Sabatini, smentito l’addio alla Sampdoria. Sfuma l’ipotesi Milan per il futuro?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
20-08-17 SAMPDORIA-BENEVENTO CAMPIONATO SERIE A TIM 17-18 FABIO QUAGLIARELLA GOAL 1-1

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Sabatini, altra avventura agli sgoccioli? Lui smentisce.”Sono cose risibili che qualcuno mette in giro e vorrei capire il perché. Ma vi pare che uno appena arrivato alla Sampdoria se ne va dopo il mercato? A Genova sto bene, c’è un bel progetto e vado d’accordo con tutti”. Così Walter Sabatini risponde a mezzo stampa ai rumors di un possibile addio alla Sampdoria.
Non è un personaggio banale, mai. Walter Sabatini sta per terminare la sua esperienza come direttore dell’area tecnica della Sampdoria. Incarico assunto solo qualche settimana fa, dopo l’addio all‘Inter negli scorsi mesi. Voci sempre più insistenti vogliono l’ex dirigente di Roma, Lazio, Palermo e Inter lontano dalla Genova blucerchiata a fine mercato. Non si conoscono ancora i motivi per cui Sabatini stia per lasciare la Sampdoria. Ieri a Bogliasco c’è stato un vertice con il direttore sportivo Carlo Osti e l’allenatore Marco Giampaolo. Un incontro per pianificare gli ultimi colpi di mercato, prima dell’addio di Sabatini. Come detto dopo l’Inter, l’avventura nerazzurra è durata meno di un anno, ecco un’altra esperienza effimera per il dirigente umbro. Ora resta da capire quale può essere il futuro di Sabatini. 

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Un dirigente del suo valore e un conoscitore di calcio del suo calibro non resterà fermo a lungo, questo è sicuro. Il nome di Sabatini potrebbe tornare in orbita Milan. Lui che aveva rapporti eccellenti con Galliani, ricordiamo gli affari Destro, El Shaarawy e Romagnoli conclusi tra Roma e Milan. Tanto che più volte si è ipotizzato un approdo nel mondo milanista di Sabatini quando Galliani era ancora amministratore delegato rossonero. Oggi il nuovo Milan cerca un direttore sportivo. Leonardo, per sua stessa ammissione, ha detto di aver bisogno di una mano. Un uomo dell’esperienza di Sabatini farebbe certamente comodo a via Aldo Rossi. Oltre ad avere 25 anni di esperienza, Sabatini è un ottimo conoscitore di calcio sudamericano. Tra lui e Leonardo difficilmente sfuggirebbe qualche grande talento da portare a Milanello. Anzi impossibile.

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Sabatini-Milan, un matrimonio che s’ha da fare?

Per uno abituato alle pressioni di Roma, su entrambe le sponde, e alle bizze di Zamparini non sarebbe un problema misurarsi con la piazza di Milano. Anche perché Sabatini ha avuto modo di conoscere la realtà milanese stando dall’altra parte del Naviglio. Un uomo di calcio che ha fiuto come pochi in Italia. La Roma di oggi vive molto sulle intuizioni di Sabatini. Le plusvalenze fatte con Salah, Nainggolan e Alisson sono tutto merito suo. Anche l’ossatura attuale della squadra giallorossa porta la firma di Sabatini. I vari Manolas, Fazio, Strootman, Perotti e Dzeko sono stati tutti portati da lui nella capitale.

All’Inter ha avuto poco spazio di manovra, complici tante situazioni contingenti. Nel nuovo Milan di Elliott ci sarebbe bisogno di una vecchia volpe come Sabatini. Leonardo è un grande dirigente, ma il dirigente umbro sarebbe la giusta guida nei meandri del calciomercato italiano. Non c’è fretta, perché in ogni caso se ne parlerà alla chiusura del mercato prevista per il 17 agosto alle 20. Di lì a qualche giorno Sabatini tornerà ad essere un uomo libero di affrontare un’altra avventura. Con l’immancabile sigaretta e la solita, insaziabile, voglia di calcio che contraddistingue la sua vita. Quella di uno mai banale. Elliott ci pensi bene per un grande Milan non sarebbe male avere anche un Sabatini nel motore. Proprio no.

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