Parigi Roubaix 2017, la guida completa all’Inferno del Nord: percorso, partecipanti e favoriti, dirette

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Parigi Roubaix 2017

La campagna del nord entra nel vivo con la corsa regina, la Parigi Roubaix 2017, la classica monumento sul pavé croce e delizia di generazioni di ciclisti. Domenica 9 aprile l’inferno del Nord aprirà le sue porte e le sue strade acciottolate e sconnesse ai corridori che metteranno a dura prova i loro mezzi e la loro tempra: se il Giro delle Fiandre dello scorso weekend ci ha riservato colpi di scena al limite dell’imponderabile, la Parigi Roubaix 2017 si prospetta – come ogni anno – altrettanto imprevedibile e sorprendente. Vediamo nel dettaglio percorso, start list, possibili favoriti e le info sulle dirette tv e web.

Parigi Roubaix 2017: il percorso nel dettaglio

Una porcheria“: usò queste precise parole un grande campione come Bernard Hinault per definire l’inferno del nord, che vinse tra l’altro nel 1981. Questo fraseggio – pronunciato da uno che non è certo il cicloamatore della domenica – spiega il rapporto conflittuale che i corridori hanno con la regina delle Classiche: una gara con un percorso dal punto di vista altimetrico piatto ma nonostante ciò durissimo, una tregenda su strada che comunque qualsiasi ciclista sogna di vincere. A patto di avere i nervi saldi e la bici adatta, che sappia reggere le continue sollecitazioni provocate dal pavé e le insidie del fango e della polvere (gli addetti ai lavori consigliano telai elastici in alluminio in grado di opporre una certa resilienza e copertoni rinforzati).
Una penna storica del ciclismo, Mario Fossati, scrisse che i ciclisti che vanno alla Parigi Roubaix hanno come primo avversario proprio il percorso, “quel selciato di mattonelle ineguali divise dalla rossa polvere di porfido, o dal nero pulviscolo di carbone, con due banchine o bordures vagamente ciclabili ai margini, soffici o scivolose o motose: comunque sempre infami“. Il che rende l’idea.

Parigi Roubaix 2017

Profilo altimetrico della Parigi Roubaix 2017

Quest’anno saranno 257 i km totali della Parigi Roubaix 2017 da percorrere partendo sì dalla Francia, ma dalla cittadina di  Compiègne, sede di apertura dal 1977 e distante 60 km dalla capitale transalpina; l’arrivo, invece, è sempre Roubaix, nel velodromo André-Pétrieux.
Questo febbraio l’ASO (che organizza anche il Tour, la Freccia Vallone e la Liegi – Bastogne – Liegi) ha presentato una serie di novità che caratterizzeranno il percorso della Regina delle Classiche: parliamo infatti dell’aumento del chilometraggio dei settori in pavé, per cui dai  52,8 km del 2016 si passa ai 55 km in ciottolato della Parigi Roubaix 2017.
Inoltre, dopo un’assenza durata trent’anni esatti, tornano i due settori in pavé di Biastre (il numero 26, al km 112,5) e di Solesmes (numero 25, 116 km: i settori dell’Inferno del Nord sono numerati in ordine decrescente).
Il primo è stato ridisegnato per rendere questo tratto ancora più difficile, mentre il secondo è sì più corto ma – novità di quest’anno – in salita: questo perché come affermato chi ha tracciato il percorso, Thierry Gouvenou, “volevamo aumentare la varietà tra i vari settori del pavé“.
Come si sa infatti il profilo altimetrico della Parigi Roubaix non prevede in genere alcuna salita (a parte la sezione di Solesmes vista poc’anzi), ma questa mancanza è compensata da un percorso, come già detto, disseminata da settori in pavé (quest’anno sono 29 in tutto) che rendono, come abbiamo detto, questa gara quasi una competizione da off road del ciclismo.
I settori con i sampietrini cominceranno solo dal km 97, consentendo nelle prime fasi di gare eventuali attacchi da parte dei più impavidi. Ma una volta entrati a Troisvilles il percorso inaugurerà il primo tratto dei 29 tratti in pavé, e la corsa cambierà volto, che mostrerà la sua faccia più feroce a partire dalla Foresta di Arenberg, settore storico fissato dal km 161. Difficoltà da cinque stelle, questo tratto anche alla Parigi Roubaix 2017 farà venire i sudori freddi ai ciclisti, con il suo selciato non proprio perfetto a rischio di caduta. Qui chi intende puntare al podio della corsa dovrà giocarsi le proprie carte con molta attenzione perché si tratta di un settore che può essere decisivo in vista del traguardo finale.
Quello che seguirà saranno i selciati da Hornaing sino ad Orchies con tratti a quattro stelle che non sono da meno rispetto alla sfacchinata precedente; poi dal km 203 i ciclisti fronteggeranno i 3 tremendi km di Mons-en-Pévèle, in cui verranno messi alla prova i set up delle bici su un fondo di pavé sconnesso.
I 50 km finali della Parigi Roubaix 2017 offrono una successione di settori che culminano con il binomio di Camphin-en-Pévèle e soprattutto il mitico Carrefour de l’Arbre: cinque stelle di difficoltà distribuite su un tratto neppure tanto lungo (2 km e 100) e neanche tanto tecnico che verrà affrontato presumibilmente da un pugno di corridori superstiti dalle fatiche erculee precedenti. Mancheranno 15 km al Velodromo: se qualche temerario volesse fare il vuoto approfittando delle difficoltà altrui, gambe permettendo, questo è il momento.
Infine, il leggendario arrivo all’impianto André-Pétrieux: un giro e mezzo da completare con una buona dose di sangue freddo e lucida tecnica prima di poter scrivere il proprio nome nella storia dello sport.

