Matteo Trentin medaglia d’oro nella prova in linea degli Europei di Ciclismo, l’ordine d’arrivo

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Matteo Trentin ha vinto la medaglia d’oro nella prova in linea maschile valida per gli Europei di ciclismo. Sulle strade di Glasgow, l’azzurro si è imposto in volata sui superstiti della fuga decisiva, che ha preso il largo quando mancavano una cinquantina di km alla conclusione. La medaglia d’argento è andata all’olandese Mathieu Van Der Poel, mentre il bronzo è stato ottenuto dal belga Wout Van Aert. Nella top 10 ha concluso un altro azzurro, Davide Cimolai, quinto dopo aver tirato la volata a Trentin negli ultimi metri di gara.

La gara si è svolta sotto una pioggia battente che ha reso decisamente insidiosa la gara. Inizialmente la corsa è caratterizzata da una fuga di 6 uomini: il lettone Krists Neiland, l’irlandese Robert-Jon McCarthy, il greco Polychronis Tzortzakis, l’austriaco Matthias Krizek, lo svizzero Roland Thalmann e il ceco Josef Cerny. Il gruppo tiene sotto controllo l’attacco del sestetto, non concedendo un margine di vantaggio troppo ampio.
A 90 km dal traguardo la corsa entra nel vivo, quando a causa di una foratura perdono contatto dal plotone Peter Sagan e Alexander Kristoff. In quel momento il Belgio si porta in testa al gruppo e attua un deciso forcing per impedire ai due di rientrare. Mentre il norvegese riuscirà a recuperare le ruote del gruppo dopo un lungo inseguimento, lo slovacco, grande favorito per la vittoria, non vivendo una giornata di particolare forma, deciderà di rinunciare all’inseguimento e si ritirerà a 84 km dalla conclusione.

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I 6 fuggitivi vengono raggiunti a 75 km dall’arrivo, da un quartetto composto dal nostro Davide Cimolai, dal francese Hugo Hofstetter e dai belgi Jelle Wallays e Tosh Van Der Sande, appena fuoriusciti dal gruppo. Nello stesso momento, altri potenziali favoriti della corsa come Christophe Laporte, Magnus Cort Nielsen e Luka Mezgec rimangono attardati a causa di cadute o forature che li estromettono dalla lotta per la vittoria. Il gruppo torna compatto ai -60 dall’arrivo, quando tutti gli attaccanti vengono riassorbiti. Il Belgio si dimostra la formazione più intraprendente, perchè dopo poco si assiste un tentativo di allungo solitario da parte di Xandro Meurisse contribuisce a portare via una fuga di 11 uomini, comprendente anche due azzurri: Matteo Trentin e ancora Davide Cimolai, già protagonista in precedenza.

E’ questo il momento decisivo della gara: il gruppo, vista la variegata composizione della fuga con diverse Nazionali rappresentate, rinuncia all’inseguimento e lascia andare i fuggitivi, liberi di giocarsi la vittoria. Gli attaccanti perdono un’unità a poco più di 40 km dall’arrivo, quando il lettone Emils Liepins, che era stato molto bravo a inserirsi nel gruppo di testa, rimane irreparabilmente attardato da una foratura.
I 10 uomini al comando procedono di comune accordo fino a una decina di km dal traguardo, quando una caduta innescata dall’olandese Lammertink provoca una frattura nel gruppo di testa. I due italiani riescono a rimanere davanti insieme a Van Der Poel, Van Aert e Herrada. I 5 superstiti della fuga non tentano attacchi e arrivano a giocarsi il successo in volata, dopo che all’ultimo km l’altro belga Meurisse riesce a rientrare sul quintetto dopo un lodevole inseguimento che però prosciuga le sue energie. Nello sprint conclusivo Trentin riesce a imporsi su Van Der Poel e Van Aert.

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CLASSIFICA FINALE – 1. M.Trentin (ITA) in 5j50’02”; 2. M.Van Der Poel (NED) s.t.; 3. W.Van Aert (BEL) s.t.; 4. J.Herrada (ESP) s.t.; 5. D.Cimolai (ITA) s.t.; 6. X.Meurisse (BEL) +7”; 7. M.Albasini (SUI) s.t.; 8. P.L.Perichon (FRA) s.t.; 9. N.Denz (GER) +15”; 10. M.Lammertink (NED) +2’15”.

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