Vuelta San Juan, Elia Viviani incorona Fernando Gaviria: “Ha un talento eccezionale”

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Fernando Gaviria trionfa nella prima tappa della Vuelta San Juan

La prima tappa di ieri della Vuelta San Juan ha incoronato Fernando Gaviria, il velocista colombiano della Quickstep Floors che allo sprint del traguardo di San Juan ha regolato ben quattro avversari italiani che si sono classificati dietro di lui, supportato da una vecchia volpe come il compagno di squadra Tom Boonen.
Tra i connazionali che hanno concluso allo sprint dietro il colombiano c’era anche Elia Viviani, l’oro olimpico nell’Omnium di Rio 2016 che sta muovendo le prime pedalate della stagione in vista di un importante obiettivo stagionale, ovvero la Milano-Sanremo e che ha espresso delle parole molto importanti riguardo Fernando Gaviria.

Lo sprint che ha visto trionfare Fernando Gaviria

La prima tappa delle Vuelta San Juan (che ricordiamo si corre in Argentina e che in pratica raccoglie il testimone dell’ormai scomparso Tour de San Luis nel panorama delle corse di inizio stagione, utili soprattutto per fare le gambe ai corridori che testano così lo stato della loro preparazione) si correva in un percorso di 142,5 km adatto ai velocisti che si apriva e si chiudeva nella città di San Juan, così come la seconda tappa di oggi, il cui via è previsto alle 20.47 ora italiana.
Nonostante un cambiamento del percorso dell’ultimo minuto e che ha confuso alcuni ciclisti a due chilometri dal traguardo (e considerando la tipologia della tappa sbagliare il percorso quando il peloton è lanciato verso lo sprint finale poteva rappresentare un pericolo non indifferente), lo sprint è avvenuto regolare, con il treno della Quickstep Floors in cui Tom Boonen ha spianato la strada al compagno Maximiliano Richeze che ha sua volta ha trainato e lanciato Fernando Gaviria alla vittoria finale di tappa, nonostante quest’ultimo negli ultimi giorni lamentasse uno stato febbricitante per via dell’aria condizionata sparata per combattere la canicola dell’Argentina in questo periodo.
Dietro al colombiano il collega di pista Elia Viviani e gli altri connazionali del veronese, ovvero Nicolas Marini della Nippo-Vini Fantini e a seguire Matteo Malucelli della Androni-Sidermec e Vincenzo Nibali, al debutto con la Bahrain-Merida.

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Il giudizio di Elia Viviani su Fernando Gaviria

Il podio della prima tappa della Vuelta San Juan, da sinistra: Elia Viviani (ITA) Fernando Gaviria (QST) e Nicolas Marini (NIP)

Il velocista di Isola della Scala, che correva con la maglia della Nazionale su speciale dispensa del Team Sky, si è battuto come un leone per riuscire nella rimonta ma Fernando Gaviria aveva ormai preso il largo. E con grande sportività Elia Viviani ha concesso l’onore delle armi all’avversario con parole di stima, raccolte da CyclingNews: “Fernando Gaviria è un fenomeno, uno dei corridori più talentuosi del gruppo” sentenzia senza mezzi termini.
E alla domanda se il colombiano sia l’erede di un altro fenomeno come Peter Sagan, Viviani si mostra più cauto: “E’ ancora presto per dire se Fernando Gaviria sia il nuovo Sagan, […] però assistiamo a corridori che devo faticare tantissimo per vincere ed altri invece che hanno un incredibile talento nelle proprie gambe: bene, Gaviria appartiene sicuramente a questo gruppo. Ha vinto due titoli mondiali [su pista, ndr] grazie al suo puro talento e alla potenza nelle sue gambe – spiega ancora l’oro di Rio 2016, entrando nel dettaglio delle caratteristiche del velocista dalla Quickstep Floors: “Lui non stava correndo in maniera particolarmente tattica, ma semplicemente ha avuto più gambe rispetto agli altri ragazzi. […] E dopo la Tirreno Adriatico [dello scorso anno, ndr] avrebbe potuto vincere anche la Milano-Sanremo se non fosse caduto. ”
Elia Viviani riconosce di non aver avuto in vista del traguardo della prima tappa della Vuelta di San Juan le gambe di Fernando Gaviria, che ha cominciato a sprintare a 200 metri dall’arrivo, costringendo il veronese. per sua stesso ammissione, a rimanere sulla sua ruota. Per il velocista di Isola della Scala ci sono però ancora quattro sprint da giocare in questa Vuelta, approfittando magari delle strategie di gara della Quickstep Floors che potrebbe lasciare spazio agli altri due velocisti, ovvero Boonen e Richeze.
Il colombiano, dal canto suo, può dire di aver battuto nella stessa competizione argentina ciclisti di peso assoluto come Mark Cavendish due anni fa e Peter Sagan l’anno scorso, aggiungendo così alla lista un altro velocista di prego come Elia Viviani. La crescita del due volte campione del mondo su pista, a prescindere dai risultati alla Vuelta San Juan, è esponenziale di stagione in stagione, mantenendosi costante nel suo talento e nei risultati: forse rivedremo Fernando Gaviria alla Milano – Sanremo quest’anno, dove potrebbe trovare Elia Viviani e forse anche quel Caleb Ewan che ha dominato gli sprint in questo inizio di stagione. La sfida tra velocisti, insomma, è appena cominciata.

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