Tour de France 2018 Tappa 15 [VIDEO]: ancora Astana, fuga vincente di Cort Nielsen. Invariata la classifica

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Doppietta Astana: dopo Omar Fraile ieri è stato il turno oggi di Magnus Cort Nielsen, vittorioso alla Millau – Carcassonne di 181,5 km che chiude la seconda settimana del Tour, in attesa di ripartire martedì sui Pirenei (che assieme alla cronometro individuale decideranno la maglia gialla di Parigi): è la prima vittoria danese alla Grande Boucle dal 2009.
Una tappa ideale per le fughe, come quella di quasi trenta corridori nella prima fase innescata da un sempre più sorprendente Peter Sagan e sempre più padrone della classifica a punti: il traguardo della sesta maglia verde a Parigi si fa sempre più prossimo (mancano nove punti per assicurarsela e tenere lontano Alexander Kristoff: intanto oggi si è preso la sua centesima, un record). Lo slovacco ha contribuito alla fuga del compagno di squadra Rafal Majka, che rimane in testa solitario sull’ascesa del Pic de Nore e nel successivo scollinamento, prima di essere ripreso dai diretti inseguitori. Si crea così un gruppetto di testa di otto corridori nel tratto in piano finale, da cui poi si avvantaggia un terzetto formato da Bauke Mollema, Magnus Cort Nielsen e Ion Izaguirre: ma sarà il corridore Astana a regalare alla squadra la seconda fuga vincente consecutiva al Tour 2018.
Ritmi ancora una volta blandi nel gruppo: gli uomini di classifica (che per inciso, resta invariata) hanno la testa ormai rivolta all’ultima, decisiva settimana.

Tour de France 2018 Tappa 15: la cronaca e gli highlights video

Tour de France 2018 Tappa 15: La prima fuga. Parte la frazione e ci sono i primi tentativi di fuga, che però restano fuochi di paglia, come quello che ha cercato di mettere a segno Adam Yates (Mitchelton/LetsGo – Scott), a cui resta il ruolo di cacciatore di tappe dopo non aver più nulla da poter dire in classifica.
Si arriva così al primo GPM di giornata, la Côte de Luzençon, nell’approssimarsi della quale troviamo già in difficoltà Arnaud Demare (Groupama-FDJ). Julian Alaphilippe (Quick Step Floors) è il primo a scollinare, mentre Anthony Perez della Cofidis tenta l’allungo, ma pure lui viene ripreso dal gruppo. Ci riprova Yates, assieme a Warren Barguil (Fortuneo-Samsic) e Gregor Mühlberger (Bora-Hansgrohe): anche qui, nulla di fatto.

Nel frattempo Demare inizia a perdere 5 minuti, ma quando siamo a circa oltre 40 km percorsi un forcing di Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) crea un plotone di 29 corridori che azzecca la fuga dopo una prima fase dibattuta tra scatti e controscatti. Tra i battistrada troviamo Greg Van Avermaet (BMC), Silvan Dillier (AG2R), Serge Pauwels (Dimension Data), Bauke Mollema e Julien Bernard (Trek – Segafredo), Lilian Calmejane e Romain Sicard (Direct Énergie), Jesús Herrada López (Cofidis), Toms Skujiņš (Trek – Segrafredo), Fabien Grellier (Direct Énergie), Daniel Martinez Poveda (EF Education First-Drapac), Magnus Cort Nielsen e Michael Valgren (Astana), Amaël Moinard e Florian Vachon (Fortuneo Samsic), Nikias Arndt (Sunweb), Imanol Erviti (Movistar), Damien Howson e Daryl Impey (Mitchelton-Scott), Arthur Vichot (Groupama-FDJ), Niki Terpstra (Quick Step Floors), Marc Soler e Daniele Bennati (Movistar), Sonny Colbrelli, Domenico Pozzovivo e Ion Izaguirre (Bahrain-Merida), Pawel Poljanski, Rafal Majka ed ovviamente Sagan (Bora-Hasngrohe), che ha iniziato l’azione di attacco per trainare il compagno di squadra polacco già maglia a pois nel Tour 2014, il quale punta nella giornata odierna al Pic de Nore.

