Niki Terpstra vince la E3 Harelbeke

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui

ADELAIDE, AUSTRALIA - JANUARY 20: Peter Sagan of Slovakia and Bora-Hansgrohe competes up Willunga Hill during stage five of the 2018 Tour Down Under on January 20, 2018 in Adelaide, Australia. (Photo by Daniel Kalisz/Getty Images)

L’olandese Niki Terpstra riesce così a resistere al ritorno degli inseguitori e si porta a casa l’edizione 2018 della E3 Harelbeke. L’olandese è riuscito a resistere negli ultimi 20 km completamente pianeggianti al tentativo di recupero del gruppo inseguitore. L’olandese deve ringraziare i compagni di squadra Gilbert e Stybar, che negli ultimi km hanno attuato una fenomenale difese dell’azione del compagno di squadra, fermando praticamente tutti gli attacchi volti a riprendere il fuggitivo.
La Quick-Step può festeggiare anche il secondo posto di Gilbert, che ha vinto la volata dei battuti, giunti a 19” dal vincitore, precedendo Van Avermaet.

ULTIMO KM: niente da fare per gli inseguitori, Terpstra con un’azione eroica vince la E3 Harelbeke 2018.
2 km: continuano dietro le azioni, ma si susseguono accelerazioni e brusche frenate. Il gap è risalito a 20”.
4 km: continuano le accelerazioni tra gli inseguitori, il vantaggio di Terpstra è sceso a 12”.

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5 km: Van Avermaet riprova ad allungare da solo, subito stoppato da Gilbert. Alluna allora Trentin, ma viene a sua volta fermato da Stybar. Veramente prezioso il lavoro degli uomini Quick-Step a protezione di Terpstra.
7 km: dopo un momento di difficoltà, l’olandese sta tenendo bene e gli inseguitori negli ultimi 2 km non hanno recuperato nulla.

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9 km: gli inseguitori si stanno avvicinando, il ritardo dal fuggitivo è sceso a 21”.
10 km: il gap è sceso a 28′‘.
11 km: il vantaggio di Terpstra è di 31”.
13 km: l’olandese sta trovando dei validi alleati nei compagni Gilbert e Terpstra, che stanno rompendo i cambi del gruppo inseguitore, non dando conntinuità all’azione dei rivali.
15 km: per ora il corridore Quick-Step tiene bene, il suo vantaggio è di 40”.
17 km: muri e tratti in pavè sono terminati, ora il percorso è abbastanza semplice fino al traguardo di Harelbeke. Ora Terpstra dovrà resistere da solo al tentativo di ritorno degli inseguitori, che sembrano aver trovato l’accordo.

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19 km: si susseguono gli attacchi tra gli inseguitori, ora è Stuyven a provarci, ma il suo tentativo viene subito stoppato. Questa accelerazione ha fatto scendere il vantaggio di Terpstra a 32”.
20 km: Terpstra è sul Tiegemberg, ultimo muro di giornata. Invariato il vantaggio sugli inseguitori, che hanno neutralizzato il tentativo di Moscon e Kung.

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22 km: all’inseguimento dell’olandese si sono lanciati Moscon e Kung, seguiti da Stybar che fa da stopper. I 3 hanno già ripreso Lampaert, che pare aver esaurito le energie.
23 km: Terpstra stacca Lampaert e prova la fuga solitaria. Il suo vantaggio sugli inseguitori è di 35”.

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28 km: Terpstra e Lampaert non possono aspettare Gilbert, per non permettere agli avversari di avvicnarsi. Dopo l’allungo precedente, il belga si è rialzato ed è stato ripreso dal gruppo, che aveva già riassorbito Van Avermaet e Benoot.
30 km: Gilbert scatta per non essere raggiunto dagli inseguitori e lascia sul posto Van Avermaet e Benoot.

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31 km: sulle rampe del Karnemeelbeekstraat, Lampaert appare in difficoltà, Terpstra è costretto a rallentare l’andatura per aspettare il compagno di squadra. I due perdono così terreno.
33 km: i tre inseguitori sta per essere raggiunto dagli 8 fuoriusciti dal gruppo. Potrebbe formarsi un plotoncino di 11 uomini all’inseguimento.
37 km: i due Quick-Step hanno ultimato il muro e hanno perso qualche secondo sui 3 inseguitori, staccati di 41”. Dietro il gruppo si è spezzato, ci sono 8 uomini all’inseguimento, tra cui Gianni Moscon e Matteo Trentin, che accusano un ritardo di 1’16”. Sagan è più indietro, e pare ormai fuori dai giochi.

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39 km: comincia l’Oude Kwaremont per i due uomini al comando.
40 km: Lampaert ha ripreso Terpstra, il loro vantaggio è ridotto a 48” sul trio all’inseguimento e a 1’20” sul gruppo di Sagan, apparso però in difficoltà sul Paterberg.

