Sgarbi: “De Laurentiis mi ha rivelato che non ricomprerà Cavani. Non sopporto Cristiano Ronaldo”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui
during the pre-season friendly match between SSC Napoli and OGC Nice at Stadio San Paolo on August 7, 2016 in Naples, Italy.

Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Vittorio Sgarbi e la richiesta particolare fatta a De Laurentiis. I tifosi del Napoli sognano il grande ritorno di Edinson Cavani sotto il Vesuvio come risposta mediatica e sportiva al colpo Cristiano Ronaldo effettuato dai rivali storici della Juventus. Gli alti costi del cartellino e l’ingaggio di nove milioni del bomber uruguaiano del Psg frenano l’operazione. Anche Vittorio Sgarbi ha voluto smorzare l’entusiasmo dei sostenitori partenopei con una dichiarazione particolare. In seguito ad una cena a Dimaro con il presidente del Napoli, il critico d’arte e politico ha confessato ai microfoni di Canale 21 di aver chiesto esplicitamente a De Laurentiis il ritorno di Cavani in maglia azzurra, ricevendo in risposta un netto rifiuto. Ecco le parole di Sgarbi all’emittente privata: “Mi è stato detto di chiedere a De Laurentiis di comprare Cavani. Lui mi ha risposto: ‘L’ho già venduto a 70 milioni, dovrei ricomprarlo a 55 e non sarebbe un grande affare, perché non si riuscirebbe a rivendere a quelle cifre. Per questo non lo comprerà. L’ho pure minacciato, gli ho detto ‘Guarda che mi dicono che devi comprarlo’, ma mi ha detto no. Sappiate che ha detto no”.

Sgarbi non gradisce l’acquisto di  Cristiano Ronaldo. A margine dell’intervista rilasciata a Canale 21, il critico d’arte ha espresso alcune dichiarazioni forti su Carlo Ancelotti, nuovo mister del Napoli, e sul colpo di mercato effettuato dalla Juventus. Sgarbi si contraddistingue per non avere mai peli sulla lingua e infatti commenta: “Ancelotti? “Ha allenato la Juventus, il Milan, è un mercenario. Ma è pagato giustamente. Cristiano Ronaldo non lo sopporto per l’idea che una persona guadagni tutti questi soldi solo per usare i piedi che mi provoca un’invidia radicale. Nessuno che usa la testa viene pagato così tanto. Mi rode che venga pagato più di un’opera d’arte il cui valore resta nel corso dei secoli”. 

 

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