Il ritorno di Bonucci? Un all-in per la Champions, Juventus stanca di attendere

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui

Leonardo Bonucci – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Non sembra vero, eppure è successo. Dopo neanche un anno dalla separazione tra Leonardo Bonucci e la Juventus, ecco il clamoroso dietrofront. La lite con Allegri ed una personalità troppo ingombrante nello spogliatoio sono stati i motivi che hanno allontanato il difensore italiano da Torino. Il progetto, il nuovo Milan, le ambizioni. Leonardo voleva dimostrare d’esser grande anche fuori da quel contesto, con un’altra maglia, quella rivale. I rossoneri, però, hanno evidenziato ben presto i loro limiti, che non riguardano più di tanto l’aspetto calcistico. Una società in confusione non ha rispettato le premesse e giocatori e tifosi non l’hanno presa benissimo. Si dice che Bonucci, in un colloquio avvenuto successivamente alle vacanze natalizie, avesse già manifestato il suo più ampio dissenso con l’operato dirigenziale. La scelta, dura ma coraggiosa, era stata presa e andava portata in fondo. L’esultanza all’Allianz Stadium dopo il gol del pareggio contro i bianconeri non lasciava spazio ad interpretazioni, immensa gratitudine ma capitolo più che mai chiuso. E allora come mai il “c’eravamo tanto amati” è diventato “ci amiamo ancora”? Il tutto potrebbe essere riconducibile al rapporto con Barzagli e Chiellini, suoi grandi amici e confidenti. Durante le vacanze trascorse insieme la nostalgia potrebbe aver preso il sopravvento sul giocatore, conducendolo verso l’ennesima sfida: riconquistare il suo popolo. Anche la moglie Martina ed i figli, ormai in pianta stabile a Torino, non avrebbero mai contrastato il ritorno. Paradossalmente lo sblocco della trattativa è arrivato grazie a Gonzalo Higuain, grande estimatore di Leonardo già dai tempi del Napoli. I due, con e contro, si son resi protagonisti di duelli indimenticabili ed ora son pronti a sfidarsi di nuovo.

Ma perché la Juventus ha ripreso Bonucci?

“Le minestre riscaldate non sono mai buone”. In questi giorni non si sentono altre frasi se non questa. I tifosi bianconeri, ancora accecati dall’effetto Cristiano, non riescono a percepire il vantaggio dell’operazione con il Milan: “Sacrificare un talento come Caldara per un traditore ed il nostro bomber? Marotta è impazzito!” L’amministratore delegato della Juventus, benché tentato di vendere i suoi pupilli all’estero piuttosto che in Italia, ha probabilmente fatto all-in. Il piatto, molto consistente, è la Champions League.

C’era la necessità di liberare spazio salariale in modo da non patire il mastodontico ingaggio di Cristiano Ronaldo e quella di acquistare un difensore esperto, una chioccia per i più giovani. Sfumato Diego Godin dell’Atletico Madrid, il tutto per tutto è ricaduto proprio su Leonardo Bonucci. Che il progetto della Juventus sia vincere in tempi più che brevi lo dimostrano i nuovi entrati, per lo più over 30. Il giocatore più decisivo, l’ex leader difensivo, il trattenere a tutti i costi Mario Mandzukic, sono tutti segni della volontà di portare finalmente alla Continassa il trofeo dalle grandi orecchie. Il giovane sacrificato è di lusso, perché forti come Caldara non ce ne sono mica in giro. Forse un diritto di recompra avrebbe salvato dal perdere definitivamente uno dei top in circolazione, che meritava sicuramente una chance. Una cosa è certa: a livello di marketing Andrea Agnelli ha solamente guadagnato grazie a questo mercato estivo, nonostante tutti i soldi spesi. A livello sportivo, invece, in caso di mancato raggiungimento della finale del giugno 2019 al Wanda Metropolitano, ci sarebbero i presupposti per parlare di vero fallimento.

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