Liegi Bastogne Liegi 2018: dove vederla in diretta tv e streaming, percorso nel dettaglio e analisi dei favoriti

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Si conclude il Trittico delle Ardenne e la Campagna del Nord con la prova più attesa e più antica: la Liegi Bastogne Liegi 2018, la centoquattresima edizione della Classica che chiude la prima parte di stagione prima dei grandi giri, nonché penultima monumento delle magnifiche cinque del calendario.
La Doyenne, la vecchia signora delle corse di un giorno, la corsa degli italiani: a prescindere da come si voglia chiamare, la Liegi continua a conservare il suo fascino sin dal 1892; una storia che si interruppe solo in occasione delle due guerre mondiali, e che quest’anno si prepara a qualche piccolo cambiamento in questa gara che ben si presta alle caratteristiche degli scalatori. Un maquillage nel percorso che, come vedremo a breve, modificherà i connotati dell’ultimo terzo di gara per rendere la competizione più serrata possibile, su cui giocherà un ruolo a latere anche il fattore caldo anomalo.
Alejandro Valverde, vincitore è uscente, è chiamato all’impresa di replicare i cinque successi di Eddy Merckx: il murciano è a quota quattro, a solo una lunghezza dall’eguagliare la storia ed imprimere sempre di più il suo segno nel Trittico delle Ardenne.
Qui di seguito la nostra guida alla Liegi Bastogne Liegi 2018, con il percorso nel dettaglio, l’analisi dei favoriti ed infine la programmazione tv e web.

Il percorso della Liegi Bastogne Liegi 2018: la novità della Côte de Bonnerue

La Liegi Bastogne Liegi numero 104 mantiene la stessa lunghezza dell’anno precedente, ovvero 258 km, ma presenterà una salita in più rispetto alle dieci côtes dell’anno scorso (di cui una sostituita) e, come abbiamo accennato, una modifica nella parte finale del tracciato.
Dopo i primi saliscendi su strade strette una volta dato lo start da Liegi si sale, al km 72, sulla prima asperità di giornata, ovvero la Côte de Bonnerue che quest’anno rimpiazza la Côte de la Roche-en-Ardenne. Dopo aver superato la salita di 2,4 km al 5,8% i corridori proseguono il cammino verso Bastogne, 18 km dopo la prima côte: siamo nella zona di svolta che li riporterà verso Liegi, ma prima c’è da affrontare il resto dei versanti da scalare su un percorso che diventerà molto più mosso e collinare.
Si riparte quindi dalla Côte de Saint-Roch in prossimità di Houffalize, che con la sua pendenza media dell’11.2% su un chilometro di lunghezza farà conoscere ai ciclisti la prima salita a doppia cifra della gara. Ma il clou deve ancora venire: superati 152 km dal via toccherà alla Côte de Mont-le-Soie (4 km al 6,1 %), new entry di quest’anno, mentre 10 km dopo partirà un fuoco di fila di tre salite, a partire dalla Côte du Pont (1 km al 10,5%) per poi proseguire con la Côte de Bellevaux (6,8 km all’1,1%) e la Côte de la Ferme Libert (1,2 km, medie del 12,1%). Siamo oltre i 180 km di gara percorsi; si riprende fiato prima di scalare il lungo versante del Col du Rosier, 4,4 km al 5,9%, nonché punto più alto della Liegi con i suoi 565 metri di altitudine.
La lunga discesa dal Rosier conduce verso i 40 km finali, con le ultime asperità: anzitutto, il Col du Maquisard, 2,5 km al 5% di media, che rappresenta solo un aperitivo al gran finale della Liegi Bastogne Liegi 2018. Al km 222,5 si sale sulla sommità della Côte de la Redoute, simbolo dal 1974 (l’anno successivo Merckx, con la maglia di campione del mondo, vinse la sua ultima Doyenne in carriera) della Liegi che inizierà ad emanare i primi verdetti di gara: 2 km all’8,9%, ma con rampe al 13%.
Si scende poi per arrivare alle pendici della Côte de la Roche-aux-faucons (1,3 km all’11%), per poi dare il colpo di reni verso l’ultima difficoltà di giornata, la Côte di Saint-Nicolas, che lungo i suoi 1,1 km presenta medie dell’8,6% con punte del 19,9% nei primi 500 metri. Mancano quindi 5,5 km prima del traguardo, di cui i 3 iniziali in discesa e gli ultimi 1,5 km che salgono sulla Côte d’Ans, al 5%, che darà il colpo di grazia sulla selezione dei corridori. 200 metri finali in rettilineo.

