Mercato Lazio: le cessioni di Basta e Caicedo possono sbloccare il mercato

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Simone Inzaghi – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Mancano solo quattro giorni alla fine del mercato e per Lazio sono ore frenetiche per cercare qualche altro rinforzo. Gli uomini chiave sono Dusan Basta e Felipe Caicedo perchè dalle loro possibili cessioni dipenderanno anche gli ultimi movimenti in entrata del club capitolino.

In queste ultime ore per l’attaccante ecuadoriano si sta muovendo il Rayo Vallecano, club neopromosso della liga spagnola con il direttore sportivo David Cobeno che sta cercando di portare il giocatore a Vallecas; ovviamente a pochi giorni dal gong, la Lazio ha abbassato le sue pretese economiche e si accontenterebbero anche di un prestito con diritto di riscatto, a patto che gli spagnoli paghino l’ingaggio completo del giocatore. In quel caso la pista Wesley, brasiliano del Bruges, potrebbe riaprirsi per la gioia del tecnico Inzaghi che potrebbe avere un’alternativa più valida al suo bomber Ciro Immobile; mentre la pista Dembelè del Celtic appare tramontata definitivamente.

Per quanta riguarda Dusan Basta, per ora non sono arrivate offerte concrete da nessun club ma il ds Tare avrebbe già individuato il suo sostituto che corrisponde al nome di Manuel Lazzari esterno classe ’93 della Spal. Il club romano vorrebbe inserire nella trattativa proprio il serbo oltre il centrocampista Cataldi che piace molto agli estensi più un conguaglio economico da definire. Il rapporto tra i due presidenti Lotito e Mattioli sono buoni e tutto lascia ben sperare che la trattativa si possa concludere entro venerdì prossimo.

Infine per il discorso esubero, il ds biancoceleste deve cercare di piazzare alcuni giocatori fuori attualmente dal progetto tecnico: da Sprocati a Minala, passando per Di Gennaro, Mauricio, Lombardi, Filippini e Oikonomidis, ma il tempo stringe e le richieste sono poche per cui ci vorrà tutta l’abilita del dirigente albanese per cercare di vendere tutti gli esuberi che gravitano ancora a Formello.

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