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42 km: Terpstra e Lampaert stanno affrontando il Paterberg, l’olandese allunga sul compagno di squadra e prova ad andarsene da solo.
44 km: sale anche il ritardo del trio Van Avermaet-Benoot-Gilbert, ormai prossimo al minuto.
45 km: il gruppetto di Sagan è stato raggiunto da un gruppo ben più numeroso, tirato dagli uomini Astana. Potrebbe essere una manna dal cielo per il Campione del Mondo, dato che al momento solo Oss si è assunto la responsabilità dell’inseguimento. Il loro ritardo è però salito a 1’40”.
48 km: malgrado l’encomiabile lavoro di Daniel Oss, che si sta mettendo al servizio del compagno di squadra Sagan, lo slovacco sta perdendo terreno. Ora il suo ritardo è di 1’20”. Più avanti Gilbert non collabora con Van Avermaet e Benoot, per favorire i suoi compagni all’attacco. Difficile che il duo di testa possa essere ripreso, il loro vantaggio è di 53” sui tre più immediati inseguitori.
49 km: il duo di testa ha 46” sui 3 all’inseguimento e 1’11” sul gruppo di Sagan.

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52 km: insieme al belga della Quick-Step, all’inseguimento di Van Avermaet, c’è Tiesj Benoot della Lotto-Soudal. I due hanno ripreso Van Avermaet.
54 km: anche Gilbert prova a lasciare il gruppo inseguitore, Sagan è costretto a intervenire in prima persona per ricucire sui due pericolosi rivali che lo precedono.
55 km: il campione olimpico della BMC è staccato di 38” dal duo Quick-Step.

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56 km: dal gruppo inseguitore prova ad allungare Van Avermaet, che si lancia all’inseguimento solitario del duo Quick-Step.
58 km: i dieci inseguitori sono Sagan, Gilbert, Oss, Van Avermaet, Benoot, Stybar, Gilbert, Senechal, Lightart e Durbrudge. Invariato il loro distacco.
60 km: Dietro al duo Quick-Step si è foormato un gruppo di una decina di corridori, staccato di 41”.
61 km: Terpstra e Lampaert hanno staccato i due compagni di fuga, ora sono soli in testa alla gara.
64 km: i 4 attaccanti hanno una ventina di secondi di vantaggio su Sagan e Gilbert, che hanno allungato sul gruppo nel tentativo di riprendere i fuggitivi.

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68 km: in seguito a un attacco di squdra della Quick.Step sul Taaienberg, Terpstra e Lampaert hanno allungato sul gruppo e hanno ripreso i due attaccanti. Ci sono ora 4 uomini al comando con 30” di vantaggio sul gruppo.
15:50
– Amici di SuperNews, benvenuti alla diretta scritta delle fasi conclusive della E3 Harelbeke. Siamo a circa 70 km dal traguardo, con due uomini al comando: Pim Lightart e Damien Gaudin. I due hanno 1’11” di vantaggio su un primo gruppo comprendente, tra gli altri, Sagan, Benoot, Van Avermaet e Gilbert. A 2’13” segue un secondo gruppo, nel quale,  si trovano grandi nomi quali Vanmarcke, Matthews e Naesen. Il plotone si è spezzato in seguito a una caduta verificatasi quando mancava un centinaio di km all’arrivo.

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Comincia ad avvicinarsi il momento delle Grandi Classiche del Nord, che avranno nel Giro delle Fiandre, in programma l’1 aprile, nella domenica di Pasqua, il primo grande appuntamento. Oggi gli appassionati avranno la possibilità di godersi un succoso antipasto: si disputa l’edizione 2018 della E3 Harelbeke, corsa in linea inserita nel calendario World Tour, che può essere considerata una prima prova generale in vista del Fiandre.
Partenza e arrivo nella cittadina belga che da il nome alla competizione, dopo 206 km di gara decisamente impegnativi, che provocheranno una dura selezione. I corridori dovranno infatti affrontare 15 muri e 4 tratti in pavè. I momenti chiave della gara potrebbero essere diversi: da prestare attenzione alla “tripletta” di muri ravvicinata posta tra il 133° e il 144° km di corsa. Andranno affrontati in rapida successione il Taaienberg (650 mt in pavè con pendenza max del 18%), il Boigneberg (2,2 km con pendenza max del 15%) e l’Eikenberg (1,2 km in pavè con tratti di pendenza dell’11%). A circa 40 km dalla conclusione, bisognerà superare poi altri due muri storici, posti a 3 km di distanza l’uno dall’altro: prima il Paterberg (750 mt fino al 20% di pendenza) e poi l’Oude Kwaremont (lungo ben 2,2 km con una pendenza max dell’11%).
174 i corridori al via in rappresentanza di 25 squadre: tutte le 18 World Tour e 7 Professional invitate (Sport Vlaanderen-Baloise, Wanty-Groupe Gobert, Veranda’s Willems-Crelan, Aqua Protect Veranclassic, Direct Energie, Roompot e Vital Concept). Tra i favoriti della corsa di oggi molti specialisti delle Classiche del pavè, quali il Campione olimpico Greg Van Avermaet (BMC) e il Campione del Mondo Peter Sagan (Bora Hansgrohe). La Quick-Step Floors presenta una squadra con ben 4 punte (Yves Lampaert, Zdenek Stybar, Niki Terpstra e Philippe Gilbert), mentre potrebbero dire la loro anche alcuni italiani. Daniel Oss (compagno di squadra di Sagan), Gianni Moscon (Team Sky) e Matteo Trentin (Mitchelton-Scott) sono chiamati a dimostrare che, dopo anni di anonimato, il ciclismo azzurro può tornare a dire la propria nelle Classiche del pavè.

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