Sergio Pirozzi a Supernews: "Atletico Ascoli squadra giovane, saremo un laboratorio di calcio. Io torno più forte di prima!"

Sergio Pirozzi, allenatore dell'Atletico Ascoli ha rilasciato l'intervista ai microfoni di Supernews. Dopo aver vinto il campionato di Eccellenza lo scorso anno, quest'anno si appresta ad affrontare la Serie D. Idee chiare e organizzazione, ecco le parole di Pirozzi.

Sergio Pirozzi, allenatore dell'Atletico Ascoli, squadra neopromossa in Serie D, in esclusiva ai microfoni di Supernews. Intervista a tutto tondo quella con il mister amatriciano, dagli obiettivi stagionali, al calciomercato, fino al suo personale rientro nel mondo del calcio che conta. Ecco di seguito le parole di Sergio Pirozzi a Supernews.

Sergio Pirozzi, un nome una garanzia. Sarò di parte, ma anche se non fosse così come si potrebbe dire il contrario? Il campo e l'extra campo parlano chiaro! Conferma?

Nella mia mente ho rifatto tutto il percorso a ritroso da quando ho iniziato ad allenare. In carriera vanto 630 panchine da allenatore, poi ho avuto una interruzione di 6 anni per le vicende che hanno visto purtroppo coinvolta la mia comunità di Amatrice. Sono partito in questa avventura nel 1995, ed ho anche 90 presenze nei professionisti. Un viaggio lungo, tanti ragazzi incontrati, tante belle esperienze. Al di la dei risultati sportivi, delle tante vittorie ottenute che danno soddisfazioni è vero, questo è il mio percorso. Ma a volte uno vince anche quando non vince nel senso che formi una squadra, dai una forte identità, questo è il bello del calcio e di allenare.

Entriamo nel mondo Atletico Ascoli, dove lei ha vinto il campionato subentrando a stagione in corso. Come ha vissuto il ritorno alla vittoria?

Avendo abbandonato la politica, avevo la necessità di ritornare alla mia vita "calcistica". In tanti mi avevano sconsigliato la scelta Atletico Ascoli, con il mio arrivo sulla panchina avvenuto a 4 giornate dalla fine con la squadra seconda a un punto dalla prima, poteva sembrare una follia. Mi ero informato sullo spessore morale delle persone che erano in società e le recensioni erano tutte positive, infatti si sono rivelate tali. Abbiamo vinto il campionato, la stagione si è conclusa bene e avevo il bisogno di tornare in questo mondo.

Cosa ha trovato di speciale in questo Atletico Ascoli?

Già il fatto che ti alleni in un posto simile ad Amatrice, con il verde attorno dove si respira l'aria pura che ti fa tornare la voglia e la passione è una situazione speciale. Il resto lo hanno fatto la serietà e l'organizzazione della società, con la quale sono in piena sintonia sotto ogni tipo di scelta.

Argomento calciomercato: Canullo, Camilloni, D'Alessandro, Baraboglia, Severini, Diarra, solo per citare alcuni innesti certi, e poi?

Terminato il campionato con la società abbiamo condiviso una linea, quella di una squadra giovane con costi contenuti, ma con profili tecnici e umani che si adattino al contesto. Abbiamo acquistato ragazzi giovani che sono l'espressione del territorio e cercheremo di continuare a farlo. L'unico ragazzo over 30 è D'Alessandro che ha un grosso curriculum, già integrato nella categoria della Serie D da due anni, ma anche lui con dei valori importanti oltre che tecnici, anche umani.

Obiettivo stagionale per l'Atletico Ascoli di mister Pirozzi?

Siamo una neopromossa, vogliamo e dobbiamo fare bene, proveremo a competere con realtà che hanno fatto degli investimenti importanti. Siamo una squadra giovane, ambiente giusto, chissà!

Il raduno inizia oggi stesso. Amichevoli di lusso in programma, non è un segreto, ci svela qualcosa in particolare?

Il raduno inizia oggi, ho voluto fortemente questa data come inizio. Per quanto riguarda le amichevoli, il 26 luglio giocheremo la prima amichevole di lusso contro l'Ascoli, il 3 agosto contro il Sorrento (LegaPro) e il 10 agosto con la Vis Pesaro (LegaPro). Stiamo cercando di chiudere con una squadra di cartello l'ultima amichevole probabilmente il 13 agosto. Sono quattro test impegnativi, ma era quello che volevo per testare il polso della squadra, cambiata nella maggior parte dei protagonisti rispetto alla passata stagione.

Lei che è stato in tanti club importanti, lato infrastrutture come siamo messi?

Sotto questo punto di vista il club è molto avanti e sta cercando sempre di migliorare. Avremo un campo proprio per fare allenamenti, una palestra nuova di zecca con macchinari nuovi, infine sono appena arrivati i GPS, tutto quello che serve per fare bene, l'organizzazione è fondamentale. Avevo chiesto alla società di fare questo tipo di investimento e sono stato accontentato. Meglio avere la possibilità di allenarsi e svolgere il lavoro quotidiano nelle condizioni ottimali piuttosto che un nuovo acquisto. Ripeto, con la società abbiamo fin da subito parlato la stessa lingua. Ci sono stati offerti dei giocatori importanti, come curriculum, come storia, però noi abbiamo fatto altre scelte. Questo deve diventare un laboratorio per far crescere i giovani, per poter fare un certo tipo di calcio, anche perchè essendo la seconda società di Ascoli, tu devi lavorare tanto sui giovani e sul senso di appartenenza.

Non faccia 0-0, cosa "promettiamo" alla tifoseria?

Promesse (ride ndr) non ne facciamo, ci armiamo di buone intenzioni. L'Atletico Ascoli è seguita con molta curiosità, Ascoli è una città che vive di calcio e dove l'Ascoli Calcio (Serie B) è una religione. Il fatto che noi giochiamo la domenica, mentre la Serie B gioca il sabato potrebbe dar modo a tutti di vedere un tipo di calcio diverso, un pò più giovane e con gente del luogo. Proprio per questo dovremmo essere bravi ad incuriosire.

Allenatore super preparato, qualificato, meticoloso e coraggioso. Pirozzi prima e post terremoto di Amatrice, calcisticamente parlando. Che allenatore ritroviamo?

Sicuramente ritroviamo un Sergio Pirozzi allenatore con più esperienza e molto più sereno. Negli ultimi anni oltre ad essere stato a stretto contatto con la mia comunità ho avuto la possibilità e la fortuna di stare spesso con mio figlio, che è un classe 2001. Sono riuscito a capire come rapportarmi meglio con ragazzi giovani, tutto un nuovo mondo, da imparare. Un mister deve sempre capire che aggiornarsi sotto tutti i punti di vista, è il pane quotidiano per raggiungere i massimi risultati.