SPECIALE OLIMPIADI – ‘Casa dolce casa’, chi organizza vince di più

Pubblicato il autore: Fabrizio Moretto Segui

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Fare i padroni di casa aiuta, quasi mai tradisce. Lo abbiamo visto spesso nel calcio, altre volte nel basket, è praticamente una costante nelle Olimpiadi. Sì, se giochi tra le mura amiche vinci di più. È ciò che emerge da uno studio effettuato da SuperNews, che ha evidenziato come essere Paese ospitante alla fine ti premia e ha i suoi frutti. Coincidenza o particolari favoritismi? Questo non lo sappiamo, e probabilmente non conosceremo mai la verità, ma i dati parlano chiaro: in 24 delle 27 Olimpiadi disputate la Nazione organizzatrice ha portato a casa più medaglie rispetto a quelle vinte mediamente nelle altre edizioni, e i numeri sono impossibili da ignorare.

Un ampio sguardo ci consente di dire che questa particolarità si è concentrata soprattutto nelle prime edizioni. A primeggiare in questa speciale classifica troviamo infatti le Olimpiadi di St Louis (Stati Uniti) 1904 e Londra (Regno Unito) 1908. Nel 1904 gli americani conquistarono addirittura 145 medaglie in più rispetto alla loro media, mettendone in bacheca in totale 238. C’è da dire però che gli statunitensi erano 523 dei 631 atleti partecipanti in totale. Quattro anni dopo fu il grande colpo dei britannici, che portarono a casa 146 medaglie (117 in più del solito), con 56 ori (il 23,73% di quelli vinti in totale dagli atleti del Regno Unito), 51 argenti (18,75%) e 39 bronzi (13,97%). La “fortuna” di Londra si ripetè nel 2012, anche se in minor misura. I britannici vinsero infatti 65 medaglie, di cui ben 29 ori (20 in più rispetto alla media), 17 medaglie d’argento e 19 di bronzo (10 in più). La sorte non era stata invece così benevola nel 1948, quando in bacheca ci finirono solo 23 medaglie, uno dei tre casi ‘negativi’ successi nel corso della storia delle Olimpiadi, nonché il più clamoroso, con 5,88 medaglie in meno vinte rispetto alla media. Il dominio dei padroni di casa americani si ebbe anche a Los Angeles nel 1984, con gli statunitensi capaci di eccellere in 174 competizioni differenti (81 in più della media), con addirittura 93 medaglie d’oro, record assoluto, 61 medaglie d’argento e 30 di bronzo. Tutto nella norma invece nelle Olimpiadi USA del 1932 (sempre a Los Angeles) e del 1996, ad Atlanta: nella prima occasione gli atleti americani portarono a casa 103 medaglie, nella città della Georgia due in meno. Di seguito le prime 10 posizioni di questa speciale graduatoria:

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Berlino 1936 e Mosca 1980: influenze politiche?

Casi strani in termini di vittorie furono anche quelli delle Olimpiadi del 1936 e del 1980. Forse furono le influenze dell’allora Germania di Hitler e dell’egemonia sull’Europa dell’URSS negli anni ’80 a spingere le vittorie delle Nazioni ospitanti in quelle due edizioni: i tedeschi alla vigilia della Prima Guerra Mondale trionfarono con 89 medaglie (50 in più rispetto alla media), dove a fare la differenza furono in particolare le 33 medaglie d’oro (il 16,33% del totale). Situazione analoga avvenne a Mosca nel 1980, terza nella speciale graduatoria sul disavanzo, con i sovietici che vinsero in 195 discipline (il 19,3% delle medaglie vinte in totale), con 80 ori (20,25%) e 69 argenti (21,63%).

Atene 1896: la ‘scorta’ personale degli ellenici

Un altro dominio dei padroni di casa avvenne nel 1896, nelle prime Olimpiadi in assoluto. I greci conquistarono 46 medaglie, un numero ampiamente diverso dalle 4 vinte di media, tra cui ben 19 bronzi sui 38 raccolti in tutta la loro storia. Quest’ultimi tuttavia furono assegnati solo dopo dal Comitato Olimpico Internazionale. Una statistica inoltre giustificata dalla percentuale di atleti ellenici presenti rispetto al totale: dei 241 partecipanti infatti 169 appartenevano al Paese ospitante. I greci non primeggiarono comunque nella classifica degli ori, con gli statunitensi che vinsero questo particolare testa a testa con 11 medaglie a 10. Di seguito tutti i restanti casi ‘positivi’:

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Anversa 1920: exploit di ori

Nelle Olimpiadi del 1920 ad Anversa il Paese ospitante, il Belgio, fece incetta di medaglie d’oro. Ne vinse 14, un numero non certo spropositato, ma eccessivo se confrontato con la sua media storica. In quell’edizione raccolse infatti il 37,84% dei primi posti ottenuti in tutta la sua storia. Statistica simile anche per la Spagna (35,13%), che a Barcellona 1992 aggiunse al proprio palmares 13 ori olimpici.

Roma 1960: clemenza italiana

Non si approfittò troppo dell’essere padrona di casa invece l’Italia nel 1960. In quell’edizione i nostri atleti raccolsero 36 medaglie in totale, tra cui 13 ori, 10 medaglie d’argento e 13 di bronzo. Un’Olimpiade certamente soddisfacente sotto il profilo delle vittorie, e che poco si discosta dalla media degli Azzurri nelle 27 partecipazioni complessive. Il nostro personale medagliere recita infatti 199 medaglie d’oro (7,37 di media), 166 d’argento (6,15) e 185 di bronzo (6,85), per un totale di 550 trofei (20,37). Di seguito tutte le edizioni terminate in negativo:

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Londra 1948, Monaco 1972 e Montreal 1976: i casi anomali

In sole 3 occasioni su 27 le Nazioni ospitanti hanno vinto un numero di medaglie inferiore alla media. Abbiamo già citato l’Olimpiade di Londra 1948, che rappresenta l’edizione peggiore in tal senso, dove i britannici conquistarono 23 medaglie rispetto alle 28,88 portate a casa mediamente le altre volte. La clamorosa sconfitta da parte dei ragazzi del Regno Unito si concretizzò in particolare nelle medaglie d’oro, con appena 3 primi posti ottenuti. Riuscirono a fare meglio, ma non tanto da terminare in positivo, la Germania Ovest nel 1972 e il Canada quattro anni dopo, con una media negativa dello 0,8 per i primi e dello 0,12 per i nazionali del Nord America. Incredibile fu però il flop del Canada, che da Paese ospitante non riuscì a vincere alcuna medaglia d’oro, record negativo assoluto e mai eguagliato finora.

Rio de Janeiro 2016: i verdeoro manterranno questa tradizione positiva?

Le Olimpiadi di Rio de Janeiro che inizieranno il prossimo 5 agosto saranno le 31esime della storia (comprese quelle organizzate e non svolte a causa delle Guerre Mondiali). Per il Brasile è la prima volta che svolge il ruolo di organizzatore e spera di mantenere viva questa tradizione ultra vincente da padrona di casa. Gli atleti verdeoro si presentano con un palmares discreto, valorizzato sicuramente dagli sport di squadra, categoria dove i brasiliani primeggiano in tante discipline: il medagliere aggiornato fino al 2012 è di 21 partecipazioni, con 108 medaglie in totale (23 ori, 30 argenti e 55 bronzi), che corrispondono a circa 5 medaglie di media per Olimpiade.

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