Freccia Vallone 2018: dove vederla in diretta tv e streaming, percorso ed analisi dei favoriti

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui


Presegue la marcia del Trittico delle Ardenne con la Freccia Vallone 2018, ottantaduesima edizione della classica in terra belga che rappresenta l’ultimo step prima della Liegi-Bastogne-Liegi, di cui rappresenta una anticipazione. Dopo le côtes della Amstel Gold Race è arrivato il momento di altri rilievi collinari e di muri o meglio, del muro per eccellenza, quello di Huy che lega storicamente le imprese su questo strappo al nome della Freccia Vallone.
Quest’anno ci sono alcune novità nella fisionomia della corsa, come l’introduzione di due côtes simbolo della Liegi come La Vecquée e la temibile Redoute, nonché un percorso leggermente più breve rispetto all’anno scorso di una gara che dagli anni novanta supera generalmente di poco i 200 km tondi.
Da quattro anni a questa parte la gara è sinonimo di Alejandro Valverde, che dal 2014 taglia per primo il traguardo della seconda classica delle Ardenne; inoltre la sua nazione da sei anni a questa parte domina la seconda gara delle Ardenne, grazie anche alle vittorie dei connazionali spagnoli Purito Rodriguez nel 2012 e Daniel Moreno nel 2013.
Ma vediamo il percorso nel dettaglio, analizziamo i possibili favoriti e concludiamo la nostra guida alla Freccia Vallone 2018 con la programmazione tv e web.

Freccia Vallone 2018: il percorso

Il percorso quest’anno sarà lungo “solo” 198,5 km ma con una serie di difficoltà durante la corsa di cui abbiamo accennato nell’introduzione. Si parte quest’anno da Seraing, cittadina della Vallonia che lega il suo nome alla Ronde van Luik o Tour della Provincia di Liegi, breve corsa a tappe non inserita nel calendario World Tour che ha mosso i primi passi della sua storia nel 1962. Non solo: Seraing è stata sede di arrivo nella seconda tappa del Tour de France del 2012 e di partenza nella quarta frazione del 2015.
Saranno 11 in totale le côtes da affrontare, con la prima difficoltà di giornata che si proporrà ai corridori dopo aver percorso i primi 60 km: parliamo della Côte de La Vecquée, a cui segue a breve distanza la Côte de la Redoute (1.6 km di ascesa con medie del 9.5%), due salite simbolo della Liegi Bastogne Liegi. Côte de Mont e Côte d’Amay sono le altre due colline da superare prima di arrivare alla asperità simbolo della Freccia Vallone, il Muro di Huy, che inizierà a far sentire la sua presenza alle ruote dei corridori dopo 130 km percorsi dal via. Sarà la prima di tre scalate che animeranno questa edizione (le successive al km 169,5 e al km 198,5), con 1,3 km totali da affrontare in salita con una pendenza media del 9,6%, ma bisogna guardare con la lente d’ingrandimento i metri che caratterizzano Huy per scoprire il diavolo che si nasconde nei dettagli: siamo all’11% nei primi 400, al 17% nei successivi 100 e scendiamo al 14% nei 300 metri che seguono; finiamo al 6% negli ultimi 100.
Conclusa la prima impresa del Huy si prosegue nel circuito di 29 km composto da due giri uguali, e che prevede tre cime quali la Côte d’Ereffe (2,1 km al 5%), la Côte de Cherave (1,3 km all’8,1%) e il ritorno sulla rampa di Huy negli ultimi 7 km, che determineranno la selezione definitiva e decidere chi potrà tagliare per primo il traguardo posto proprio sul Muro, magari con un attacco decisivo, quando verrà scalato per l’ultima volta.

