Ciclismo, Tirreno-Adriatico: Roglic vince la corsa beffando Yates per 31 centesimi. La crono finale va al belga Campenaerts

Pubblicato il autore: Andrea Riva


Incredibile quello che è successo nella crono individuale, 7.a ed ultima tappa della Tirreno-Adriatico dove il britannico Adam Yates che partiva con un vantaggio di 25″ è stato beffato sul filo di lana dallo sloveno Primoz Roglic, che nella tappa odierna è riuscito a rifilargliene 25″ e 31 centesimi, conquistando così in extremis la maglia azzurra che sembrava ormai ad appannaggio del suo rivale. A niente è servito la disperata corsa finale contro il tempo di Yates, che in realtà era partito bene per non perdere il prezioso vantaggio che aveva accumulato in questa settimana, ma nella seconda parte non è riuscito a mantenere il livello iniziale, finendo per essere beffato.

Con Roglic e il suo team, la Jumbo-Visma, ad esultare è anche la Slovenia che per la prima volta vede un suo ciclista vincere la Tirreno-Adriatico, quando tutto sembrava ormai perduto. Il terzo posto finale è andato al danese Jacob Fuglsang staccato di 30″.
Queste le parole dello sloveno a fine gara: “È incredibile, una vittoria di pochissimo. Mi sentivo bene mentre pedalavo, sopratutto nella seconda parte. Prima della partenza ero abbastanza fiducioso, sono felicissimo che sia finita così“.

Leggi anche:  Sagan annuncia il ritiro dal ciclismo su strada a fine stagione. Le dichiarazioni

Nella crono individuale, a trionfare è stato lo specialista belga Victor Campenaerts che ha preceduto di soli 3″ un ottimo Alberto Bettiol e di 4″ l’olandese Jos van Emden. Da segnalare la buona prova dell’italiano Filippo Ganna giunto decimo a 12″.
Queste invece le parole del belga che ha chiuso in bellezza questa edizione della Tirreno-Adriatico: “Ho fatto una cronometro perfetta. Sapevo che dovevo essere forte sopratutto nella seconda parte dove il vento era davvero forte in facciaQuesta vittoria, la mia prima nel World Tour, è importante anche per il morale verso la mia sfida al record dell’ora”.

  •   
  •  
  •  
  •