Da Jorge Martinez al possibile colpo CR7: i ‘top’ e i ‘flop’ dell’era Marotta da quando è alla Juve

Pubblicato il autore: Mattia Dallaturca Segui
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Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Beppe Marotta è senza dubbio uno dei migliori amministratoti delegati del palcoscenico nazionale e internazionale e, grazie alle sue accortezze e competenze nel trattare, è stato uno degli artefici della rinascita bianconera dal periodo post-calciopoli.
Se oggi le voci su un imminente sbarco di Cristiano Ronaldo a Torino sono più che fondate, il merito è soprattutto suo, avendo già dato prova di quelle che sono le sue capacità nell’intavolare trattative e portarle avanti in gran segreto, lontano dai riflettori della stampa. Ma se CR7 potrebbe presto diventare uno, se non il più grande, dei suoi colpi di mercato, nella carriera dell’ A.D. juventino non sono mancati clamorosi flop.

Come dimenticare, per esempio, gli acquisti di Milos Krasic e Jorge Martinez pagati complessivamente 27 milioni di euro? L’uruguaiano si è rivelato un totale fallimento, finendo la stagione anzitempo per un grave infortunio, e, come se non bastasse, anche un grande peso economico, con la Juventus che continuerà a pagargli l’ingaggio fino al 30 giugno 2016. Per quanto riguarda la ‘furia serba‘ dopo l’exploit sotto la gestione Del Neri, con l’arrivo di Conte finirà ai margini della rosa prima di lasciare il club dopo solo due anni.
Il 2010, però, fu anche l’anno dell’acquisto di due futuri elementi della ‘BBC‘, ovvero Andrea Barzagli, pagato 300mila euro dal Wolsfburg e Leonardo Bonucci, prelevato dal Bari giovanissimo per la cifra di 15,5 milioni.

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Nella stagione successiva la Juventus torna campione d’Italia sotto la guida di Antonio Conte, che riuscì nell’impresa di rimanere imbattuto in tutte le partite del campionato. Vucinic, Vidal, Litchsteiner, il parametro zero di Andrea Pirlo, tutti ottimi colpi di mercato messi a segno da Marotta e fondamentali nella conquista dello scudetto che mancava da troppo tempo ormai nella bacheca piemontese.
Nessun acquisto sbagliato quindi verrebbe da dire. Ma non è così. In pochi si ricorderanno di Eljero Elia, esterno offensivo dell’Amburgo e della nazionale olandese, pagato 9 milioni di euro e che chiuderà la stagione con sole 4, misere presenze.

Il secondo scudetto consecutivo vede, tra i suoi protagonisti, Paul Pogba, centrocampista francese arrivato dal Manchester United a parametro zero. Anche qui Marotta ci aveva visto lungo, dato che quattro anni dopo lo venderà a 105 milioni di euro proprio ai ‘Red Devils‘.
Ma che dire di Mauricio Isla? Il cileno, arrivato dall‘Udinese, è stato pagato 14 milioni, ma alla Juve ha totalizzato solo 29 presenza in due anni, prima di finire in prestito in vari club europei, nessuno dei quali lo ha mai riscattato. Fortunatamente ci pensò il Cagliari ad acquistarlo per 4 milioni e porre fine alla sua parentesi bianconera.

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Terzo anno di Conte, record di punti, terzo scudetto di fila. E’ l’anno della coppia Tevez-Llorente, quest’ultimo altro parametro zero, mentre l’argentino è costato solo 9 milioni grazie alla sua volontà di voler lasciare Manchester, sponda City.
Tuttavia non può mancare il cosiddetto ‘flop’ ed ecco allora Angelo Ogbonna, acquistato dai cugini del Torino per ben 15 milioni. Il difensore non ha mai del tutto convinto Conte e il suo rendimento è stato ben al di sotto delle aspettative, finendo per essere considerato sopravvalutato.

Elaborato il lutto per l’addio di Conte, la Juve si prepara ad accogliere Massimiliano Allegri e con lui anche il centravanti spagnolo Alvaro Morata e il terzino francese Patrice Evra, terzo parametro zero dell’era Marotta. Nonostante lo scetticismo iniziale, Allegri conquista tutti i tifosi juventini portando la squadra in finale di Champions. Forse non è un caso che non ci siano stati acquisti sbagliati.

La stagione 2014/15 è quella del cambiamento: via Tevez, Llorente, Pirlo, Vidal e dentro Dybala, Alex Sandro, Mandzukic, Cuadrado e Sami Khedira a parametro zero. Il risultato non cambia e la Juve si porta a casa il suo quinto scudetto consecutivo.
Tra i vincitori del 31esimo titolo c’è anche il ‘ProfetaHernanes comprato dall’Inter per 13 milioni di euro. Giocatore lento, macchinoso, impacciato, insomma tutto quello di cui la Juve non ha bisogno e che, per questo motivo, cederà al San Paolo.

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Il terzo anno di Allegri inizia con il botto. Marotta vuole costruire una Juventus che possa lottare fino in fondo per vincere la Champions e, per farlo, non bada a spese: 94 milioni per Higuain, 32 per Pjanic e, come sempre, non può mancare il tanto caro parametro zero Dani Alves dal Barcellona.
La Juve rispetta le attese e raggiunge la finale della massima competizione europea e, come suo solito, la perde.

Lo scorso anno Marotta e Paratici hanno lavorato e rafforzato l’organico con giocatori come Douglas Costa, autentica rivelazione del campionato, Bernardeschi, Matuidi e un redivivo De Sciglio che sono stati in grado di non far rimpiangere le partenze illustri di Bonucci e Dani Alves.
Quest’anno la ‘Vecchia Signora‘ si è già mossa bene sul mercato, in particolare con l’arrivo di Emre Can dal Liverpool a costo zero. Se Marotta riuscisse a chiudere anche l’affare Ronaldo, sono sicuro che farebbe dimenticare tutti i ‘flop’ degli anni passati.

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