Tour de France 2018 oggi Tappa 9, sulle pietre della Roubaix: dove vederla in diretta tv e streaming, percorso e favoriti

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

La prima settimana del Tour, dopo qualche piccolo colpo di scena, cadute, forature e alcune tappe dall’andatura rilassata al limite dello sbadiglio si conclude in gloria con l’unica frazione in programma sul pavé, e che pavé: partenza da Arras per finire a Roubaix, sinonimo della classica sulle famose pietre croce e delizia di generazioni di corridori. Non a caso il finale è una rievocazione della Parigi-Roubaix (manca solo il Carrefour de l’Arbre). Domani il primo giorno di riposo, poi entrerà nel vivo un altro Tour, con le prime salite che inizieranno a smuovere la classifica generale; tuttavia i corridori in lizza per quest’ultima non devono assolutamente sottovalutare una frazione come quella odierna: il pavé può essere un alleato per imporre i primi distacchi, ma rappresentare anche una condanna in caso di foratura o incidenti. Gli uomini di classifica, insomma, dovranno stare in campana.

Notare che gli organizzatori hanno predisposto la tappa di oggi in modo che possa finire entro alle 16.30: alle 17 in punto infatti (orario locale, uguale al nostro) ci sarà la finale dei Mondiali di Calcio in Russia. La decisione era stata già presa a priori, ed è stata una scelta lungimirante, visto che il Paese transalpino si fermerà per Francia-Croazia. Tra l’altro, oggi è prevista pure la finalissima di Wimbledon e la MotoGP in Germania, per non parlare dell’ultima gara di stagione di Formula E, del WTCR in Slovacchia…

Tour de France 2018 oggi Tappa 9: il percorso della Arras Citadelle – Roubaix

La tappa che chiude la prima settimana del Tour si compone di 156,5 km, da Arras Citadelle a Roubaix passando per quindici sezioni in pavé sparse su 21,7 chilometri, il più lungo tratto su acciottolato nelle cinque precedenti apparizioni al Tour. L’ultima volta fu tre anni fa, dove vinse Tony Martin, da Seraing (in Belgio) a Cambrai, per una frazione di oltre 220 km (la più lunga dell’edizione 2015). E poi ovviamente il 2014, caro a noi italiani per via della vittoria di Vincenzo Nibali, costruita anche sulle pietre di quella quinta tappa entrata nella storia della Grande Boucle, dalla località belga di Ypres (Belgio) ad Arenberg: sette settori di pavé che sarebbero dovuti essere nove ma furono ridotti per via delle piogge torrenziali e che resero epica quella frazione, vinta poi da Lars Boom.

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Altimetricamente poco mossa, la tappa 9 presenta come principale difficoltà il pavé di cui abbiamo parlato: il primo settore una volta lasciata Cambrai verso il km 47,5, con il tratto che va da Escaudœuvres a Thun, ma sarà tra il chilometro 84,5 e il 137 che ci sarà la più alta densità di tratti sulle pietre, ben undici terminanti con quello di Camphin-en-Pévèle da 1,8 km, nello stesso ordine in cui erano presenti nella Parigi Roubaix del 2017. In questo caso però, anziché proseguire verso l’iconico Careffour de l’Arbre, i corridori si dirigeranno alla volta di Willems à Hem, ultimo settore in pavé. Superato questi ultimi 1,4 km sulle pietre, mancheranno 8 km alla fine, con il traguardo fuori dal Velodromo di Roubaix (e non dentro come avviene nella Classica dell’Inferno del Nord).

Tour de France 2018 oggi Tappa 9: i favoriti

Con un percorso così, da specialisti del pavé, la lista dei favoriti si restringe ovviamente ai professionisti delle pietre, quei corridori esperti nelle Classiche del Nord e con diversi allori in prove di questo genere nel curriculum. Su tutto ciò però giocano una variabile non indifferente le condizioni meteo, che potrebbero fare la selezione definitiva tra chi riuscirà a gestire la propria bici in condizioni di tregenda su un fondo in acciottolato e chi invece dovrà cedere il passo.

