Handzame Classic: vittoria di Alvaro Hodeg

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui

Il colombiano Alvaro Hodeg si aggiudica così questa edizione della Handzame Classic. Il corridore della Quick-Step Floors precede in volata il norvegese Kristoffer Halvorsen (Team Sky), vincitore della passata edizione della semiclassica belga, e il tedesco Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe). Primo degli italiani Matteo Pelucchi, compagno di squadra di Ackermann, 4° all’arrivo.

CLASSIFICA HANDZAME CLASSIC 2018 – 1. A.J.Hodeg (COL-QuickStep Floors); 2. K.Halvorsen (NOR-Team Sky) s.t.; 3. P.Ackermann (GER-Bora Hansgrohe) s.t.; 4. M.Pelucchi (ITA-Bora Hansgrohe) s.t.; 5. A.Blythe (GBR-Aqua Blue Sport) s.t.; 6. K.Dehaes (BEL-Aqua Protect Weranclassic) s.t.; 7. R.Oliveira (POR-Hagens Berman Axeon) s.t.; 8. T.Turgis (FRA-Vital Concept) s.t.; 9. M.Hofland (OLA-Lotto Soudal) s.t.; 10. J.Koch (GER-CCC) s.t.

-ULTIMO KM: vince Alvaro Hodeg. Il colombiano della Quick-Step Floors si aggiudica la Handzame Classic 2018.
2 km: arrivano in testa al gruppo gli uomini Sky e Quick-Step.
4 km: gruppo tirato dagli uomini della CCC.
7 km: caduta in gruppo. Coinvolti 3 corridori: Senechal della Quick-Step Floors, Filosi della Delko Marseille e Naesen della Lotto-Soudal. Non sembrano esserci gravi conseguenze fisiche per gli uomini finiti a terra.
8 km: pare ormai inevitabile la soluzione allo sprint per questa Handzame Classic. Le squadre cominciano a organizzare i treni, nel frattempo ce l’ha fatta a rientrare Leonardo Basso.
9 km: ultimo passaggio sul Ruidenerg. Riesebeek viene ripreso in cima al muro.
11 km: giornata sfortunata per il nostro Leonardo Basso (Team Sky). Dopo la caduta in precedenza, adesso fora nel momento peggiore, con il gruppo lanciatissimo.Sarà dura rientrare per lui.
12 km: il gruppo è ormai in scia ai fuggitivi, la gara entra nel vivo da adesso. Riesebeek prova ad allungare nuovamente, ma sostanzialmente possiamo parlare di gruppo compatto.
15 km: 28” ancora da colmare tra il gruppo e la fuga, Riesebeek dopo il primo allungo non è riuscito ad aumentare il suo divario ed è stato ripreso dai compagni di avventura.
18 km: prova l’allungo sul resto della fuga l’olandese Oscar Riesebeek della Roompot, nessuno pare riuscire a seguirlo.
19 km: il gruppetto di testa transita sul traguardo e inizia l’ultimo giro. Il loro vantaggio è ormai minimo, appena 40” di vantaggio sul gruppo.
20 km: gli attaccanti di giornata possono ormai contare su un solo minuto di vantaggio sul gruppo, che procede fortissimo e in lunga fila indiana.
22 km: il gruppo ha recuperato altri 10 secondi, ora il ritardo dai fuggitivi è di 1’15”.
25 km: 1’25” il ritardo del gruppo dalla fuga.
28 km: nuovo passaggio per gli uomini al comando sul Ruidenberg, il loro vantaggio è ormai inferiore ai 2 minuti. Il destino degli attaccanti di giornata pare ormai segnato.
29 km: foratura in gruppo per l’irlandese Conor Dunne dell’Aqua Blue Sport.
31 km: si rompe l’accordo in testa. Prova a scattare l’olandese Peter Koning dell’Aqua Blue Sport, ma il suo tentiativo viene subito stoppato dagli avversari,
33 km: Zijlaard, che aveva perso contatto dalla fuga sul Ruidenberg, viene ripreso e staccato dal gruppo, che ha nuovamente aumentato di molto l’andatura. Il vantaggio del gruppetto di testa, è sceso sotto i 3 minuti.
35 km: il gruppo transita sul traguardo, ritardo di 3’13” dal gruppo di testa.
40 km: secondo passaggio sulla linea di arrivo per i fuggitivi. A breve avremo un nuovo aggiornamento sul ritardo del gruppo.
43 km: in gruppo l’inseguimento è condotto dalla Quick-Step Floors, che lavora per il suo velocista Fabio Jakobsen, già vincitore due giorni fa alla Nokere Koerse.
47 km: il distacco tra gli uomini in fuga e il gruppo è attualmente di 3’28”.
50 km: caduta per lo statunitense Travis McCabe, della United Healthcare, fortunatamente senza conseguenze. Davanti, al secondo passaggio sul Ruidenberg, perde contatto dai compagni di fuga l’olandese Maikel Zijlaard, della Hagens Berman Axeon. Restano in 7 al comando.

