Liegi Bastogne Liegi 2018, Bob Jungels sorprende tutti e conquista la Doyenne

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui


E’ Bob Jungels (Quick Step Floors) a conquistare la Liegi Bastogne Liegi 2018, la Doyenne, grazie ad un attacco sulla Côte de Roche-aux-Faucons che gli permette di tagliare il traguardo di Ans in solitaria, lasciandosi alle spalle Micheal Woods (Education First) e Romain Bardet (AG2R La Mondiale).
Con questa vittoria salgono a tre le vittorie lussemburghesi alla Liegi Bastogne Liegi, dopo i centri di Andy Schleck nel 2009 e di Marcel Ernzer nel 1954.

Liegi Bastogne Liegi 2018 (258 km), LA CRONACA

Gara che aveva preso il via ufficiale questa mattina da Liegi alle ore 10.25, con 175 partenti e ben 31 debuttati, tra cui i due fuggitivi del giorno Casper Pedersen (Aqua Blue Sport), Paul Ourselin (Direct Energie), Mathias Van Gompel (Sport Vlaanderen-Baloise), evasi dal gruppo fin dal chilometro 9 assieme a Loïc Vliegen (BMC), Mark Christian (Aqua Blue Sport), Florian Vachon (Fortuneo-Samsic), Jérôme Baugnies (Wanty-Groupe Gobert), Antoine Warnier (WB Aqua Protect Veranclassic) e Anthony Perez (Cofidis), che oggi festeggia 27 anni.
Giornata soleggiata con una temperatura attorno ai 24 °C, con le prime tre ore di gara che scorrono via velocemente a 39 km/h di media, mentre la fuga arriva a guadagnare fino ad un massimo di 6 minuti. Dietro, a controllare la corsa le squadre dei favoriti come la UAE Team Emirates per Daniel Martin, la Quick Step Floors per Julian Alaphilippe e la Movistar di Alejandro Valverde, mentre è rimasta coperta la Bharain Merida di Vincenzo Nibali.

Nel frattempo, quando per gli uomini mancavano ancora poco meno di 100 km, Anna Van der Breggen (Boels-Dolmans) tagliava il traguardo di Ans davanti alla coppia della Mitchelton Scott formata da Amanda Spratt e Annemiek Van Vleuten, conquistando la Liegi Bastogne Liegi 2018 al femminile e bissando di fatto il successo ottenuto lo scorso anno.

Tornando agli uomini, vantaggio dei fuggitivi che inizia a diminuire sensibilmente in vista dell’imbocco della Côte de la Redoute con la Quick Step Floors tutta schierata in testa al gruppo, a dimostrazione della grande fiducia riposta in Alaphilippe, già vittorioso mercoledì alla Freccia Vallone.
Al km 26 la svolta della corsa, con la Bahrain Merida di Vincenzo Nibali che fa capolino in testa al gruppo guidata da Giovanni Visconti, che con una brusca accelerata va a riprendere in pochi chilometri anche l’ultimo fuggitivo della prima ora rimasto, vale a dire Jérôme Baugnies, riassorbito al km 22.3 proprio in prossimità della Côte de Roche-aux-Faucons.
Sulla penultima asperità scoppia quindi la corsa, con Philippe Gilbert (Quick Step Floors) che accende la miccia senza però riuscire a fare il vuoto, a differenza del suo compagno di squadra Bob Jungels che se ne va guadagnando una ventina di secondi, mentre dietro prova ad organizzarsi un gruppetto tra cui Tim Wellens e Jelle Vanendert (Lotto Soudal), Alejandro Valverde (Movistar Team), Daniel Martin (UAE Team Emirates), Julian Alaphilippe (Quick Step Floors), Tom Dumoulin (Sunweb): nulla da fare per Vincenzo Nibali (Bahrain Merida), Michael Matthews (Sunweb), Rigoberto Uran (Education First) e Tiesj Benoot (Lotto Soudal), che sulla Roche-aux-Faucons non riescono a tenere il passo dei migliori uscendo quindi dalla lotta per la vittoria finale.
Stessa sorte tocca allo sfortunatissimo Daniel Martin, vittima di una foratura ad otto chilometri dall’arrivo, che lo costringono a desistere dall’inseguimento nei confronti di uno scatenato Bob Jungels, sempre solo in testa con 54” di vantaggio all’imbocco della Côte de Saint-Nicolas mentre dietro è Davide Villella a sacrificarsi per il proprio compagno Jakub Fuglsang.
Sulla salita degli italiani prova quindi il tutto per tutto Jelle Vanendert, che allunga dal gruppetto inseguitore riducendo il gap fino a 19”, mentre Alejandro Valverde perde leggermente contatto. Ai 3.9 km dal traguardo parte anche Julian Alaphilippe portandosi dietro Davide Formolo, ripresi però dal gruppo tirato da Jack Haig per Roman Kreuziger (Mitchelton Scott).
Tutti tentativi che valgono però solo per il podio, poiché Jungels arriva tutto solo ad Ans conquistando così la Liegi Bastogne Liegi 2018, mentre alle sue spalle sono Micheal Woods e Romain Bardet a tagliare il traguardo con un leggero vantaggio sul resto degli inseguitori.

Liegi Bastogne Liegi 2018 (258 km), ORDINE D’ARRIVO

1) JUNGELS Bob (Quick Step Floors) in 6h24’44”
2) WOODS Michael (Education First) a 37″
3) BARDET Romain (AG2R La Mondiale) st
4) ALAPHILIPPE Julian (Quick Step Floors) a 39″
5) POZZOVIVO Domenico (Bahrain Merida) st
6) GASPAROTTO Enrico (Bahrain Merida) st
7) FORMOLO Davide (Bora Hansgrohe) st
8) KREUZIGER Roman (Mitchelton Scott) st
9) HENAO MONTOYA Sergio (Team Sky) st
10) FUGLSANG Jakob (Astana Pro Team) st

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