Francesco Vecchi: “Rispetto anche per il Fantacalcio”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

Il campionato tra due settimane ritorna in campo e va verso la sua conclusione dopo lo stop forzato a causa del Coronavirus che ha investito il nostro paese e non solo. C’è stata un’accesa diatriba sulla riapertura o meno della Serie A, con parti schierata a favore della ripresa, anche per la semplice questione economica, oltre che sportiva. Se però da una parte c’è stato il blocco del calcio, dall’altra parte si è fermato anche il Fantacalcio, gioco che consiste nel creare la propria squadra con giocatori reali del campionato di riferimento. In Italia è uno dei giochi più praticati, diventando un vero e proprio fenomeno di massa. Infatti si contano nel nostro paese circa 6 milioni di fantallenatori che praticano il Fantacalcio.

“Nessun rispetto per i fantallenatori” – A difesa del Fantacalcio e dei milioni di giocatori ci ha pensato Francesco Vecchi, giornalista di Sportmediaset, che proprio sui social della redazione ha lanciato un videomessaggio dove chiedeva rispetto per i fantallenatori: “Ce l’ho con la Lega di Serie A che non ha rispetto per i malati di Fantacalcio – inizia Vecchi -, migliaia di appassionati congelati insieme al campionato. Questi tifosi sono il simbolo di come vengono visti i tifosi in Italia: ottimi quando si tratta di farci un business, ma non meritevoli di una risposta, di un orientamento. E’ infatti solo per questioni di business, credo, che il nostro calcio abbia atteso, pregando che il covid passasse, per riprendere i campionati senza mettere sul tavolo nessuna alternativa. Ora riprendiamo, ma l’alternativa manca sempre, perché se c’è un nuovo caso che facciamo? Fermiamo tutto? Compresi i campionati del Fantacalcio” Si domanda Francesco Vecchi, che poi continua: “Ecco, questi ci dovrebbero dire i nostri dirigenti, che si chiamano così perché ci dirigono, se invece seguono solo gli eventi, allora saranno dei ‘seguenti’, penso” conclude ironicamente il giornalista di Mediaset.

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