Tirreno Adriatico 2018, ennesimo infortunio per Mark Cavendish. Ma lascia la gara per essere finito fuori tempo massimo

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui


AGGIORNAMENTO:  Mark Cavendish ha riportato la frattura di una costola, cosa che avrebbe comunque compromesso la sua partecipazione al proseguo della Tirreno Adriatico. Nonostante il velocista fosse pronto per ripartire nella tappa successiva, con il beneplacito del medico della Dimension Data Jarrad van Zuydam e considerando la stabilità della frattura e la possibilità di una rapida saldatura, il giudice di gara non si è lasciato impietosire: Cavendish è giunto al traguardo della prima tappa, come riportato dal nostro articolo, fuori tempo massimo e a norma di regolamento è ufficialmente fuori dalla Tirreno Adriatico 2018.

Si è conclusa la prima tappa della Tirreno Adriatico 2018, con la cronosquadre al Lido di Camaiore vinta, come da pronostico, dalla BMC (e la prima maglia azzurra è finita sulla spalle di Damiano Caruso). Non è invece andata bene alla Dimension Data che, oltre ad essere finita diciottesima, deve fare i conti con la sfortuna del suo corridore di punta, Mark Cavendish, impegnato nella corsa dei due mari assieme al capitano Louis Meintjes ed i compagni Bernhard Eisel, Mark Renshaw, Scott Thwaites, Julien Vermote e Edvald Boasson-Hagen.

Il velocista infatti è rimasto coinvolto in un incidente dal quale ha riportato diverse ferite, soprattutto in volto oltre a delle lacerazioni del body sul lato destro del corpo, e di conseguenza è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Per Cavendish la Tirreno Adriatico, notizia degli ultimi minuti confermata dagli organizzatori, finisce qui dopo aver mancato il rilevamento cronometrico nei tempi giusti: dal danno alla beffa, in pratica.

La cosa sta suscitando alcune polemiche sul web tra chi imputa alla commissione di gara scarsa sensibilità, considerando il fatto che il velocista è stato estromesso dalla gara per essere finito fuori tempo massimo e non per le conseguenze del suo incidente.
La dinamica della caduta non è esattamente chiara, ma secondo le parole dell’head of performance della Dimension Data Rolf Aldag è presumibile che la ruota posteriore di Cavendish, impegnato assieme ai suoi compagni nella cronometro, abbia impattato su una buca su cui è finito ad una velocità di 60 km/h, presenti in quantità secondo il dirigente della squadra sudafricana.
Le immagini ora verranno analizzate dalla Dimension Data perché a parere di Aldag l’impatto è stato violento, nonostante il campione del mondo su strada 2011 sia arrivato comunque al traguardo sulle proprie gambe come si vede dal video caricato dall’emittente Eurosport.

Il periodo nero di Mark Cavendish tra malattie ed infortuni

Sta di fatto che la sfortuna ci vede benissimo e ha preso di mira Mark Cavendish: tutto ha avuto inizio lo scorso anno, quando dopo un buon avvio di stagione il velocista si è dovuto fermare in primavera per una mononucleosi, per poi tornare alle gare a giugno.
Smaltita la malattia il corridore dell’Isola di Man viene convocato dalla sua squadra per il Tour de France, ma finisce nuovamente ko, questa volta per la controversa caduta con Peter Sagan sul finire della quarta tappa. Ritorna a competere nel World Tour a settembre ma le prestazioni, sino alla fine del 2017, sono abbastanza opache.
Meglio voltare pagina e guardare al 2018, in cui le premesse sembrano finalmente positive: conquista infatti la terza tappa del Dubai Tour e pare aver ritrovato la forma giusta. Ma all’Abu Dhabi Tour le carte si rimescolano nuovamente nel modo più assurdo possibile: in occasione della prima tappa viene infatti coinvolto in un incidente a dir poco incredibile, in cui finisce nel tamponamento di gruppo contro l’auto del direttore di gara durante il tratto neutralizzato, prima del chilometro zero che avrebbe dato l’avvio alla gara di Cavendish. Quest’ultimo prova a resistere e a continuare a correre, ma dopo pochi chilometri viene fermato dalla squadra su consiglio del loro medico e condotto in ospedale. La prognosi è piuttosto fosca e parla di un colpo di frusta e una commozione celebrarle rimediata dal velocista.
Rattoppato ed acciaccato Mark Cavendish comunque non si dà per vinto e riesce a presentarsi al via della Tirreno Adriatico 2018, con l’obiettivo di dire la sua nelle due tappe veloci e mettersi alle spalle un periodo terrificante. Che purtroppo, ahilui, non è stato ancora archiviato del tutto.

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