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54 km: inizia il circuito conclusivo anche per il gruppo. Il riitardo dai fuggitivi comincia a scendere, ora siamo a 3’50”.
55 km: il gruppo ora fa sul serio, l’andatura è molto elevata e il plotone procede in formazione allungatissima.
56 km: gli uomini in fuga transitano per la prima volta sotto lo striscione del traguardo e iniziano il circuito finale. Tra poco sapremo il ritardo del gruppo.
58 km: problema meccanico per il belga Jelle Vanendert della Lotto-Soudal, che riparte con un aventina di secondi di distacco dal gruppo.
60 km: tra i fuggitivi e il gruppo il divario è di 4’32”.
63 km: primo passaggio sul Ruidenberg anche per il gruppo.
64 km: Stork, che aveva perso contatto in precedenza dal resto dei fuggitivi, viene ripreso dal gruppo.
66 km: il gruppo di testa affronta per la prima volta il muro di Ruidenberg, con un vantaggio di 4’28” sul plotone.
69 km: Boucher è riuscito a rientrare sui compagni di fuga, il gruppo di testa è quindi nuovamente composto da 8 uomini.
70 km: terminato il tratto in pavè anche per il gruppo. Il distacco dai fuggitivi è di 4’11”.
73 km: anche il gruppo percorre lo Steenstrat. All’ingresso del tratto in pavè cade il nostro Leonardo Basso (Team Sky), che si rialza comunque prontamente.
74 km: il tratto in pavè costa caro al tedesco Florian Stork, della squadra di sviluppo del Team Sunweb, che perde contatto dai compagni di avventura. Al comando restano quindi in 7
76 Km: il gruppo di testa sta affrontando il tratto in pavè di Steenstraat. Il belga David Boucher, della Tartelletto-Isorex, accusa una foratura e deve aspettare l’intervento della ammiraglia.
79 km: l’andatura in gruppo è tranquilla. Ancora non è cominciato l’inseguimento ai 9 uomini al comando.
82 km: il divario tra la testa della corsa e il gruppo continua ad aumentare, ora la distanza è di quasi 5′.
85 km: il gruppo transita al rifornimento. Alcune difficoltà per diversi corridori nel prendere il sacchetto dai propri massaggiatori.
87 km: il vantaggio dei fuggitivi è leggermente aumentato, ora siamo a 4’25”. Il gruppo comunque è in pieno controllo della situazione.
91 km: il vantaggio della fuga è sceso a 4′.
15:30 Cielo nuvoloso, ma per fortuna dei corridori non piove. La temperatura percepita è di 9° C.

15:25 – La fuga si è ridotta nove elementi, il vantaggio sul gruppo è sceso a 5 minuti. I componenti della fuga sono: Coenen, Boucher, Riesebeek, Koning, Zijlaard, Smukulis, Kurek, Nauleau e Stork.

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15:20 – Amici di SuperNews, benvenuti alla diretta scritta delle fasi conclusive della Handzame Classic. Al momento, a un centinaio di km dall’arrivo, ci sono 10 uomini in fuga, con un vantaggio di 7 minuti sul gruppo. La corsa sta per entrare nel vivo.

PRESENTAZIONE – Alla vigilia della Milano-Sanremo, in programma domani, si corre in Belgio la Handzame Classic, semiclassica che si sviluppa nella zona delle Fiandre Orientali. La gara, non inserita nel calendario World Tour, detiene il grado HC.1 del circuito UCI Europe Tour.
La distanza di gara è di 200 km, con partenza da Bredene e arrivo ad Handzame. Il percorso prevede un primo tratto in linea di 143 km complessivi, e un circuito finale di 14,25 km da ripetere quattro volte. Quattro i muri da affrontare, tra cui il Ruidenberg (lungo 500 mt al 3,3% di pendenza media) che i corridori dovranno superare per quattro volte, essendo inserito nel circuito conclusivo. Due i tratti in pavè, posti però a debita distanza dal traguardo, essendo entrambi inseriti nella prima parte in linea: il Kemmelberg, lungo 700 mt che verrà percorso dopo 90,5 Km di gara, e quello più lungo di Steenstraat, 2,1 km previsto al 129° km di corsa.
147 i corridori iscritti in rappresentanza di 22 formazioni: 6 World Tour (Team Sky, Quick-Step Floors, BMC, Bora-Hansgrohe, Lotto-Soudal e Katusha-Alpecin), dodici Professional e quattro Continental. Nell’ edizione 2017 della semiclassica belga, si è imposto il norvegese Kristoffer Halvorsen, da quest’anno in forza al Team Sky dopo aver abbandonato la piccola formazione Continental norvegese della Joker Icopal, con la quale era transitato a mani alzate sul traguardo 12 mesi fa. Il corridore scandinavo sarà al via anche oggi, vedremo se sarà in grado di ripetersi in questa edizione della corsa delle Fiandre Oreintali.

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