Trattative di mercato: quanti dubbi nascondono

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

Trattative di mercato
Nel mondo della Serie A c’è una confusione incredibile. Confusione che genera confusione. Se l’incertezza più grande, in questo momento, è legata alla ripresa, un altro aspetto che in questo momento non è ben chiaro si collega direttamente al tormentone estivo per eccellenza ovvero le trattative di mercato.

Trattative di mercato: quali scenari?

La cosa sicura, in questo momento, è che il prossimo calciomercato sarà all’insegna della staordinarietà. Si tratterà, infatti, di una situazione nuova nella quale le varie trattative di mercato si svilupperanno o proveranno a farlo. Il tutto si collega inevitabilmente a quello che sarà il futuro prossimo dei campionati europei, ma, in caso di ripresa generale, è probabile che il prossimo mercato si concentri in un periodo compreso tra il 3 agosto e il 2 ottobre. Ipotesi surreale per gli appassionati di trattative.

La Gazzetta dello Sport prova a fare una disamina generale per cercare di chiarire un aspetto molto controverso. Come sappiamo molte squadre si stanno già attivando per aggiudicarsi le prestazioni di quel determinato giocatore. La trattativa per eccellenza in questo periodo è sicuramente quella legata a Lautaro Martinez che Inter e Barcellona stanno portando avanti. In questa situazione paradossale, anche se i club dovrebbero trovare a stretto giro di posta la quadra, il Toro non potrebbe scendere in campo al Camp Nou e dovrebbe aspettare l’inizio della prossima stagione continuando a giocare a servizio di A.Conte. Ancora più assurda è la situazione di quei giocatori in prestito, o in scadenza di contratto al 30 giugno. Per queste categorie che comprendono, tra gli altri, gente del calibro di Ibrahimovic e Mertens, in caso di mancato accordo per il rinnovo del contratto, o del prestito, si aprirebbe la possibilità di abbandonare il proprio club senza poter giocare per nessuno. Se è vero che nel caso del belga la situazione pare si stia definendo in senso positivo per un rinnovo di contratto, è anche vero che se questa dovesse improvvisamente saltare, il belga potrebbe accordarsi con altre squadre senza poter prendere parte alle partite. Il paradosso sta nel fatto che essendo iscritto nella lista Uefa partenopea, egli potrebbe disputare la parte restante della Champions.

Prove di regolamentazione

Queste e altri aspetti andrebbero regolamentati velocemente per evitare che si possano creare divergenze d’opinione in un campo in cui si potrebbe benissimo evitare.  La voce prestiti e la voce clausole da esercitare entro una certa data sono altre due questioni che, in questo momento, presentano molte spine. Giocatori come Icardi, Perisic e Naingolaan rischiano di tornare alla base senza poter scendere in campo e le clausole poste su Werner, (valida fino al 15 giugno), rischiano di aprire una voragine di difficile definizione.

Uno spiraglio positivo sembra aprirsi grazie ai moduli dei contratti preliminari che a breve dovrebbero affacciarsi sui tavoli delle trattative di mercato. Ciò permetterebbe infatti di mantenere le valenze di trattative, chiuse entro il 30 giugno, nell’esercizio economico in corso: in sostanza le famose plusvalenze che garantirebbero aiuti alle società in difficoltà sembrerebbero essere salve. Sembrerebbero appunto, la cosa certa è che dietro le prossime trattative di mercato, ad oggi, c’è un gran polverone. Non ci resta che aspettare.

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