Giro d’Italia 2017, 16a tappa: Capolavoro Nibali, conquista la tappa regina a Bormio! Dumoulin perde 2′ ma resta in rosa – VIDEO

Pubblicato il autore: Jacopo Zagari Segui

La volata finale di Nibali e Landa

IL SIGILLO DELLO SQUALO Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) vince in volata su Mikel Landa (Team Sky) la tappa regina del Giro d’Italia, la 16a frazione di 222 km da Rovetta a Bormio. Il vincitore della scorsa edizione del Giro è stato perfetto nel gestire le varie fasi di corsa: sull’ultima salita dello Stelvio ha attaccato con determinazione e lucidità, all’inseguimento del fuggitivo Landa. Insieme a lui sono transitati sull’ultimo GPM, la seconda ascesa allo Stelvio di giornata, Nairo Quintana (Movistar), Ilnur Zakarin (Katusha) e Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale). Ma è stato in discesa dove il corridore messinese ha costruito il suo capolavoro: grazie ad un attacco sulla discesa finale di 20 km, Nibali ha staccato tutti ed è stato in grado di recuperare Landa. I due sono arrivati insieme fino al tortuoso chilometro finale: Nibali ha tenuto la ruota di Landa fino all’ultima curva, sul breve rettilineo finale ha lanciato la volata e ha beffato lo spagnolo a pochi metri dal traguardo. Dietro Quintana è arrivato con 12″ di ritardo. Tom Dumoulin (Team Sunweb), maglia rosa del Giro, è andato in difficoltà a causa di un problema intestinale prima dell’ultima ascesa al Passo dello Stelvio: il corridore olandese con grande carattere e tenacia è riuscito però a mantenere la maglia di leader della corsa, accusando al traguardo un ritardo di 2’14”.

DEDICA A SCARPONI La prima fase di gara è stata caratterizzata dal ritmo molto sostenuto del gruppo. Dopo diversi tentativi di attacco da lontano andati a vuoto, la fuga di giornata si è formata al km 50 con l’azione di 25 elementi. La salita del Mortirolo (1854 mt.) di questa edizione del Giro è stata dedicata a Michele Scarponi, corridore amatissimo da tutto il mondo del ciclismo scomparso per un tragico incidente lo scorso 22 Aprile. Sul traguardo del GPM si è vista una delle scene più belle del Giro: Luis Leon Sanchez (Astana) è transitato per primo, visibilmente commosso, per onorare il suo vecchio amico e compagno di squadra, con il resto dei corridori ad accompagnare la sua azione con straordinaria partecipazione. Dopo il corridore spagnolo sono arrivati Omar Fraile (Dimension Data) e Mikel Landa (Team Sky), in lotta per la classifica di miglior scalatore.

MAGLIA ROSA IN PERICOLO Il gruppo ha mantenuto dai fuggitivi un distacco ci circa 2′ e ha affrontato per la prima volta l’ascesa al Passo dello Stelvio, Cima Coppi (punto più alto di altitudine di ogni edizione della corsa rosa) di questo Giro 100. A transitare per primo sul GPM questa volta è stato Mikel Landa, che ha preceduto Igor Anton (Dimension Data) e Luis Leon Sanchez. Poco prima della seconda salita allo Stelvio, dal lato svizzero, il colpo di scena: Tom Dumoulin è costretto a fermarsi per dei problemi intestinali. Il gruppo dei migliori ha indugiato un attimo me poi ha continuato l’andatura. L’olandese è tornato sulla bicicletta e senza avere alcun compagno di squadra ad aiutarlo, con molta lucidità, ha provato a difendere la maglia rosa, impostando il finale di corsa come fosse una cronometro. Al traguardo perderà 2’14” da Nibali e 2’02” da Quintana.

NIBALI ALL’ATTACCO A circa metà della salita dello Stelvio Mikel Landa è riuscito a fare la differenza tra gli uomini di fuga ed è rimasto solo al comando. Dietro Quintana ha fatto una prima selezione nel gruppo dei migliori con un cambio di ritmo, ma a quel punto è stato Vincenzo Nibali a prendere in mano la gara: il messinese si è riportato sul colombiano e ha impostato un ritmo elevatissimo negli ultimi km di salita: Pinot, Yates, Mollema, Formolo e Jungels non sono stati in grado di tenere il ritmo e si sono staccati. Solo Quintana, Zakarin e Pozzovivo sono stati in grado di tenere il passo. Nella discesa Nibali ha sferrato un nuovo attacco, staccando tutti i compagni del suo gruppetto e recuperando Landa. Lo spagnolo nel finale a due ha provato a chiudere la strada a Nibali nelle tortuose curve che precedevano il traguardo, ma l’italiano è stato lucido e sul rettilineo finale ha colto l’occasione per infilare lo spunto decisivo. Una vittoria di immenso valore per lo Squalo di Messina, che riapre decisamente i giochi in ottica vittoria finale. Ci sono ancora diverse montagne dove attaccare Dumoulin, che oggi ha reagito molto bene al momento di difficoltà ma che ha perso 2′, e la cronometro dove poter recuperare terreno da Quintana, forse non al meglio dopo la caduta di ieri. Il finale del Giro d’Italia si prospetta più che mai aperto e spettacolare.

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