Vuelta a España 2017 oggi tappa 3, si sale sui Pirenei: altimetria, percorso e favoriti

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui

Vuelta a España 2017 Doveva essere una tappa pericolosa la seconda di questa Vuelta a España 2017 e così è stato, con il plotone sempre sull’attenti per l’incognita vento che ha annullato così ogni tentativo di fuga, tenendo sempre alta la velocità in gruppo fino agli ultimi chilometri conclusivi, con la Quick Step Floors che prendendo in mano la situazione e centra una gran doppietta con Yves Lampaert che taglia il traguardo di Gruissan davanti all’italiano Matteo Trentin, mentre Nibali non si fa sorprendere dal buco che si forma tra i primi di testa e va a guadagnare su tutti i diretti rivali. Il belga va invece a vestire la maglia roja di leader della corsa, ieri sulle spalle di Rohan Dennis, nel giorno della prima tappa di montagna della corsa spagnola, che nella tappa 3 sbarca sui Pirenei arrivando ad Andorra la Vella.

Vuelta a España 2017 tappa 3, Prades Conflent Canigò – Andorra la Vella (158.5 km): IL PERCORSO

Come ci ha abituato negli ultimi anni gli organizzatori della Vuelta hanno optato per un percorso ricco di salite fin dalla prima settimana, così da costringere i corridori a farsi trovare pronti fin da subito per evitare di dover rincorrere nei prossimi giorni. Ad inaugurare la prima tappa di montagna saranno i Pirenei, che verranno affrontati forse troppo precocemente, con le gambe ancora fresche, anche se stavolta l’arrivo al termine di una lunga discesa potrà ridurre la possibilità di selezione tra i big, che probabilmente eviteranno di darsi già battaglia guardando alle prossime tappe fondamentali.
Tappa relativamente breve di 158.5 km, con partenza fissata a Prades Conflent Canigò, nel dipartimento francese dei Pirenei Orientali. Superato Serdinya, dopo soli 7 km, la strada comincerà a salire verso il primo GPM di giornata, il Col de la Perche (1a categoria), 19.5 km al 4.8%. Si tratta di una salita che può essere divisa in tre parti, con la prima e l’ultima caratterizzate da pendenze più lievi, a differenza della parte centrale dove si raggiungono pendenze anche dell’8%. Nella conseguente discesa si entrerà quindi in Spagna, dove si percorrerà un lungo tratto in lieve contropendenza fino a La Seu d’Urgell, dove si verificherà un cambio di pendenza  che porterà il gruppo ad Andorra, dove si affronterà il secondo GPM in programma del Col de la Rabassa (13.3 km al 6.8%). A differenza di prima, stavolta la strada si impennerà fin da subito, con picchi del 15% nei primi chilometri che andranno ad affievolirsi strada facendo, fino alla scollinamento fissato a quota 1820 m. Segue dunque una rapida discesa per poi transitare, dopo un breve falsopiano, sullo sprint intermedio di Andorra la Vella (S) e quindi attaccare la terza ed ultima salita del giorno, l’Alto de la Comella, salita breve ed esplosiva come dimostrato dai 4.3 km all’8.6% di pendenza media. L’arrivo, posto nuovamente nella capitale del Paese, sarà al termine della discesa, con l’ultimo chilometro completamente pianeggiante.

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Vuelta a España 2017 tappa 3, Prades Conflent Canigò – Andorra la Vella (158.5 km): I FAVORITI

Come detto, la tappa pirenaica di Andorra sembra arrivare troppo presto per poter creare grossi danni in classifica generale, con le gambe dei corridori ancora libera dall’acido lattico. Per questo, ecco che oggi potrebbe arrivare al traguardo una fuga numerosa, formata da gente come Carlos Betancur (Movistar Team), Jan Polanc (UAE Team Emirates), Omar Fraile (Team Dimension Data), Luis Leon Sanchez (Astana), Jaime Roson (Caja Rural – Seguros RGA) e Ricardo Vilela (Manzana Postobon). Tra i big, invece, potrebbe infiammare la corsa Alberto Contador (Trek Segafredo), con Fabio Aru (Astana) che potrebbe seguirlo per cercare di recuperare il terreno perso nella cronometro a squadre inaugurale. Lungo la discesa, invece, occhio a possibili colpi a sorpresa di specialisti come Chris Froome (Team Sky), Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) e Romain Bardet (AG2R La Mondiale).

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