Freccia Vallone 2018, analisi dei favoriti: Valverde contro tutti

Saranno 25 le squadre al via della Freccia Vallone 2018, composte da 18 formazioni WorldTour e 7 Wild Card Professional. Su tutti svetta un nome, quello di Alejandro Valverde, lo spagnolo della Movistar che ha reso questa classica il suo territorio di caccia personale. Cinque vittorie consecutive negli ultimi anni sono il biglietto da visita che il murciano può sfoggiare in quella che ormai possiamo definire Freccia Valverde: nelle dichiarazioni della vigilia ha ammesso di ritenere il Muro di Huy adatto alle sue caratteristiche, e di aver migliorato nel corso del tempo la sua capacità di leggere la gara. “Quando gareggiai qui nel 2005 ho corso al meglio sino agli ultimi 15 km, ma non ero ancora maturo per quanto riguarda la sicurezza dei miei mezzi e del mio posizionamento per poter trarre vantaggio dalla gara“, ha rivelato lo spagnolo, che ha aggiunto che qualora si trovasse al comando a 200-250 metri dal traguardo per gli avversari non ci sarebbe storia.
L’anno scorso sul secondo gradino del podio (ed anche nel 2017, mentre fu terzo nel 2016) si era piazzato Daniel Martin (UAE Emirates), che non ha nascosto di puntare in questa frazione stagionale, prima dei grandi giri, proprio ad una classica delle Ardenne.Il nordirlandese, che vuole voltare pagina dopo la caduta alla Volta a Catalunya, ha affermato a proposito della Freccia Vallone di quest’anno che si tratterà di una gara più complessa rispetto agli anni precedenti, e con un finale molto impegnativo, ma dalla sua avrà un team con cui il feeling si sta costruendo corsa dopo corsa: al suo fianco anche il nostro Matteo Bono, protagonista della fuga da oltre 200 km che ha animato la Amstel dello scorso weekend.
Il corridore di casa Dylan Teuns (BMC) è un altro dei favoriti, a maggior ragione se consideriamo il suo stato di forma mostrato nelle precedente prova delle Ardenne, in cui si è trovato nelle prime posizioni del gruppo nelle fasi cruciali, nonché fautore di qualche interessante fiammata in gara.
Tra i corridori più in forma, come hanno dimostrato alla Amstel, citiamo Julian Alaphilippe e Bob Jungels (Quick Step Floors), Tim Wellens (Lotto Soudal) e i due della Astana Jakob Fuglsang e Michael Valgren, tutti nel gruppo dei migliori che hanno caratterizzato il finale di gara. Nel mazzo di questi corridori segnaliamo la capacità del danese di mettersi dietro uno come Valverde negli ultimi sette km della corsa della birra e di spianare la strada all’allungo del compagno di strada quando mancavano 4 km alla fine della Amstel. Valgren, in particolare, con la volata che gli ha consegnato il trionfo nella prima prova delle Ardenne ha dimostrato che il secondo posto l’anno scorso e la vittoria della Omloop Het Nieuwsblad di quest’anno non sono state delle fortuite eventualità.

L’anno scorso Jungels e Wellens hanno provato a sferrare un attacco per mettere ko la corsa, ma entrambi non sono riusciti a resistere alle pendenze infernali del muro di Huy. Kwiatkowski ci prova ancora per cancellare quello zero stagionale nella categoria Classiche vinte, Alaphilippe al secondo tentativo nelle Ardenne

Tornando alla Freccia, l’anno scorso Jungels e Wellens hanno provato a sferrare un attacco per mettere ko la corsa, ma entrambi non sono riusciti a resistere alle pendenze infernali del muro di Huy. E’ tutto da vedere se quest’anno riusciranno a gestire al meglio le forze, ma il buon feedback dato alla Amstel li pone entrambi nella lista dei favoriti; inoltre il trionfatore dell’ultima Freccia del Brabante in questa stagione arriva dalla vittoria sull’Alcalá de los Gazules, finale della quarta tappa della Ruta del Sol (che ha dominato nella generale) con uno strappo simile a quello di Huy.
Alaphilippe invece ha mancato la sua prima vittoria in una classica la scorsa domenica, pur essendosi trovato nel gruppo finale dei migliori – ed essersela presa con gli altri per il loro ritmo troppo blando per la sua tempra aggressiva. Sappiamo che il francese oltre ad avere un buono scatto riesce a reggere gli strappi purché brevi, di conseguenza questa seconda chiamata alle armi nelle Ardenne lo pone tra i corridori più titolati per la vittoria finale.

Michał Kwiatkowski (Team Sky), dopo aver mancato la Amstel, ci prova ancora per cancellare quello zero stagionale nella categoria Classiche vinte, laddove l’anno scorso in questo periodo aveva già conquistato la Milano Sanremo e la semiclassica delle Strade Bianche. A proposito di questa corsa di un giorno, tra i favoriti troviamo anche il vincitore dell’edizione 2018 Tiesj Benoot (Lotto Soudal) ed un Wout Poels (Team Sky) deciso a riscattare una opaca Amstel 2018 dove invece abbiamo assistito all’attacco solitario di un altro favorito odierno, Ion Izagirre (Bahrain Merida).
Ancora, si giocano le loro chance Warren Barguil (Team Fortuneo-Samsic) – a proposito di corridori in cerca di riscatto – Alexis Vuillermoz (AG2R), Sergio Henao (Team Sky), Michael Albasini (Mitchelton – Scott), che recentemente ha ammesso di amare il trittico delle Ardenne, Michael Woods (Education First – Drapac), Bauke Mollema (Trek Segafredo), Ilnur Zakarin (Katusha Alpecin), Mikel Landa e Marc Soler (Movistar, se riusciranno ad uscire dal cono d’ombra di Valverde per il quale saranno a disposizione) ed infine il nostro Gianni Moscon (Team Sky), che ha 22 giorni di gare nelle gambe in questo 2018, ma ancora nessun acuto di rilievo.

Freccia Vallone 2018: la programmazione tv e web

La Freccia Vallone 2018 avrà la copertura in chiaro della Rai a partire della 12 in punto sui canali Rai Sport e Rai Sport + HD (interruzione alle 13.30 per il TG Sport; la linea tornerà alla gara dalle 13.45). Streaming su Rai Play.
Sulla pay tv sarà visibile in diretta su Eurosport 1 a partire dalle ore 14.30. Streaming su Eurosportplayer.it.

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