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Parigi Roubaix 2017: start list, assenti e favoriti

La Parigi Roubaix 2017 verrà ricordata anche per le assenze eccellenti, prima tra tutte quella di Philippe Gilbert: il vallone della Quick Step – Floors, autore di una impresa epica al Giro delle Fiandre di quest’anno (che corona un ruolino di marcia pregno di risultati eccellenti in questo mese di gare del nord, dalla Dwars Door Vlaanderen alla Tre Giorni di La Panne), pare abbia deciso di saltare l’appuntamento con l’inferno del nord per concentrare i suoi sforzi sull’avvicinamento alla Liegi Bastogne Liegi, passando per la Freccia del Brabante e la Amstel Gold Race: in pratica il corridore belga ha nel mirino il trittico delle Classiche delle Ardenne, e considerando il suo ottimo stato di forma la decisione di concentrare gli sforzi in queste tre gare comporta il sacrificio della Parigi Roubaix 2017.
Assente invece per infortunio Sep Vanmarcke (Cannondale-Drapac), quarto nel 2016 ma che sconta la caduta all’ultimo Giro delle Fiandre: stessa situazione e stesse circostanze per il compagno di squadra Taylor Phinney, mentre un problema alla caviglia terrà lontano dall’inferno del nord anche Mark Cavendish (Team Dimension Data).

Parigi Roubaix 2017

Mathew Hayman trionfa alla Parigi Roubaix 2016 ( (c) Getty Images)

Gli onori di casa per la Quick Step – Floors li farà Tom Boonen, all’ultimo appuntamento prima del ritiro dalle corse. Tra i grandi protagonisti del ciclismo moderno, il belga punta a fare la storia vincendo per la quarta volta la regina delle Classiche, impresa mai riuscita sin’ora, e già che c’è rifarsi della delusione del Giro delle Fiandre in cui è rimasto appiedato per un guasto meccanico e un tortuoso cambio di bici.
A complicare i piani di Boonen ci penseranno due protagonisti di questa prima parte di stagione, ovvero Greg Van Avermaet (BMC) a cui ancora manca una vittoria in una Classica e il favorito dei pronostici, Peter Sagan (Bora – Hansgrohe). Anche lo slovacco, galeotta fu una giacca, è finito a gambe all’aria nelle Fiandre ma la condizione di forma è strepitosa anche per lui, anche se alla Parigi Roubaix non ha mai brillato. Vedremo se quest’anno ci riserverà uno dei suoi colpi a sorpresa in grado di spiazzare i suoi avversari.
Scorrendo la start list della Parigi Roubaix 2017 troviamo il vincitore uscente che fece esclamare a molti l’anno scorso “ma chi?“: parliamo dell’australiano della Orica Scott Mathew Hayman, che difficilmente potrà ripetere il colpo a sorpresa.
Ma la regina delle Classiche, lo abbiamo ripetuto, è una gara imprevedibile, perciò non possiamo non citare, spulciando nella start list dei 25 team al via, tra i vari contendenti corridori come il norvegese Alexander Kristoff (Team Katusha), quest’anno quarto alla Milano Sanremo e quinto al Fiandre, e John Degenkolb (Trek Segafredo), settimo in entrambe le classiche citate poc’anzi ma vincitore dell’inferno del nord nel 2015.
Rimanendo all’ultima classica delle Fiandre citiamo chi si è classificato terzo e che vinse la Roubaix nel 2014, ovvero Niki Terpstra (Quick Step – Floors) e il compagno di squadra Zdeněk Štybar che non ha però brillato in questo avvio di stagione.
Sarà presente anche un altro outsider di lusso come Arnaud Démare (FDJ) mentre la pattuglia degli italiani sarà ben nutrita (anche se le speranze non sono notevoli) e vanterà nomi come Oscar Gatto (Astana), Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida), Matteo Bono, Roberto Ferrari, Andrea Guardini, Sacha Modolo, Oliviero Troia, Marco Marcato (tutti della UAE Emirates), Elia Viviani (Team Sky) e un corridore da pavé come Matteo Trentin (Quick Step – Floors), tredicesimo all’ultimo Fiandre.

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Parigi Roubaix 2017: le dirette

Come di consueto SuperNews seguirà con una livecronaca apposita la Parigi Roubaix 2017: appuntamento sulle nostre pagine domenica 9 aprile per tutti gli aggiornamenti testuali in tempo reale.
In alternativa si potrà seguire la classica del nord in tv a partire della 11 su RaiSport ed Eurosport (diretta streaming sui rispettivi siti).

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