destino che i due non dovessero giocare sotto la stessa bandiera – era stato realizzato proprio da CR7 e quell’esultanza finale non era stata digerita da giocatori e pubblico juventino. Tutto dimenticato, in archivio. È il momento di inaugurare una nuova era. Da #HalaMadrid a #Finoallafine, in fondo, il passo è breve.

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