Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 3: dove vederla in diretta tv e streaming, percorso, analisi dei favoriti

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui


Si conclude l’avventura in Israele del Giro d’Italia 2018, prima trasferta extra europea per la corsa rosa, con la terza tappa in programma per la 101esima edizione. Dopo i ritmi blandi della giornata di ieri, in una frazione per velocisti che ovviamente si è accesa su un finale movimentato da attacchi e contrattacchi,  si corre oggi la chiusura del trittico mediorientale con la Be’er Sheva – Eilat, altra tappa sulla carta adatta alle ruote veloci di 229 km, da percorrere nel sud del Paese, seconda più lunga del Giro 101 nonché in pieno deserto. Ricordiamo che la maglia rosa è scivolata dalle spalle di Tom Dumoulin ed è finita addosso a Rohan Dennis (BMC), ottenuta a sorpresa nello sprint intermedio di Caesarea in occasione della frazione di ieri, mentre la maglia ciclamino appartiene al vincitore arrivato a braccia alzate sul traguardo di Tel Aviv, Elia Viviani (Quick Step Floors). Maglia azzurra di miglior scalatore per il giovane Enrico Barbin (Bardiani – CSF), Maximilian Schachmann (Quick Step Floors) primo al momento tra i giovani.
La carovana rosa abbandona quindi Israele, capace di superare ogni pretestuosa polemica e di assicurare la più calorosa delle accoglienze all’evento RCS Sport, per ritornare nei confini patri. Si ripartirà con il Giro d’Italia da martedì in Sicilia. Ma torniamo in Medio Oriente per vedere il percorso, i favoriti e la programmazione tv e web di oggi.

Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 3: il percorso della Be’er Sheva – Eilat

La tappa di oggi congiunge due eccellenze del territorio israeliano: da una parte Be’er Sheva, la cosiddetta capitale del deserto del Negev e che ospita l’omonima Università, oltre ad essere sede di un importante sito archeologico Patrimonio dell’Unesco, e dall’altra Eilat, ridente cittadina sulle rive del Mar Rosso, dal clima subtropicale nonché caratterizzata da spiagge ambite dai turisti e da una stazione zoologica marittima.
La frazione odierna, che ricordiamo sarà di 229 km, avrà come teatro naturale il deserto del Negev, dove si trova tra l’altro il kibbutz di Sde Boker che diede i natali David Ben Gurion, padre costituente dello Stato d’Israele. Non ci sono grandi difficoltà nel percorso odierno, se escludiamo il clima arido e caldo del deserto e la lunghezza della tappa (ma non per il vento: come ha spiegato Davide Cassani su SportWeek nella zona non dovrebbe spirare lateralmente, direzione temuta dai ciclisti), che per le sue caratteristiche si presta ancora una volta, dopo la giornata di ieri, ad un finale per i velocisti.
Si parte da una altitudine di 295 metri per proseguire lungo un tracciato leggermente ondulato, con strade asfaltate ampie e lunghi rettilinei, per raggiungere una punta massima di 840 metri in prossimità di Mitzpe Ramon, superati poco più di 70 km. Un solo Gran Premio della Montagna previsto, di quarta categoria, dopo il Cratere Ramon (terza cavità geologica al mondo per estensione dopo il Cratere della Terra di Wilkes in Antartide e il Cratere di Chicxulub in Messico) in zona Faran River e che presenta una pendenza massima del 10%. Abbiamo superato i primi 120 km di corsa, a cui segue un falsopiano e successivamente una breve discesa che conduce verso il Mar Rosso. Gli ultimi 50 km (circa) sono piatti, adatti a recuperare gli eventuali fuggitivi e per far sì che i treni dei velocisti si possano comodamente organizzare.
Due i traguardi volanti: il primo a Sde Boker (km 45,2) e il secondo in zona Mitzpe Ramon (km 77).

Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 3, un affare per velocisti: i favoriti

Come abbiamo visto la tappa si presta, al pari di quella di ieri, ad un finale allo sprint salvo improbabili colpi scena da parte di qualche fuggitivo della prima o dell’ultima ora (ovvero una fagianata, come si dice in gergo). Sappiamo che la start list dei velocisti al Giro d’Italia 2018 non è molto nutrita ed è composta per la buona parte da corridori che si sono distinti fuori dal circuito WorldTour, perciò la lista dei possibili favoriti è abbastanza ristretta.
Partiamo da Elia Viviani, la carta della Quick Step Floors per lasciare il segno anche in un grande Giro puntando all’obiettivo finale della maglia ciclamino. Il veronese in stagione, al di là dei successi nelle corse di un giorno come ne La Panne e il secondo posto alla Gand-Wevelgem, ha conquistato la classifica a punti di due brevi appuntamenti a tappe come l’Abu Dhabi Tour e il Dubai Tour: il successo della tappa di ieri – secondo nella storia della sue partecipazioni al Giro d’Italia, ottenuto saltando da una ruota all’altra e rimontando negli ultimi metri – dimostra ulteriormente lo stato di forma del numero 4 del ranking UCI mondiale e la bontà del suo lavoro affinato proprio in vista dell’impegno nella corsa rosa.
Nella scarna rosa dei favoriti troviamo anche Sam Bennett, l’irlandese della Bora Hansgrohe che cerca di rimpinguare il bottino stagionale dove figurano come acuti un secondo posto nella prima tappa alla Vola a Catalunya, e quasi nulla più. Il terzo posto ottenuto ieri alla volata reclama un riscatto per Bennett, che potrebbe riprovarci oggi.
Niccolò Bonifazio, dopo il suo primo sprint al Giro d’Italia, concluso ieri in quarta posizione, è un altro dei favoriti: in stagione dei buoni risultati per il giovane velocista della Bahrain Merida, come il secondo posto nella prima tappa della Vuelta a San Juan e la vittoria nella prima frazione veloce al Giro di Croazia.
Nessuna vittoria in questa stagione invece per Jens Debusschere (Lotto Fix All), specializzato nelle classiche del nord ma altro favorito odierno, nonché unico sprinter della sua squadra che nella tappa di Tel Aviv però non è pervenuto. Sacha Modolo è un altro dei nomi forti di oggi, che tuttavia manca una vittoria di tappa al Giro d’Italia dalle due frazioni conquistate nel 2015. Il suo 2018 è stato all’insegna dell’accasamento in un nuovo team, l’Education First-Drapac, un terzo posto nella classifica a punti alla Ruta del Sol e il ruolo di gregario nelle corse del nord per il capitano Vanmarcke: anche per lui oggi sarà una occasione di riscatto dopo il quinto posto allo sprint di ieri, nonostante la buona posizione nei metri finali.
Attenzione anche al giovane talento espresso da Jakub Mareczko (Wilier Triestina – Selle Italia), due tappe allo Sharjah Tour e sei al Tour del Marocco in questo 2018. Ora l’occasione per centrare il primo successo in una volata di un grande giro, dopo averlo sfiorato ieri a Tel Aviv.
Tra gli altri favoriti citiamo anche Danny van Poppel (Lotto NL Jumbo), Jean-Pierre Drucker (BMC) e gli italiani Andrea Guardini (Bardiani-CSF), che vanta in questa stagione una vittoria di tappa al Tour de Langkawi e le cui caratteristiche si prestano però ai percorsi senza grosse difficoltà altimetriche, Enrico Battaglin (Lotto NL Jumbo) e Kristian Sbaragli (Israel Cycling Academy).

Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 3: la programmazione tv e web, sia free che pay

La diretta Rai partirà dalle 11 in punto (subito dopo gli highlights della Targa Florio) sui canali Rai Sport e Rai Sport + HD, sino alle 15.00. A seguire la linea passerà a Rai 2 che trasmetterà la tappa fino alle fine per poi passare il testimone al consueto Processo alla Tappa. Streaming su Rai Play.
Per quanto riguarda il comparto pay tv, Eurosport 1 trasmetterà live la tappa numero 3 del Giro a partire dalle 11.15. Streaming su Eurosport Player.

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