Ciclismo, Elia Viviani: ‘Spiace fermarsi e non partecipare al Tour’

Pubblicato il autore: Alessandro Cheti Segui

Foto Facebook – Pagina Ufficiale Giro d’Italia

Dopo il poker di vittorie di tappa al Giro d’Italia e la maglia della classifica a punti Elia Viviani si è ripresentato più forte che mai alla nuova corsa Adriatica Ionica Race. Nella gara promossa dall’ex iridato Moreno Argentin, il velocista della Quickstep ha fatto bottino pieno, conquistando tutte e tre le tappe che si sono concluse allo sprint. Viviani darà ora anche l’assalto al Campionato Italiano di sabato prossimo, pur su un percorso non proprio ideale per uno sprinter come lui. Poi sarà il momento di prendersi una pausa, una rarità per uno stakanovista del ciclismo come il veronese, abituato ad essere costantemente impegnato anche durante la pausa invernale, tra strada e velodromi. La straordinaria condizione atletica palesata nelle ultime uscite non ha infatti cambiato i programmi fissati ad inizio stagione. Così Elia Viviani non sarà al via del Tour de France, dove la Quickstep Floors punterà sull’altro velocista Fernando Gaviria, una situazione che il veronese accetta senza problemi ma che vive con un pizzico di rammarico e facendo intendere che lui sarebbe prontissimo a schierarsi al via anche della corsa francese.

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Nelle prime dieci tappe del Tour de France ci saranno cinque o sei volate. Con questa condizione quasi spiace fermarsi, ma è giusto rispettare i programmi” ha spiegato Viviani, che salterà il Tour per poi correre la Vuelta Espana, dove però le occasioni per gli sprinter saranno poche.

Viviani non ha comunque chiuso la sua prima parte di stagione. Sabato 30 giugno sarà al via del Campionato italiano di Darfo Boario Terme, un obiettivo difficile per via di un percorso misto e non proprio da velocisti ma a cui il campione veronese guarda con ambizione. “Spero di mantenere la condizione fino a sabato. Il Tricolore forse è troppo duro per me, ma non si sa mai. E’ disegnato come una classica, sullo strappo a quattro chilometri dal’arrivo ci sarà da stringere i denti” ha analizzato Viviani.

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In questo 2018 Elia Viviani ha già corso moltissimo, centrando ben 13 successi. Ha iniziato a gennaio vincendo una tappa del Tour Down Under. Ha vinto due tappe e la classifica finale al Dubai Tour e una tappa all’Abu Dhabi Tour. Nella campagna al nord ha vinto a La Panne, oltre ad arrivare secondo alla Gand Wevelgem. Alle quattro volate del Giro d’Italia hanno fatto seguito le tre della Adriatica Ionica Race. Viviani ha dato alla squadra grande merito in questa crescita, avvalorando la sua felice scelta di lasciare la Sky con un anno di anticipo sulla scadenza del contratto e di accasarsi alla Quickstep, dove ha trovato un gruppo molto solido e pronto a sostenerlo. “Le vittorie ad Amburgo e Plouay mi avevano fatto capire di poter inseguire obiettivi alti anche su strada, l’approdo alla Quickstep mi ha dato motivazioni nuove” ha spiegato Viviani.

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L’olimpionico di Rio 2016 ha dato appuntamento anche nei velodromi. Nel prossimo inverno Viviani tornerà a cimentarsi anche nel ciclismo su pista, con l’inizio del percorso di qualificazione alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020, dove il programma sarà per lui particolarmente interessante con il ritorno dell’americana.

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