I favoriti della Liegi Bastogne Liegi 2018: la grande occasione di Vincenzo Nibali

Alejandro Valverde, si diceva. Il nome dello spagnolo della Movistar riecheggia nel Trittico delle Ardenne sin dal primo capitolo della Amstel, dove quest’anno pecca però di tatticismo ed attendismo facendosi sfuggire da sotto il naso la vittoria a sorpresa di Valgren. El Imbatido non ha mostrato di avere lo spunto dei tempi migliori anche in alcune fasi della Freccia Vallone (e neppure un supporto decisivo da parte della squadra) che ha comunque concluso allo sprint con Julian Alaphilippe, responsabile dell’interruzione del suo regno in quest’ultima classica e che ottiene così una bella rivincita sul rivale spagnolo dopo tanti duelli gomito a gomito nelle corse di un giorno nel nord. Il giorno dopo la Liegi Valverde compirà 38 anni: una motivazione in più per regalarsi la vittoria e raggiungere alla Doyenne il record di Merckx di cui abbiamo parlato all’inizio.

Ancora una volta nei favoriti dietro al murciano troviamo Daniel Martin (UAE Team Emirates), secondo l’anno scorso in uno sprint ristretto con lo spagnolo. Il nordirlandese cerca il riscatto dopo il ritiro alla Amstel e dopo aver perso terreno prezioso nel finale della Freccia Vallone: dopo la vittoria della Doyenne nel 2013 il corridore della UAE spera di non ritrovarsi ancora una volta la strada sbarrata dall’avversario murciano.

Il fresco vincitore della seconda prova delle Ardenne (dopo due podi consecutivi nel 2015 e nel 2016) , Julian Alaphilippe (Quick Step Floors) si è tolto finalmente la soddisfazione di vincere una classica in carriera riuscendo a beffare il padrone di casa per usufrutto Valverde, che aveva meno benzina nelle gambe e una tempistica peggiore rispetto al francese. Di conseguenza non può non figurare tra i favoriti di oggi: più defilato nei pronostici il compagno di squadra Philippe Gilbert.

Michał Kwiatkowski (Team Sky) ha steccato alla Amstel, ha tentato un colpo di reni alla Vallone (senza grosso successo) e ora riprova con l’ultima classica delle Ardenne a togliersi una soddisfazione di rilievo in una prima parte di stagione dove invece sono latitate, almeno nelle corse di un giorno, mentre nelle corse brevi come la Volta ao Algarve e la Tirreno Adriatico il polacco è riuscito a conquistare la leadership. Nonostante sia a secco nelle prove di un giorno del 2018, la Liegi lo vede tra i favoriti considerando la sua capacità di reggere gli strappi e il buono spunto veloce in volate ristrette, come dimostra lo sprint vincente per il terzo posto nella Liegi 2017, dove regolò un gruppetto con Michael Matthews (Sunweb), Ion Izagirre (Bahrain Merida), Romain Bardet (AG2R) e Michael Albasini (Mitchelton – Scott): guarda caso anche loro tutti favoriti di giornata.
Matthews non è da sottovalutare visto come ha retto nelle rampe finali di Huy nella Freccia Vallone, ma bisognerà vedere se gli siano rimaste le gambe per la prova di oggi. In questo novero va citato anche Bardet, che ha corso la Freccia Vallone per sostenere il compagno di squadra Alexis Vuillermoz, altro favorito. Tuttavia oggi dovrebbe toccare all’esile scalatore di Brioude, che ha ammesso di essersi preparato come obiettivo principale proprio la Liegi.

Da segnalare anche Roman Kreuziger della Mitchelton-Scott che zitto zitto nelle Ardenne ha centrato un secondo posto alla Amstel, dopo un combattuto sprint con Michael Valgren, e un quarto alla Freccia: se mantiene la forma che ha dimostrato in questi giorni un posto di diritto tra i favoriti è assicurato, almeno per il podio.

