Ciclismo, Elia Viviani si impone da dominatore al Campionato Italiano

Pubblicato il autore: Alessandro Cheti Segui

Foto Facebook – Pagina Ufficiale Giro d’Italia

Sarà Elia Viviani a portare la bandiera tricolore in giro per il mondo da qui ad un anno. Il velocista della Quickstep Floors ha vinto alla grande il Campionato Italiano di Darfo Boario Terme, su un tracciato senza lunghe salite ma con tanti saliscendi e strappi che sembravano escluderlo dalla cerchia dei principali favoriti. Invece quando la corsa si è accesa ad una cinquantina di chilometri dall’arrivo Viviani è stato pronto a mettersi nella mischia con una strategia inedita. Sfruttando una condizione atletica straripante e la grande sicurezza arrivata dopo i successi di questa prima parte della stagione il veronese ha concluso da dominatore davanti alla coppia del Team Bahrain Merida composta da Visconti e Pozzovivo.

La corsa ha vissuto il suo snodo decisivo nel penultimo giro, quando il gruppo è esploso senza trovare una squadra capace di gestire la situazione. Una lunga serie di scatti ha portato alla formazione di diversi gruppetti che sono andati a raggiungere Alessandro De Marchi e Jacopo Mosca, reduci di una fuga partita nelle battute iniziali. Davanti si sono così ritrovati una quindicina di corridori, tra cui Viviani, Battaglin, Pozzovivo, Visconti, Oss e Canola. Il gruppo si è praticamente fermato e così molti dei grandi favoriti della vigilia, come Ulissi, Moscon, Colbrelli e Nibali, si sono trovati tagliati fuori appena la corsa vera è iniziata.

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Il gruppetto dei battistrada ha perso qualche unità nel corso dell’ultima tornata, fino a quando Viviani ha provato ad anticipare lo strappo finale di via Cornaleto, braccato da Oss e Pozzovivo. Pozzovivo ha poi cercato di sfruttare le sue doti da grimpeur sulle dure pendenze dello strappo, ma mentre Oss ha ceduto, Viviani ha retto alla grande sfruttando anche la brevità del tratto più ripido. Pozzovivo ha allora rallentato per favorire il rientro di Visconti, ma la superiorità numerica del Team Bahrain Merida è stata inutile contro l’esuberanza fisica e mentale di Viviani. Negli ultimi 3 km i due compagni di squadra hanno provato qualche scatto per provare a sorprendere Viviani, ma non hanno trovato più le energie per mettere in difficoltà il veronese e si sono dovuti arrendere alla sua chiara superiorità. Pozzovivo ha quindi tirato il finale, anche per assicurarsi di mantenere i due posti sul podio. Sul rettilineo finale non c’è stata storia. Troppo forte Viviani, che è andato così a conquistare la sua prima maglia tricolore nella maniera più inedita e imprevedibile, con una corsa tutta all’attacco. Visconti si è dovuto accontentare di un bel secondo posto davanti a Pozzovivo, con Santaromita e Oss arrivati poco dietro. Viviani ha concluso così, con un sigillo di grande valore tecnico, una prima parte di stagione che l’ha fatto salire tra i più grandi corridori del panorama internazionale.

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Questo Campionato Italiano è stato anche l’ultimo atto della carriera di uno dei corridori più amati del nostro ciclismo, Damiano Cunego. Il veronese ha lasciato dopo ben 17 stagioni in cui ha collezionato grandi vittorie come il Giro d’Italia, tre volte il Giro di Lombardia, l’Amstel Gold Race, due tappe alla Vuelta Espana.

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