Lilian Calmejane prova la fuga in solitaria spinto da motivi familiari (è originario di Albi, nei dintorni della tappa di oggi): il corridore francese riesce ad avvantaggiarsi di un minuto rispetto al resto dei fuggitivi, mentre nel resto del gruppo stazionano tranquilli gli uomini di classifica con circa sei minuti di ritardo ai meno 110 km. Demare intanto riesce a ricongiungersi con il gruppo.
Nel frattempo un altro atto quasi terroristico sul Tour dopo lo strazio dell’Alpe d’Huez: un imbecille accende un fumogeno al passaggio del gruppo sul Col de Sié, e fortunatamente riceve un colpo sulla mano che reggeva il dispositivo da un eroico Oliver Naesen (AG2R). Un’altra brutta falla nell’organizzazione della Grande Boucle e ancora un’altra scena che avremmo preferito non vedere più dopo il delirio visto sulle Alpi questa settimana. Purtroppo più avanti nella corsa troveremo un altro malnato fumogeno sul Pic de Nore e persino un ragazzino spinto addosso a Majka, segno che la deficienza abbonda e non poco sulle strade del Tour quest’anno.

Scatti e controscatti in testa al gruppo. Tornando alla corsa Pauwels scollina per secondo dietro Calmejane sul Col de Sié: il terzo classificato della maglia a pois rosicchia così altri 3 punti sui leader Alaphilippe e Barguil. A proposito del corridore della Direct Énergie, questi vede annullarsi dall’ammiraglia il suo (un po’ incosciente) tentativo di fuga quando mancano praticamente 100 km tondi alla fine della tappa.

A 85 km dal termine Terpstra, Skujiņš e Sagan lanciano un attacco e cercano di posizionarsi in testa, distaccando di pochi metri i corridori: questo allungo viene ricucito da Pozzovivo, Impey e Moinard e poi dal resto dei corridori in fuga.
Gli scatti in avanti e i controscatti di risposta proseguono successivamente, con Skujiņš e Sagan i più arrembanti.
Arriviamo così a 70 km dalla fine, con il vantaggio sul gruppo da parte dei fuggitivi salito a 10 minuti e da cui si stacca Grellier, con una quindicina di secondi sul resto dei battistrada. Si mette subito sulle sue tracce un uomo della Trek in fuga, Julien Bernard, ed insieme formano una coppia al comando che transita per prima al traguardo volante di Mazamet (terzo posto per Sagan, in testa al resto dei fuggitivi).

L’ascesa al Pic de Nore. Grellier e Bernand sono così i primi ad iniziare la scalata al GPM di prima categoria che conclude il programma di oggi: siamo a circa 53 km dalla fine, con il ritardo del gruppo (dove si vede in testa la Movistar) salito a poco più di 12 minuti, mentre i due in fuga hanno due minuti sul resto dei fuggitivi.
Nel gruppo intanto Pozzovivo prova a lanciarsi in un attacco, mentre dietro Soler prova a ricucire con i battistrada nei quali si muove in testa Valgren, ma è Majka ad essere il più deciso per poter riprendere i due davanti.
Si rivede anche Daniel Martin (UAE Emirates) che sorprende il gruppo e crea il vuoto, senza che il resto dei corridori risponda adeguatamente a questo scatto.

In breve Bernand resta solo, con Grellier attardato e ripreso da Majka, quando mancano sei chilometri allo scollinamento del Pic de Nore e 47 al termine (nel frattempo il gap del gruppo sale a 15 minuti).
Si forma intanto un drappello di inseguitori delle nuova coppia in testa, diviso in due tronconi tra i superstiti della fuga iniziale. Il principale è formato da Mollema, Pozzovivo, Izaguirre, Skujiņš, Valgren, Cort Nielsen, Soler e Calmejane. Majka riesce intanto a liberarsi anche di Bernand e scollina per primo, mentre il lucano della Bahrain-Merida dimostra uno stato di forma notevole dettando i ritmi. Il battistrada della Bora-Hansgrohe viene seguito da Cort Nielsen e Mollema, suo diretti inseguitori. A 40 secondi da Majka troviamo Lilian Calmejane, nel secondo gruppetto di corridori all’inseguimento. Il primo invece si compone adesso di sette corridori composto dallo stesso Calmejane che risale posizioni, poi da Mollema, Pozzovivo, Izaguirre, Skujiņš, Valgren e Cort Nielsen. Daniel Martin intanto prosegue la sua fuga dal gruppo, raggiungendo un minuto di vantaggio (ricordiamo che attualmente è decimo nella generale a 6’54” dalla maglia gialla).