La Lotto Soudal si presenta con tre punte da tenere d’occhio, Wellens, Vanendert e Benoot. Attenzione anche a Bauke Mollema (Trek – Segafredo), sesto all’ultima Freccia Vallone, e a Romain Bardet (AG2R), che dopo aver supportato il compagno di squadra Vuillermoz punta a conquistare la Liegi

Attenzione anche a Tim Wellens (Lotto Soudal), già vittorioso alla Freccia Brabante di quest’anno e corridore che si esalta nelle condizioni più proibitive. La sua prestazione alla Vallone, soprattutto nelle ascese dello strappo di Huy dove ha fatto di tutto per essere nelle prime posizioni, è stata ripagata da un settimo posto che a caldo ha deluso il corridore, il quale ha anche polemizzato recentemente con le tattiche di squadra, in particolare con l’accordo saltato con il compagno Jelle Vanendert per supportarlo nel finale. Ma Wellens si è detto pronto per oggi, ed in effetti la Lotto Soudal si presenta al via con tre punte molto competitive: oltre al recente vincitore della Ruta del Sol e Vanendert citiamo anche Tiesj Benoot, autore di una buona prestazione alla Freccia Vallone. La squadra belga, insomma, cercherà di mettere a frutto gli input positivi dati nelle prime due parti delle Ardenne.

Tra i favoriti elenchiamo anche Tom Dumoulin (Sunweb), in una delle ultime uscite prima di cercare di riconfermarsi maglia rosa al Giro d’Italia 2018, Wout Poels (Team Sky) , che vinse la Liegi due anni fa ma che non ha dato buoni segnali nelle Ardenne quest’anno, Rafal Majka (Bora Hansgrohe), Bauke Mollema (Trek Segafredo), a corto di forze sull’ultimo muro di Huy alla Vallone ma che è comunque reduce da un buon sesto posto in questa gara, Marc Soler (Movistar), Ilnur Zakarin (Katusha – Alpecin) e Rui Costa (UAE Emirates).

Ma su tutti c’è un nome in particolare con cui fare i conti, quello di Vincenzo Nibali. Lo Squalo ha programmato da tempo una stagione 2018 in cui svettano come obiettivi cardine il Mondiale di Innsbruck e una classica del Nord come la Liegi, forse gli ultimi due trofei che impreziosirebbero un palmarès comunque monumentale. Il capitano della Bahrain Merida sogna da tempo il successo alla Doyenne alla quale partecipa dal 2005 (quando vinse il suo futuro general manager all’Astana, Alexandre Vinokourov), mentre in carriera ha come miglior risultato il secondo posto nel 2012, dietro – guarda caso – ad un altro kazako, Maxim Iglinskiy. E la volontà di lasciare il segno nelle Ardenne il siciliano lo ha dimostrato alla recente Freccia Vallone, che ha animato con un spettacolare attacco da lontano ai meno 46 e ai meno 35 km. E’ stato poi ripreso dal gruppo nel finale, ma il Nibali che sorprende gli avversari con le sue fiammate improvvise può diventare un cliente tremendo, capace di involarsi per primo al traguardo come è avvenuto in una corsa totalmente diversa dalla Liegi come la Milano Sanremo di quest’anno. I bookmakers lo danno tra i favoriti principali, se non il favorito numero uno: sebbene il messinese prediliga le lunghe salite anziché i brevi strappi, ha dichiarato recentemente alla Gazzetta dello Sport di considerare il percorso di quest’anno meno esplosivo, più adatto alle sue caratteristiche:  inevitabile tenerlo d’occhio soprattutto nelle fasi finali della corsa, tra La Redoute e la Côte di Saint-Nicolas.

Liegi Bastogne Liegi 2018, programmazione tv e web. Oggi anche lo speciale su Michele Scarponi

La Rai conclude il trittico delle Ardenne coprendo in diretta anche la Liegi Bastogne Liegi 2018. Appuntamento dalle 14.05 su Rai Sport e Rai Sport + HD sino alle 15.30, quando il segnale passerà su Rai 3. Sempre oggi ricordiamo un altro appuntamento della tv di stato, lo speciale dedicato a Michele Scarponi nell’anniversario della sua scomparsa, previsto su Rai Sport e Rai Sport + HD alle ore 13.30 e in replica su Rai 2 a partire dalle 18.55. Streaming su Ray Play.
Per quanto riguarda la pay tv, Eurosport 1 trasmetterà live la Doyenne dalle 14 in punto. Streaming su eurosportplayer.it.

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