Mbappè, riscatto a rischio per il Psg: sarà lui l’erede di Cristiano Ronaldo al Real Madrid?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Kylian Mbappe – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Mbappè, lotta contro il tempo per il Psg. In Italia il calciomercato è finito da quasi una settimana, ma all’estero fervono ancora le trattative. La pazza estate 2018 potrebbe chiudersi con il botto finale. E che botto. I protagonisti del giallo di fine agosto sono tre: Kylian Mbappé, il Paris Saint Germain e il Real Madrid. I campioni di Francia hanno condotto un mercato di basso profilo, condizionati dal Fair Play Finanziario. Proprio i paletti economici da rispettare potrebbero diventare un grande problema. Il motivo? Semplice, entro il 27 agosto il Psg deve versare 180 milioni di euro al Monaco per riscattare Mbappè. Un cifra che non passerebbe inosservata ai signori della UEFA. Il club parigino ha venduto molto, ma non così tanto da raggranellare la cifra necessaria per Mbappè. Come un avvoltoio che osserva la preda c’è il Real Madrid. 

I Blancos, alla ricerca di un sostituto di sua maestà Cristiano Ronaldo, non possono rimanere indifferenti di fronte alla clamorosa possibilità di arrivare al numero 10 della Nazionale campione del Mondo. Florentino Perez ha da sempre nel mirino soprattutto Neymar, ma il brasiliano è rimasto legato a doppio filo al Psg che per lui, solo dodici mesi fa, aveva fatto l’investimento più importante della storia del calcio (222 milioni). Il Mondiale, però, è servito per mostrare di che pasta è fatto Mbappé. Un autentico fuoriclasse in grado di far impazzire tanto il Parco dei Principi quanto il Bernabeu. Il Psg, però, ovviamente non vorrà farselo scappare. Il 27 agosto, però, si avvicina, e il Monaco attende ancora una montagna di soldi.

Mbappè, la numero 7 del Real Madrid sarà sua?

Nessuno ha ancora avuto il coraggio di prenderla o magari è stata tenuta in caldo per il colpo di fine estate. La maglia numero 7 del Real Madrid aspetta un padrone. Un numero mai banale dalle parti del Santiago Bernabeu. Negli anni ’80  e inizio anni ’90 è stata sulle spalle di un certo Emilio Butragueno: 463 partite e 171 gol con la maglia bianca del Real. Poi è stata la volta di Raul: 741 presenze e 341 gol con le merengues. Dal 2010 al 2018 la camiseta numero 7 è stata proprietà di Cristiano Ronaldo: 450 gol in 438 presenze. Ora quindi Florentino Perez non può consegnare una maglia così pesante al primo che capita.

Mbappè sarebbe un colpo sensazionale, capace di spazzare via le incertezze dal Santiago Bernabeu. Uno stadio rimasto piuttosto vuoto in occasione del debutto in Liga del Real Madrid. Neanche 45 mila spettatori per il match contro il Getafe, erano dieci anni che non c’era così poca gente nell’impianto della capitale spagnola. Non è un caso che neanche allora c’era Cristiano Ronaldo in campo. Il portoghese ha detto addio, Modric è stato trattenuto a fatica. Ora serve un pezzo da 90 per far tornare l’entusiasmo tra i tifosi del Real Madrid. Una squadra che ha vinto quattro Champions League negli ultimi cinque anni. E’ proprio vero quello asseriva Oscar Wilde:Non c’è niente di più necessario del superfluo”. Anche, e forse sopratutto, nel maledetto gioco del calcio.

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