Ciclismo, un corridore della Movistar sospeso per anomalie nel passaporto biologico

Pubblicato il autore: Alessandro Cheti Segui
during the 2015 Strade Bianche from to San Gimignano to Siena ll Campo on March 7, 2015 in Siena, Italy.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Il Team Movistar ha sospeso il suo corridore Jaime Roson Garcia. L’Uci ha informato la squadra spagnola di un risultato avverso riscontrato nel passaporto biologico del corridore. A fare sensazione sono però soprattutto i tempi della vicenda. A Roson è stato contestata un’anomalia risalente al gennaio 2017, ormai un anno e mezzo fa, quando l’atleta spagnolo era ancora ingaggiato dalla Caja Rural, la squadra con cui ha debuttato nel ciclismo professionistico correndo per tre stagioni.
Abbiamo ricevuto ieri sera, mercoledì 27 giugno, una comunicazione ufficiale dell’Uci dove è stata notificata la sospensione provvisoria di Jaime Roson Garcia a seguito di un risultato analitico negativo nel suo passaporto biologico datato gennaio 2017, quando un anno prima di entrare a far parte del Team” si legge in un comunicato ufficiale diffuso dalla Movistar.

La squadra spagnola ha difeso il suo atleta, annunciando che lavorerà con lui per scoprire le ragioni di questo risultato. “Da quando è entrato a far parte del Team Movistar all’inizio del 2018 il comportamento del corridore, le analisi e i valori del passaporto biologico sono stati irreprensibili. Per questo motivo il team collaborerà con il corridore per cercare di trovare una spiegazione a questo caso che rispettiamo e comprendiamo in virtù delle norme e dei regolamenti dell’Uci” ha continuato la nota della Movistar.

Spagnolo, classe ’93, Jaime Roson è passato al ciclismo professionistico nel 2015 con la Caja Rural. Da quest’anno è passato alla Movistar ottenendo degli ottimi risultati come la vittoria alla Vuelta Aragona e l’ottavo posto in classifica generale alla Tirreno Adriatico.

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