Formula 1 Gp Cina: Verstappen replica alle accuse di Hamilton

 

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES - NOVEMBER 23: Max Verstappen of Netherlands and Red Bull Racing looks on in the Drivers Press Conference during previews for the Abu Dhabi Formula One Grand Prix at Yas Marina Circuit on November 23, 2017 in Abu Dhabi, United Arab Emirates. (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Max Verstappen non ci sta. Il pilota Red Bull, costretto al ritiro domenica scorsa in Bahrain, a causa del danni riportati dalla sua vettura nel contatto la Mercedes di Lewis Hamilton al 2° giro, ha rispedito al mittente le accuse lanciategli dal 4 volte campione del Mondo nell'immediato dopo gara, dove senza troppi giri di parole aveva indicato il giovane olandese come un pilota che non è in grado di calcolare i rischi che si assume in fase di sorpasso.

Intervenuto nella conferenza stampa che ha aperto il week end di gara del terzo round stagionale in Cina, Verstappen ha prima di tutto parlato delle potenzialità della propria vettura, uscita con le ossa rotte dal Bahrain con un doppio ritiro:"La monoposto è molto veloce, sopratutto in gara, mentre in qualfica perdiamo qualcosa in velocità di punta, fattore che conta meno in gara. In Bahrain ero sicuro di poter lottare per il podio, pur partendo indietro, non vedo l'ora di cominciare il week end perchè abbiamo un buon pacchetto e sono curioso di vedere cosa riusciremo a fare qui. Dobbiamo esaminare quello che è successo sulla macchina di Daniel (Ricciardo, ndr) a Sakhir, sono problemi che devono risolvere in Renault, so che stanno facendo un grande lavoro per fornirci il miglior equipaggiamento anche qui. Non sono assolutamente preoccupato per il resto della stagione. Ho dovuto sostituire il cambio per affrontare questa gara, visti i danni riportati dopo il mio ritiro domenica, abbiamo preso questa decisione anche perchè essendomi ritirato non dovrò pagare penalità. La pista mi piace molto, la inserisco tra le mie 5 preferite. Nel corso dell'anno, dalla sede arriveranno molti aggiornamenti che ci permetteranno di avvicinarci a Ferrari e Mercedes, quindi sono molto carico malgrado l'inizio di stagione negativo." Poi è arrivato il momento di parlare della querelle nata con Hamilton, dove l'olandese è tornato ad analizzare il contatto di domenica scorsa, rispondendo in maniera decisa alle parole del pilota Mercedes e anchde a chi lo accusa di essere spesso un pericolo per gli altri piloti:"Credo sia stato un normale incidente di gara, l'anno scorso in Messico una manovra simile mi era riuscita, purtroppo le gare sono così, a volte va bene, a volte va male, anche se devo riconoscere che forse non ci siamo dati sufficientemente spazio. Non ho parlato con Lewis dell'incidente, potrò confrontarmi con lui se sarà necessario. Quello che ha detto domenica dopo l'arrivo penso che sia solo un modo di scaricare le colpe sul pilota più giovane. Siamo qui per concludere sul podio, e provare anzi a vincere la gara, da parte mia non cambierò il mio approccio al week end, anche perchè penso di non aver fatto nulla di sbagliato a Sakhir. Semplicemente ho provato ad effettuare un sorpasso, non capisco perchè ci sia così tanto interesse su questo argomento, dal momento che sono cose che capitano nel corso di ogni stagione. L'anno scorso qui partimmo con gomme da bagnato, cosa che rende più semplici i sorpassi rispetto a quando si corre sull'asciutto sopratutto se si ha un buon feeling, e riuscii a compierne parecchi, quindi penso di aver dimostrato che i rischi in fase di bagarre li so calcolare."

