Conte, le parole che sanno di addio

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Una finale di Europa League molto amara per i tifosi dell’Inter che in una sola serata hanno perso il trofeo e, quasi sicuramente, il loro condottiero Antonio Conte. Le parole del tecnico salentino pronunciate nel post-partita hanno lasciato poco spazio all’interpretazione: “Ci sono visioni diverse: non mi sono piaciute alcune situazioni e a tutto c’è un limite. Ringrazio comunque chi mi ha dato la possibilità di allenare l’Inter, ne è valsa la pena. Saluto tutti…“. Nei prossimi giorni Conte svelerà il suo futuro, dopo qualche giorno di relax per schiarirsi meglio le idee e capire quale sarà il suo destino, ma difficilmente lo si vedrà ancora alla guida dell’Inter il prossimo anno.

Conte: “Visioni diverse. Alcune situazioni non mi sono piaciute”

Non è la prima volta che Conte in un post-partita mostra i dubbi sul suo futuro. La prima volta è stata 20 giorni fa, durante il post-partita di Atalanta-Inter, in cui il tecnico leccese ha accusato la società di non aver “riconosciuto né il lavoro mio né quello dei calciatori, ho trovato scarsa protezione da parte del club nei nostri confronti“. Così aveva tuonato Conte in conferenza stampa, con un malessere covato fin da inizio stagione e che poi è esploso sul finale di stagione. Queste dichiarazioni sono state poi seguite da alcune notizie che lo volevano pronto a tornare sulla panchina della Juventus dopo l’esonero di Sarri, ma prontamente smentite tramite un comunicato Ansa dove si impegnava a rispettare il proprio contratto triennale. Però qualcosa ora è cambiato.

Nel post partita della finale di Europa League, vinta dal Sevilla ai danni dell’Inter per 3-2, Conte si è lasciato andare a parole che sanno d’addio, svelando il suo futuro lontano da Milano. Nei toni, questa volta, è stato più pacato, ma ha comunque lasciato il segno in una serata non felicissima per il popolo nerazzurro: “Ci incontreremo fra due o tre giorni a Milano e prenderemo la decisione migliore per l’Inter, con o senza di me. Cercheremo eventualmente di pianificare il futuro“. Futuro che sembra essere senza di lui: “Non c’è nessun rancore e astio con la dirigenza, ma semplicemente visioni diverse. Questa stagione è stata durissima e ci sono state situazioni che non mi sono piaciute. Qualche giorno di vacanza e poi ci vedremo“. La sensazione che si ha è che tra qualche giorno Conte e la dirigenza si incontreranno per mettersi d’accordo su una ricca buonuscita e non per pianificare il mercato per portare l’Inter a poter vincere lo scudetto.

Un ruolo molto importante sulla questione lo gioca sicuramente la famiglia: “A tutto c’è un limite, devo capire se la mia priorità è il calcio o la mia famiglia. Ci sono anche risvolti che se devono andare ad intrecciare la mia vita privata non vanno più bene“.

Ma un ringraziamento speciale va ai suoi giocatori, quelli che gli hanno permesso di fare una stagione straordinaria, con un secondo posto in campionato e una finale di Europa League: “Hanno dato tutto. Hanno lavorato tanto e sono cresciuti in maniera esponenziale. Sono arrivati in finale di Europa League e molti erano alla loro prima esperienza in Europa. Tanti ragazzi giovani hanno fatto esperienza“. Infine una sua analisi sulla finale persa contro il Sevilla: “È stata una partita equilibrata, decisa da un episodio nel secondo tempo. Noi abbiamo sbagliato due gol e loro hanno segnato. Noi avevamo più benzina nelle gambe, ma meno esperienza e questo è stato determinante“.

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