Daniele Bennati: “Eredito la poltrona di Cassani, ma allo stesso tempo non sarò un suo duplicato”

Pubblicato il autore: Andrea Rao

Daniele Bennati

Daniele Bennati nuovo ct della Nazionale italiana di ciclismo ha spiegato nel corso di un’intervista, rilasciata al Corriere della Sera e riportata da Bici Sport, quale sarà la sua strategia per il futuro. L’ex ciclista oltre a raccontare il suo programma ha anche ricordato alcuni tra i più grandi protagonisti di questo sport, che sono stati anche i suoi mentori. Infatti ha affermato di aver imparato il mestiere lavorando per Mario Cipollini e lo spirito di sacrificio mettendosi al servizio di Valverde. Ha assicurato, infine, che i corridori “dovranno meritare la maglia azzurra“.

Daniele Bennati: “Ho imparato a a gestire la gloria del successo correndo da capitano”

Il commissario tecnico ai giornalisti che lo hanno intervistato ha parlato del suo percorso formativo: “Sono stato corridore professionista per 18 stagioni, e ho avuto tre vite diverse. Ho imparato il mestiere lavorando per Cipollini. A gestire la gloria del successo correndo da capitano, e ad avere lo spirito di sacrificio mettendomi al servizio di Valverde e altri leader. È stato un percorso completo, direi affascinante. E credo che la Federazione mi abbia scelto proprio per questo motivo”, chiosa con un certa sicurezza”. Successivamente, ricordando i suoi predecessori, ha tenuto a sottolineare la sua indipendenza da loro: ” Eredito la poltrona di Cassani ma anche quella di Alfredo Martini, mio grandissimo maestro. E del povero Franco Ballerini, guida e amico, nonché mio testimone di nozze. Da ognuno ho imparato qualcosa. Allo stesso tempo non sarò un duplicato di Cassani, che comunque ammiro. Mi terrò in contatto con gli altri cittì ma mi limiterò a guidare i ragazzi a caccia di un titolo che manca da 14 anni. Senza essere onnipresente”.

“I corridori devono  meritare la maglia azzurra anche nelle corse minori”

Bennati ha assicurato che darà nuova linfa all’Italia ma allo stesso tempo ha precisato che: “Non sarà facilissimo perché la struttura del calendario è cambiata e i team Continental faranno fatica a prestarci gli atleti. Ma ci proverò. Attenzione però perché non userò le corse per convocare decine di corridori e metterli alla prova. I corridori dovranno meritare la maglia azzurra anche nelle corse minori“.

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