Mercato Juventus: Joao Cancelo si presenta: “Non è un obbligo vincere la Champions, ma è un obbligo competere”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
UDINE, ITALY - MAY 06: Joao Cancelo of FC Internazionale in action during the serie A match between Udinese Calcio and FC Internazionale at Stadio Friuli on May 6, 2018 in Udine, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Joao Cancelo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

In attesa che lunedì 16 luglio venga ufficialmente presentato alla stampa Cristiano Ronaldo, ieri pomeriggio è stato il turno di un altro portoghese, Joao Cancelo, terzino destro prelevato dal Valencia, dopo una stagione trascorsa in prestito all’Inter, attraverso un cospicuo esborso economico di 40 milioni di euro. Il lusitano oltre a svolgere in maniera diligente compiti difensivi, è abile nelle proiezioni offensive, in quanto dotato di un ottimo tocco di palla, una spiccata predisposizione nel fornire assist ai suoi compagni e capacità indiscusse sui calci piazzati. Cancelo conosce perfettamente le dinamiche del campionato italiano, avendo disputato una buona stagione con addosso i colori nerazzurri dell’Inter, contribuendo in maniera attiva alla conquista del quarto posto, permettendo alla banda guidata da Luciano Spalletti di centrare l’obiettivo prestigioso di tornare in Champions League. Ora, però, è tempo di voltare pagina è i nuovi colori che cucirà addosso saranno quelli bianconeri della Vecchia Signora. Il suo nuovo numero di maglia sarà il 20 e di certo, rispetto al recente passato, mutano le motivazioni, in quanto conquistare l’ottavo scudetto di fila e tornare a trionfare in Europa saranno i punti cardine della stagione che si appresta ad iniziare.

Intervenuto in sala stampa, alla Continassa, queste le sue parole per quanto concerne l’approdo alla Juventus della stella, nonché suo connazionale, Cristiano Ronaldo: “E’ un piacere per me e per tutti i giocatori giocare con uno come Cristiano, alzerà la qualità della squadra e spero che continuiamo a vincere insieme. Come ho già detto, è un piacere che sia arrivato qui. E’ un giocatore abituato a vincere, la Juventus ha dominato il campionato italiano negli ultimi anni. E’ uno in più che ci aiuterà ad avere questo successo. Non è un obbligo vincere la Champions, ma è un obbligo competere. La Champions è una competizione dove ci sono le migliori squadre d’Europa e la Juventus fa parte di queste. Avremo tutto per competere“.

Facendo un salto all’indietro e parlando dell’Inter, queste le dichiarazioni rilasciate dal numero 20 bianconero: “L’Inter è stata importante per me, mi ha aiutato a maturare, mi ha dato la prima esperienza nel campionato italiano e per questo li ringrazio.  Per quanto riguarda quella partita, penso che è stata la partita più bella della mia carriera finora, due squadre che hanno giocato molto bene, io ero dall’altro lato ma è stata una partita davvero molto bella da vedere. Ora comunque sto dall’altro lato, l’Inter è un club molto grande, con molta storia; però ora sono orgoglioso di far parte di questa squadra e di questa famiglia“.

In merito all’investimento effettuato dalla Vecchia Signora nei suoi confronti, sborsando ben 40 milioni di euro, questo il suo pensiero: “E’ una grande responsabilità essere stato pagato così tanto, ma col mio lavoro e con le indicazioni andremo a dimostrare che questi 40 milioni sono valsi la pena. Quando ho deciso di venire qui è anche perché giocando in questo club è più facile attirare attenzioni e giocare in Nazionale. Penso che se farò bene qui sarà più facile trovare un posto nel Portogallo. Ci sono molti competitor nelle mie posizioni e spero di essere al livello di una squadra così. Darò tutto per essere titolare di questa squadra“.

Infine una battuta sul suo nuovo allenatore, Massimiliano Allegri: “Non abbiamo parlato molto finora. E’ un allenatore che ha le sue idee chiare e sta cercando di portare un’identità molto chiara alla squadra, stiamo lavorando per questo. La maniera di giocare dipende da lui, sono qui per adattarmi, non è la squadra che si deve adattare a me. Sono sicuro che l’allenatore saprà cosa fare“.

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