Mondiali Ciclismo 2019: incetta di medaglie per gli Azzurri

Pubblicato il autore: daniele conti Segui


Quelli di Yorkshire 2019 appena conclusi sono stati dei mondiali di ciclismo decisamente positivi per la spedizione azzurra del ct Cassani, storici per certi versi. L’Italia ha racimolato 5 medaglie raccogliendo podi in cinque delle sei gare maschili (record storico). Se vogliamo cercare il pelo nell’uovo dobbiamo dire che ci sono mancati i trionfi delle gare rosa, a cui eravamo stati ben abituati con le annate scorse ricche di allori.

Mondiali Ciclismo 2019: tutte le medaglie azzurre

A trainare le due ruote azzurre ai mondiali ciclismo 2019 sono stati gli uomini, capaci di piazzare un rappresentante sul podio in tutte le gare tranne la cronometro U23. Nella crono juniores, nel secondo giorno di competizioni, il nostro Timberi ha staccato tutti vincendo l’oro, anche davanti all’olandese di turno, nazione storicamente dominante nelle sfide contro il tempo. Due giorni dopo è stato Filippo Ganna a darci la seconda medaglia della spedizione, un bronzo, sempre nella crono ma tra i grandi della specialità. Il giovane piemontese si è arreso solo a un Rohan Dennis di un altro pianeta e a un Evenepoel che ha piazzato la gara della vita.

Le tre gare in linea maschili sono state tutte un tripudio di colore azzurro: prima l’argento di Martinelli in quella juniore, poi il meraviglioso oro di Battistella tra gli Under23 con una volata magistrale, infine una nuova piazza d’onore per Trentin che però poteva obiettivamente raccogliere di più nel rush finale contro il danese Pedersen. La caratura del vincitore non è certo superiore a quella del nostro, inoltre aver portato 2 corridori in fuga su 6 ci aveva fatto leccare i baffi per una doppietta storica.

Cosa aspettarsi nel futuro prossimo?

Il fatto che molte affermazioni arrivino da giovanissimi non può che farci ben sperare. Una delle due medaglie elite, quella di Ganna, viene da un cronoman che ha soli 23 anni e un radioso futuro tra i pro. Visto che il prossimo anno saremo noi ad ospitare la rassegna iridata, c’è speranza di fare ancora meglio, coi noi che conosceranno a menadito le strade percorse.

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