Accanto a Verstappen in conferenza stampa, c'era anche il pilota Toro Rosso Pierre Gasly, reduce da uno strepitoso quarto posto ottenuto in Bahrain, risultato di grande prestigio per il suo team ma anche per la Honda. Dopo anni di delusioni in Mclaren, per la casa giapponese è stato un grande risultato stare davanti alle vetture di Woking, vista la separazione burrascosa tra le parti verificatasi al termine del 2017. Il pilota francese è voluto tornare su questo strepitoso risultato, significativo sia per sè stesso, sia per il team, ma è apparso ben cosciente del fatto che il lavoro da fare è ancora molto:"E' stato fantastico il nostro risultato in Bahrain, sopratutto a livello personale. Ho fatto un grosso investimento su me stesso fin da piccolo, che sta cominciando a dare i suoi frutti, significa che sto andando nella direzione giusta. Per quanto riguarda il team, stiamo facendo vedere che la nostra collaborazione con la Honda può portarci a ottenere grossi risultati, stiamo lavorando molto bene con i tecnici giapponesi e la nostra vettura è decisamente migliorata. Dopo il week end in Bahrain, sono rimasto impressionato dal risalto che ha avuto il mio risultato, è stato grandioso. Da domani vedremo se saremo in grado di ripeterci anche qui in Cina, dovremo essere capaci di trovare da subito un buon assetto che ci permetta di degradare al minimo gli pneumatici. Questo week end ci darà la possibilità di vedere se siamo effettivamente migliorati e se potremo competere per la zona punti anche in altre piste. Sono molto fiducioso per questo gran premio, anche se non conosco la pista e non so quali potranno essere le nostre prestazioni, a centro gruppo siamo molto vicini e basta perdere 2 o 3 decimi per ritrovarsi molto indietro in griglia. Mi aspetto di essere competitivo qui a Shanghai, ma per replicare il risultato del Bahrain dovremo fare un lavoro perfetto nel corso delle prove. Sulla carta, il circuito non si addice molto alla nostra vettura, visto il lungo rettilineo, ma nel guidato dovremmo invece essere veloci. Abbiamo corso troppe poche gare per poter capire effettivamente dove siamo, a Melbourne eravamo lenti mentre in Bahrain siamo stati molto competitivi, quindi non posso dire ora se riusciremo a stare nuovamente davanti ai nostri diretti avversari." Gasly ha poi voluto spegnere le polemiche nate a seguito del suo team radio dopo aver tagliato il traguardo domenica scorsa. Quel "Now we can fight" ("ora possiamo lottare") è stato interpretato da molti come una risposta di scherno alla Mclaren e sopratutto a Fernando Alonso, che aveva pronunciato le stesse parole al termine della prima gara in Australia, chiusa al 5° posto:"Stavo semplicemente scherzando, bisogna riconoscere i giusti meriti al lavoro svolto da Honda. Hanno vissuto tre anni molto difficili in Mclaren e chiudere al quarto posto alla seconda gara con loro è stato un modo perfetto per ringraziarli del grande lavoro che hanno svolto questo inverno, meritavano un giusto riconoscimento per i loro sforzi. Non volevo essere frainteso, purtroppo per quel team radio ho ricevuto messaggi piuttosto pesanti da alcuni tifosi spagnoli. Ho grande rispetto per Fernando, è uno dei migliori piloti di Formula 1 di tutti i tempi e quando ero piccolo era uno dei miei idoli, non stavo certo pensando a lui quando ho pronunciato quella frase."

Anche Marcus Ericsson si presenta a Shanghai molto carico, dopo il piazzamento a punti ottenuto in Bahrain, che ha interrotto per lo svedese della Sauber una striscia negativa di 50 gare consecutive fuori dalla top 10:"E' stato bellissimo arrivare a punti in Bahrain, una grande gioia per tutto il team, visto che siamo reduci da 2 anni complicati, passati in fondo alla griglia. Quest'anno abbiamo aperto un nuovo capitolo, grazie anche alla partnership commerciale con Alfa Romeo, il team ha lavorato tantissimo per cercare di progredire, ed essere arrivati in zona punti già alla seconda gara dell'anno ha dato una gran fiducia a tutta la squadra. A livello personale, sono contento perchè sono riuscito ad arrivare nella top 10 dopo moltissimo tempo, questo risultato mi da una grande motivazione per il prosieguo della stagione, è stato un grosso sollievo, anche perchè in questo periodo sono arrivato 4 volte 11° e in altre occasioni ho disputato delle gare perfette, ma avendo la vettura peggiore sulla griglia mi dovevo accontentare della 14. posizione, e questo era frustrante. Spero di riuscire a ripetermi anche qui. Credo che la macchina di quest'anno abbia una buona base, concordo con Pierre (Gasly, ndr) nel riconoscere che il pacchetto di mischia a centro gruppo è molto vicino, e facendo un piccolo progresso si possono recuperare molte posizioni." Ericsson ha poi spiegato più nel dettaglio cosa è cambiato in squadra rispetto alla difficile passata stagione, grazie alla nuova partnership commerciale con Alfa Romeo:"Dobbiamo lavorare sodo per migliorare le nostre prestazioni, come ha fatto chi lavora in sede, che è già all'opera per fornirci degli aggiornamenti che dovrebbero permetterci di migliorare nel corso della stagione. sono arrivate nuove persone in squadra e abbiamo risorse completamente diverse rispetto al passato. E' stato un cambiamento molto importante che ha dato grande motivazione a tutta la squadra, puntiamo tutti a scalare posizioni in classifica, non dobbiamo più pensare a "sopravvivere" come facevamo negli ultimi anni. Così era difficile ottenere risultati, ora invece possiamo farlo e questo per me è molto bello, anche se la strada da percorrere è ancora molto lunga. Andare a punti per primo con il marchio Alfa Romeo per me è un onore, sono felice di poter rappresentare questa casa in Formula 1, visto che è un brand leggendario. Avere la power unit Ferrari aggiornata ci ha fatto fare un grande passo avanti, non solo come potenza ma anche per la gestione dell'energia, lo scorso anno eravamo in difficoltà anche perchè avevamo un'unità vecchia."