Giro d’Italia: Visconti con l’amaro in bocca. Niente Giro per Nibali

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Rammaricato a dir poco Giovanni Visconti per non aver trionfato nella quinta tappa del Giro d’Italia, ma purtroppo le cose non sempre vanno come si desidera, specialmente nel ciclismo, sport dove può accadere veramente di tutto e dove se si inizia a perdere terreno è difficile recuperare. La Sicilia potrebbe però regalare delle sorprese al ciclista piemontese della Bahrain-Merida che sull’Etna si gioca molto:

“Mancavano 450 metri. C’è da mettere nel conto lo sforzo compiuto prima e anche il fatto che Enrico è in uno stato di forma straordinario. Un po’ mi spiace. Ho un po’ di amaro in bocca, però preferisco guardare il bicchiere mezzo pieno. Ora arrivano tappe più adatte a noi”.

Tappe sicuramente più congeniali aspetta l’atleta torinese che quest’anno punterà a vincere più tappe possibili per superare il tredicesimo posto del 2016 e cancellare la passata stagione dove fu costretto a lasciare il giro alla ventesima tappa. Le sue caratteristiche da scalatore dovrebbero renderlo tra i ciclisti più temuti nelle tappe di montagna, a iniziare dall’Etna, dove sarà costretto a fare bella figura. Il ciclismo italiano ha bisogno di scalatori e di atleti di prim’ordine come ne ha sempre avuti, basta ricordare stelle del calibro di Moser , Coppi, Pantani, senza dimenticare il siciliano Nibali, che tutti aspettano a questo Giro di Francia.

Giro d’Italia: Nibali pronto per la Francia

Non ci sarà Vincenzo Nibali al giro d’Italia, perché con la sua squadra ha deciso di prepararsi solo per la competizione in terra francese.

“Sono davvero dispiaciuto di non essere al Giro. Il Giro in Sicilia è sempre stato spettacolare e lo sarà anche quest’anno”.

Ha dichiarato Nibali alla Gazzetta dello Sport, spiegando che ha 33 anni le possibilità di trionfare in Francia e conquistare la Maglia Gialla si assottigliano e per questo occorre dosare bene le energie. Mauro Vegni, il Direttore del Giro d’Italia, ha poi spiegato nel dettaglio el decisioni del campione con il quale ha parlato per sapere il perché del gesto:

“Mi ha spiegato la sua decisione a febbraio. Mi dispiace davvero, il Giro ha un posto speciale nel mio cuore, ma quest’anno è forse l’ultima occasione per provare a vincere un secondo Tour de France, sono state le parole del campione messinese. A quel punto ho smesso di essere il Direttore della corsa e gli ho detto che capivo la sua decisione”.

Il Giro d’Italia perde sicuramente molto ma va rispettata la decisione di un campione che ha dato tanto e continuerà a dare tanto al ciclismo italiano ripercorrendo le orme di grandi campioni che abbiamo avuto nel nostro Paese. L’età anagrafica fa infatti brutti scherzi quando si corre a pedali su strada, in uno sport dove è richiesta alimentazione perfetta, grandi sacrifici e tantissimo allenamento. Lo sforzo a cui è sottoposto un ciclista è infatti immane e non tutti riescono a sopportarlo tanto che spesso alcuni sono ricorsi a mezzi illeciti per vincere anche solo una singola tappa. Questo però non deve farci disinnamorare della bicicletta, perché vi sono sempre professionisti seri che sono disposti al sacrificio per raggiungere il successo.

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