Milan, Higuain come Inzaghi: Leonardo regala ai rossoneri il bomber che mancava da troppo tempo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Gonzalo Higuain – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Higuain, l’eletto per sfatare la maledizione Inzaghi. Pato, Matri, Torres, Destro, Luiz Adriano, Lapadula e André Silva, questi sono stati i centravanti che hanno indossato la maglia numero 9 del Milan dopo Pippo Inzaghi. Dal 2012 c’è una sorta di maleficio su quella maglia che ha sempre fatto sognare i tifosi milanisti. Pensare che prima di Inzaghi l’avevano addosso gente del calibro di Weah, Van Basten, Papin e Virdis. Ora tocca Gonzalo Higuain. Come in Matrix c’è Neo che deve sconfiggere le macchine, il Pipita è l’eletto, colui che deve sfatare la maledizione del numero 9. Come Inzaghi l’argentino arriverà al Milan dalla Juventus. Pippo-gol aveva 28 anni quando nell’estate del 2001 lasciò i bianconeri per approdare a Milanello. Higuain ne ha 30, ne compirà 31 il prossimo dicembre. E’ lui il bomber d’esperienza che Gattuso aspetta con ansia.

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Un’operazione condotta in punta da fioretto da Leonardo. Non male come biglietto da visita per il nuovo uomo-mercato del Milan. Considerando che c’era la non facile gestione dei capricci di Bonucci. Il difensore ha rivoluto fortemente la Juve, siamo ansiosi di capire cosa è cambiato in un anno, e Leonardo ha subito chiesto Caldara in cambio. Giovane, forte e italiano, l’identikit perfetto per la linea tracciata da Elliott per il mercato rossonero. Per quanto riguarda Higuain c’è poco da dire, per lui parlano i gol. Il Pipita segna dai tempi del River Plate. Ha continuato a farlo al Real Madrid, al Napoli e alla Juventus. Starà a Gattuso assecondare al meglio la fame di gol dell’argentino. Del Pipita. Dell’eletto di Milanello.

Higuain, da Inzaghi al Pipita per far tornare grande il Milan?

Quando nell’estate del 2001 Pippo Inzaghi sbarcò a Milanello erano in tanti ad avere dei dubbi sulla bontà dell’operazione condotto dai rossoneri. Molti lo davano in fase calante, anche perché difficilmente la Juventus da via i suo cavalli di razza. Semplicemente il suo tempo i bianconero era finito, Lippi gli preferiva Trezeguet e Inzaghi se ne andò al Milan. I fatti gli diedero ragione: 2 scudetti, 2 Champions League, 2 Supercoppa Italiana, 2 Supercoppe Europee, 1 Mondiale per Club e la magica notte di Atene del 23 maggio 2007. Di serate belle Higuain ne ha vissute parecchie nella sua carriera, ora spera di riviverne tante al Milan.

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I rossoneri partono con un nuovo ciclo. Nuova proprietà, nuovi dirigenti, nuovo centravanti e ci sarà bisogno anche di un nuovo capitano. Stavolta magari sarà meglio farlo scegliere allo spogliatoio. Così come si faceva nell’Ajax degli anni ’70. I giocatori sanno meglio di chiunque altro chi merita di portare la fascia al braccio. Dopo la crisi di centravanti, c’è anche quella del capitano da risolvere. Ci vuole un uomo che porti i valori del Milan per lungo tempo e con fierezza nel tempo. Da questo modesto articolo ci permettiamo di suggerire un nome: Alessio Romagnoli. Uno che ha sposato il Milan senza se e senza ma. Poi se tra un anno andrà via saremo pronti a fare ammenda. In questi pazzo calcio di certezze ne restano sempre meno. Una sola non cambia mai: il gol. Pipita pensaci tu.

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