Marcel Kittel, nono trionfo al Tour de France

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Marcel Kittel
Il Tour de France del 2016 sta entrando sempre più nel vivo. A renderlo ancora più interessante è stato Marcel Kittel, ciclista della Etixx-Quick Step, che ha riportato la sua nona vittoria in Francia; una vittoria non impeccabile, visto il modo in cui è arrivata, ma comunque ricca di soddisfazioni.

Marcel Kittel suona la nona

La vittoria per Marcel Kittel è arrivata sul filo di lana: per pochissimo, infatti, il tedesco ha beffato il collega Bryan Coquard all’arrivo di Limoges. Nelle sue parole, tutta l’emozione della nona vittoria al Tour de France:
Mi sento come quando ho vinto la prima volta al Tour, sono molto fiero perché la squadra si è battuta molto. Qualcosa non è andato bene come invece nelle altre volate, ma adesso sono molto felice, non posso crederci.” (La Gazzetta dello Sport)
Marcel Kittel parla di qualcosa che non è andato bene durante la volata finale. Ma cosa, in effetti, non è andato per il meglio? Un primo aspetto si può riscontrare nel tracciato finale della tappa, con quei 500 metri in pendenza che certo non erano l’ideale per un corridore come Marcel Kittel. In secondo luogo, c’è stato un evidente errore di tattica, perché la volata è partita troppo presto, come spiega bene il compagno Julian Alaphilippe:
Anche ieri è stato lo stesso, c’era una discesa e poi una salita. Tanti corridori arrivavano da dietro, era difficile mantenere le posizioni. A mio avviso non era questo il finale migliore per Marcel. Ieri siamo partiti troppo presto, tutti abbiamo anticipato troppo e questo ci ha dato fastidio. Oggi è stato bello far vedere che Kittel è uno dei più forti del mondo.”  (La Gazzetta dello Sport)

Ma non c’è solo Marcel Kittel. Ad esempio, in maglia gialla rimane saldamente Peter Sagan, che ha iniziato la volata esattamente nello stesso momento del tedesco, e quindi anche lui con relativo anticipo:
La volata? Ho iniziato lo stesso momento di Kittel, è stata molto lunga. Ma sono contento per i punti e per la maglia gialla. Per me il Tour è molto piacevole. La tappa di domani? La vedrò stasera o domani mattina.” (La Gazzetta dello Sport)
Tra i delusi di tappa, invece, c’è sicuramente Mark Cavendish. Il ciclista naturalizzato britannico della Team Dimension Data non è riuscito a brillare nello sprint ed è arrivato solo ottavo. Dopo i successi dei giorni passati emerge un po’ di delusione dalle sue parole, unita al fatto che, forse, non si poteva fare proprio di più:
È stata una buona giornata, all’inizio eravamo preoccupati perché se nessuno avesse attaccato sarebbe stata una giornata lunghissima. Gli ultimi 20 km sono stati tutt’altro che semplici. Non è il risultato in cui speravamo ma è stata una buona giornata per noi“. (La Gazzetta dello Sport)
Parlando poi della frazione di oggi che comprende le montagne del Massiccio Centrale ha detto: “Non sono sicuro che la Tinkoff difenda la maglia a tutti i costi e controlli la corsa, loro devono pensare ad Alberto.”  (La Gazzetta dello Sport)
Ovviamente, si parla di Contador.

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