Gli ultimi 20 km. Quando sono stati percorsi 2.500 km dall’inizio del Tour 2018 la situazione vede ancora in testa Majka, ma con circa 16 secondi di vantaggio dai diretti inseguitori. La situazione resta quindi ancora incerta, mentre l’azione di Daniel Martin viene annullata dal gruppo. La gara inoltre, sin dal Pic de Nore, è infastidita da folate di vento laterale.
Nel tratto in piano finale gli inseguitori di Majka raggiungono il corridore e provano diversi scatti: il più deciso è Mollema con Cort Nielsen che prova a chiudere seguito da Izaguirre, mentre dietro prende vento Calmejane e il resto del drappello.
Si crea così un terzetto formato da Mollema, Cort Nielsen e Izaguirre, che si giocano la vittoria finale. Parte per primo il corridore della Bahrain-Merida in occasione dell’ultimo chilometro: fase di studio e poi volata vincente dell’uomo Astana. Tanto tuonò che alla fine piovve.

Tour de France 2018 Tappa 15: le classifiche

Arrivo di tappa:

1 M.NIELSEN (AST – DAN) 04h25’52”
2 I.IZAGIRRE (TBM – ESP) m.t.
3 B.MOLLEMA (TFS – HOL) à 02”
4 M.VALGREN (AST – DAN) à 29”
5 T.SKUJINS (TFS – LET) à 34”
6 D.POZZOVIVO (TBM – ITA) m.t.
7 L.CALMEJANE (TDE – FRA) m.t.
8 R.MAJKA (BOH – POL) à 37”
9 N.ARNDT (SUN – ALL) à 02’31”
10 J.BERNARD (TFS – FRA) à 02’38”

Classifica generale – Maglia Gialla:

1 G.THOMAS (SKY – GBR) 62h49’47”
2 C.FROOME (SKY – GBR) à 01’39”
3 T.DUMOULIN (SUN – HOL) à 01’50”
4 P.ROGLIC (TLJ – SLV) à 02’38”
5 R.BARDET (ALM – FRA) à 03’21”
6 M.LANDA (MOV – ESP) à 03’42”
7 S.KRUIJSWIJK (TLJ – HOL) à 03’57”
8 N.QUINTANA (MOV – COL) à 04’23”
9 J.FUGLSANG (AST – DAN) à 06’14”
10 D.MARTIN (UAD – IRL) à 06’54”

Classifica a punti – Maglia Verde:

1 P.SAGAN (BOH – SLQ) 452pts
2 A.KRISTOFF (UAD – NOR) 170pts
3 A.DEMARE (GFC – FRA) 133pts
4 J.DEGENKOLB (TFS – ALL) 128pts
5 G.VAN AVERMAET (BMC – BEL) 115pts
6 A.PASQUALON (WGG – ITA) 100pts
7 J.ALAPHILIPPE (QST – FRA) 89pts
8 P.GILBERT (QST – BEL) 84pts
9 S.COLBRELLI (TBM – ITA) 76pts
10 T.DE GENDT (LTS – BEL) 71pts

Classifica scalatori – Maglia a Pois:

1 J.ALAPHILIPPE (QST – FRA) 92pts
2 W.BARGUIL (FST – FRA) 70pts
3 S.PAUWELS (DDD – BEL) 66pts
4 G.THOMAS (SKY – GBR) 30pts
5 R.MAJKA (BOH – POL) 28pts
6 D.GAUDU (GFC – FRA) 25pts
7 P.ROLLAND (EFD – FRA) 23pts
8 T.DUMOULIN (SUN – HOL) 23pts
9 R.MOLARD (GFC – FRA) 22pts
10 S.KRUIJSWIJK (TLJ – HOL) 20pts

Classifica giovani – Maglia Bianca:

1 P.LATOUR (ALM – FRA) 63h07’15”
2 G.MARTIN (WGG – FRA) 02’27”
3 E.BERNAL (SKY – COL) 06’16”
4 D.MARTINEZ (EFD – COL) 27’36”
5 S.ANDERSEN (SUN – DAN) 52’33”
6 A.TOLHOEK (TLJ – HOL) 01h02’44”
7 M.NIELSEN (AST – DAN) 01h03’19”
8 M.SOLER (MOV – ESP) 01h23’32”
9 D.SMITH (WGG – NZL) 01h34’02”
10 G.MOSCON (SKY – ITA) 01h42’34”

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