Vuelta 2018, la prima maglia rossa è l’australiano Rohan Dennis

Pubblicato il autore: Giulia Sbaffi Segui
LE PUY-EN-VELAY, FRANCE - JULY 18: Fabio Aru of Italy riding for Astana Pro Team rides to the start of stage 16 of the 2017 Le Tour de France, a 165km stage from Le Puy-en-Velay to Romans-sur-Isère on July 18, 2017 in Le Puy-en-Velay, France. (Photo by Chris Graythen/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

La prima tappa della Vuelta 2018 è stata vinta dal corridore della BMC Rohan Dennis. L’australiano si impone a Malaga nella frazione a cronometro di 8 chilometri, conquistando anche la maglia rossa di leader della classifica generale.
Già lo scorso anno il forte cronoman aveva vestito il simbolo del primato dopo la prima tappa, grazie alla vittoria della sua BMC nella cronometro a squadre. Questa volta l’australiano ha fatto tutto da solo, fornendo una performance straordinaria, in linea con le previsioni della vigilia che lo vedevano come favorito.
Il corridore australiano conclude la propria prova con il tempo di 9’39”81. Al secondo posto si piazza il polacco del Team Sky Michał Kwiatkowski, con sei secondi di ritardo, autore in ogni caso di una bellissima prova, sicuramente il migliore tra i papabili alla vittoria finale. Terzo posto a sette secondi per uno dei favoriti della vigilia, il belga Victor Campenaerts, campione europea della specialità.
Tra gli uomini di classifica, oltre alla bella prestazione di Kwiatkoski, si registrano i brillanti risultati dell’olandese Wilco Keldermann e del murciano Alejandro Valverde rispettivamente a 22 e 24 secondi dal vincitore.

Vuelta 2018: buon rientro per Vincenzo Nibali, giornata da dimenticare per Richie Porte

Grande attesa tra i tifosi italiani per le prove di Fabio Aru e Vincenzo Nibali. Il corridore sardo del team UAE Emirates ha pagato un ritardo di 39 secondi dal vincitore, mentre lo Squalo dello Stretto ha impiegato un secondo in più a concludere la propria prova. Un buon risultato per lo Squalo dello Stretto, al rientro alle corse dopo l’operazione alla vertebra a seguito della brutta caduta al Tour de France. La grinta del messinese fa ben sperare per il proseguo della corsa, specie in ottica vittoria di tappa. Ottima prova, tra gli italiani, per Alessandro De Marchi. Il friulano della BMC ha fatto registrare il sesto tempo, a 21 secondi dal vincitore. Deludente Davide Formolo che paga 53 secondi di ritardo dal vincitore. In linea con le attese le prestazioni di Nairo Quintana e Ilnur Zakarin, entrambi a 30 secondi dal vincitore.

Giornata negativa invece per Richie Porte. Il tasmaniano della BMC, reduce da problemi intestinali avuti nella giornata di giovedì, ha concluso la propria cronometro a 51 secondi da Dennis. La fortuna sembra accanirsi sul povero Porte, che in questa stagione è stato costretto ad abbandonare il Tour de France dopo nove tappe a seguito di una caduta. Piuttosto male il colombiano Rigoberto Uran Uran, giunto al trauardo con 45 secondi di ritardo. Stesso tempo per lo spagnolo David de la Cruz, uomo di punta del team Sky, che dovrà ora fare i conti con l’eccellente prova del compagno di squadra. Chi sarà il leader in casa Sky? Lo capiremo solo con il passare delle tappe.

Archiviata la prima tappa, i corridori affronteranno la seconda frazione, di 163,5 chilometri, con partenza da Marbella ed arrivo a Caminito del Rey. Si tratta del primo arrivo in salita di questa edizione della Vuelta. La salita finale misura circa 7 chilometri, con una pendenza media del 3% ed una rampa conclusiva al 7%. Una tappa che potrebbe scatenare le prime avvisaglie tra gli uomini di classifica ma che sembra più adatta a corridori scattisti. Favorito d’obbligo il tre volte campione del mondo Peter Sagan, ma occhio anche ad Alejandro Valverde.

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