MotoGP, rivoluzione in Direzione Gara: ecco cosa cambia

Pubblicato il autore: Jessica C Segui
Javier Alonso and Ezpeleta, Malaysian MotoGP 2013

Javier Alonso and Ezpeleta, Malaysian MotoGP 2013

Dopo il finale di stagione 2015 era palese che qualcosa doveva cambiare in Direzione Gara, rea di aver preso troppo alla leggera quella conferenza stampa in Malesia, nonostante gli avvertimenti di Yamaha.
Se fossero state prese prima le giuste precauzioni, probabilmente in gara non sarebbe successo nulla, come d’altra parte è stato ingiusto non prendere provvedimenti per entrambi i piloti coinvolti, Marc Marquez e Valentino Rossi, autori di una prima parte di gara fuori dalle regole con sorpassi aggressivi da entrambi le parti.
A distanza dei fatti di Sepang, ora qualcosa si è deciso di fare in Direzione Gara. C’è stato un meeting importante, cui hanno preso parte FIM e Dorna ed è stato deciso che ci saranno degli assistenti che avranno il compito di gestire ogni penalità.

Tra questi non ci sarà nessun componente di Dorna poichè vuole restare fuori dalla questione…Strano vero?

Ecco la giustificazione di Carmelo Espeleta, CEO Dorna ai microfoni di Motogp.com:
“Dopo l’incidente dell’anno scorso, noi di Dorna abbiamo deciso di non essere coinvolti nell’ assegnare la penalità ai piloti per ogni infrazione al codice dello sport durante una gara.”
A decidere saranno il direttore della Direzione Gara, Mike Webb più due assistenti di FIM.
“Abbiamo deciso di separare i doveri e i compiti in modo da lasciare la Direzione Gara a concentrarsi solo sulle gare perchè ci sono molte responsabilità e questioni delicate da fare. Vogliamo lasciarli liberi di gestire la gara e di non coinvolgerli più nell’ assegnare la penalità ai piloti poichè occorre più tempo e dedizione speciale”.

La Direzione Gara MotoGP, sarà composta da Mike Webb (IRTA), Franco Uncini (FIM), Javier Alonso (Dorna) e Loris Capirossi che sarà rappresentante e tutor dei piloti.
La decisione di Dorna è da riscontrarsi nel fatto che dopo Valencia venne accusata insieme a Marquez e a Lorenzo di aver complottato contro Rossi in quanto spagnola.
Sono ovviamente accuse infondate dal momento che sarebbe un controsenso remare contro un nove campione del mondo nonchè patrimonio per il motociclismo sia per lo spettacolo che per il business.

Con questo cambio si dovrebbero aumentare le possibilità di intervenire più velocemente in caso di infrazioni e questo fa sì che i piloti possano venire puniti anche a gara in corso. Su questo ha influito anche la penalità di Rossi che gli ha fatto perdere il mondiale. La soluzione migliore forse era quella di penalizzare subito il Dottore dopo la manovra scorretta nei confronti di Marquez. Una bandiera nera o un ride through, in modo da fargli fare la sua gara a Valencia e di giocarsela ad armi pari con Jorge Lorenzo e chissà come sarebbe andata a finire. Il presidente Ippolito ha poi aggiunto che attualmente il sistema di assegnazione dei punti è sotto osservazione.

C’è un altro punto molto importante nel regolamento. Dopo il brutto incidente di Loris Baz durante i test in Malesia a causa dello scoppio del pneumatico posteriore, si è deciso di inserire un sensore per la pressione delle gomme.
“Dal primo gran premio dell’anno, avremo un sensore di pressione sul pneumatico. Il sistema verrà testato a Philip Island poichè il problema va risolto immediatamente“.

fonte: Crash.net

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