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Se si parla di classiche, inevitabilmente il pensiero va alla Quick Step Floors, specialista del settore come ha dimostrato soprattutto in questa stagione: Niki Terpstra (vincente nella Parigi Roubaix del 2014, sul podio quest’anno in cui ha anche trionfato al Giro delle Fiandre), Philippe Gilbert, Yves Lampaert e Tim Declercq sono tutti corridori abituati al pavé e pronti a fare la differenza oggi; inoltre la squadra belga non ha patemi da classifica, pur avendo un nome designato per la generale quale è Bob Jungels. Ma certamente il lussemburghese non ha la stessa pressione per i piani alti della classifica di altri suoi colleghi che corrono per non meno di un podio o la vittoria, perciò frazioni come questa consentono alla Quick Step di concentrarsi esclusivamente sul successo di tappa.

Passando ad un altro team, un nome sicuramente favorito è quello di Greg Van Avermaet (BMC), già maglia gialla quest’anno dalla cronosquadre alla fine della prima settimana, e soprattutto vincitore della Parigi Roubaix dell’anno scorso. Bisognerà però vedere se dovrà scortare il suo capitano nonché serio pretendente alla vittoria finale Richie Porte sul pavé, un tipo di fondo che non è esattamente la specialità del tasmaniano, soprattutto se le condizioni meteo saranno avverse.
Più o meno la stessa situazione si ripete in casa EF Education First-Drapac, con l’uomo classifica Rigoberto Uran da una parte e il favorito di oggi Sep Vanmarcke, specialista delle classiche e sul podio della Roubaix nel lontano 2013.

Più tranquillo il vincitore dell’Inferno del Nord di quest’anno, Peter Sagan (Bora Hansgrohe), che può contare sul supporto totale del suo team (in primis il fidato scudiero Daniel Oss, che alla Roubaix dell’anno scorso si mise totalmente a disposizione dell’allora suo capitano alla BMC Van Avermaet, rendendosi protagonista di uno splendido lavoro da gregario): nella classica sul pavé di questa stagione lo slovacco campione del mondo è partito in solitaria a 54 km dall’arrivo strabiliando tutti, ed inevitabilmente il borsino dei favoriti lo pone nelle prime fila della griglia.

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Altri nomi in lizza per una vittoria sono quelli di Mathew Hayman (Mitchelton- Scott, o meglio LetsGo-Scott), vincitore a sorpresa della Roubaix 2016, il trionfatore dell’Inferno del Nord nel 2015 John Degenkolb ed altri corridori capaci di fare la differenza nelle corse di un giorno o sul pavé, come Michael Valgren della Astana (a segno – beffando tutti – alla Omloop Het Nieuwsblad e alla Amstel Gold Race di quest’anno), mentre tra i ciclisti forti negli scatti troviamo Alexander Kristoff (UAE Team Emirates) ed Arnaud Démare (Groupama-FDJ).
Ancora, altri corridori con esperienze di livello nelle corse di un giorno alle spalle sono Jasper Stuyven (Trek Segafredo), Edvald Boasson Hagen (Team Dimension Data), Oliver Naesen (AG2R La Mondiale) e gli outsider Søren Kragh Andersen (Sunweb), alla prima partecipazione al Tour e già maglia bianca, e il nostro Gianni Moscon (Team Sky), straordinario quinto nella Roubaix del 2017 ed autore invece di prestazioni più in sordina nelle gare di questa stagione.

Tour de France 2018 oggi Tappa 9: la programmazione tv e web

La Arras Citadelle – Roubaix sarà visibile in chiaro e in diretta su Rai Sport e Rai Sport + HD dalle 13.45. La linea passerà poi su Rai 3 a partire dalle ore 14.30; seguirà il consueto Processo al Tour. Streaming su RaiPlay.it
Per quanto riguarda il versante della pay tv, la tappa sarà trasmessa live su Eurosport 1 (canale 210 di Sky, 267 in HD) dalle 12.30. Streaming su Eurosportplayer.it.

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