Mondiali ciclismo 2020: si gareggerà a Imola dal 24 al 27 settembre

Pubblicato il autore: Daniele Conti Segui

Da qualche ora è ufficiale: i mondiali di ciclismo 2020 si svolgeranno in Italia! La notizia era nell’aria già da qualche giorno, anche se ancora non si sapeva con assoluta certezza se la nostra federazione sarebbe riuscita a proporre un piano sicuro per strappare la manifestazione a Francia e Spagna. La rinuncia della Svizzera aveva messo sull’attenti l’UCI che si è dovuta muovere al più presto per riorganizzare la manifestazione.

Quattro gare per soli elite

Saranno solo 4 le gare previste dal programma compresso in altrettanti giorni, dal 24 al 27 settembre. Gareggeranno solo uomini e donne elite, con le gare a cronometro ed in linea. Il tutto si svolgerà ad Imola, con fattore decisivo per l’assegnazione l’aver a disposizione una base logistica sicura e controllabile come l’autodromo Dino ed Enzo Ferrari, sede anche di tanti Gran Premi di Formula 1.

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Le parole degli organizzatori

C’è grande soddisfazione tra gli organizzatori italiani, anche se quest’anno il ritorno economico sarà pressoché pari allo zero. Tra l’assenza di pubblico e l’impossibilità di dar vita ai tanti eventi di contorno, gli unici introiti arriveranno dagli sponsor, e saranno anche piuttosto ridotti. A nessuno però sembrava interessare l’aspetto pecuniario quando ci si è lanciati nella macchina organizzativa.

Queste le parole del presidente UCI Lappartier che ha speso parole bellissime per il nostro paese: “L’assegnazione dei Mondiali su strada in Italia quest’anno è di grande valore simbolico per l’Uci: in un Paese che ha sofferto enormemente per la pandemia Covid-19 ma ha saputo affrontarla con efficacia e coraggio, lo svolgimento del nostro evento annuale più importante sarà, a suo modo, un segnale di ritorno alla normalità in una regione dove la situazione sanitaria è ormai sotto controllo.

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