Vuelta 2018, il bilancio provvisorio dei corridori italiani

Pubblicato il autore: Giulia Sbaffi Segui

La Vuelta 2018 è giunta alla sua ultima settimana di gara. A due terzi di corsa possiamo già fare un primo bilancio sulla corsa dei corridori italiani. Molte luci per quanto riguarda i risultati di tappa, ombre per quanto concerne la classifica generale.
Partiamo proprio dagli uomini di classifica. Dopo un Giro d’Italia da dimenticare, Fabio Aru, punta del Team UAE Emirates, non sembra proprio in grado di reggere il ritmo dei migliori. Qualche speranza residua era rimasta prima della quindicesima tappa, ma sull’arrivo ai laghi di Covadonga il corridore sardo ha ceduto più di cinque minuti ai migliori della classifica generale. Fuori dalla top ten, Aru si ritrova all’inizio dell’ultima settimana di gara in quattordicesima posizione, a più di otto minuti di distacco dalla maglia rossa Simon Yates. Vista la situazione, potrebbe essere conveniente puntare decisamente ad una vittoria di tappa, tralasciando la classifica generale. Resta ancora possibile l’ingresso nei primi dieci della generale, ma per un corridore come Aru un piazzamento, seppur onorevole, serve a poco.
Discorso molto diverso per Vincenzo Nibali. Lo squalo dello stretto, salvo i primissimi anni di carriera, non si era mai presentato al via di una corsa a tappe senza la necessità di fare classifica. D’altra parte quando un corridore del suo livello si presenta al via di un grande giro l’attesa nei suoi confronti è altissima. Tuttavia, in ottica mondiale, le prestazioni del siciliano possono considerarsi positive. L’avvio non è stato dei più semplici: il dolore alla schiena era ancora molto forte, tanto da far pensare ad un possibile ritiro. Con il proseguo delle tappe, invece, Nibali si è ripreso, cercando ripetutamente la fuga e mettendosi al servizio dei propri compagni di squadra. Chissà se in questi ultimi giorni di gara il messinese punterà ad un successo di tappa! In ogni caso, la condizione sembra in netto miglioramento e le prestazioni offerte fanno ben sperare per il mondiale di Innsbruck.
In tredicesima posizione, appena prima di Fabio Aru, troviamo Gianluca Brambilla. Il corridore della Trek Segafredo potrebbe centrare la top ten. Per lui un piazzamento nei primi dieci della classifica in una grande corsa a tappe potrebbe rappresentare un risultato eccellente.
Per quanto concerne le singole tappe, il bilancio dei corridori italiani è più che soddisfacente. Ad oggi si registrano tre vittorie di tappa, due di Elia Viviani e una per il corridore della BMC Alessandro De Marchi. Il velocista veneto si è imposto nella terza e nella decima tappa, con due volate splendide, che non hanno lasciato spazio ai rivali. Nelle medesime tappe, buoni risultati per Giacomo Nizzolo, giunto in seconda e terza posizione. Al portacolori della Trek Segafredo è mancata solo la vittoria. Per Alessandro De Marchi, invece, una bella vittoria in solitaria nell’undicesima frazione ed un posto assicurato nella squadra azzurra per il mondiale. Un corridore di grande affidabilità per Davide Cassani.
Ancora in ombra Matteo Trentin. Il neo campione europeo non è ancora riuscito ad imporsi: siamo lontani dalla splendida Vuelta 2017, quando il corridore di Borgo Valsugana riuscì ad imporsi in ben quattro tappe.

  •   
  •  
  •  
  •