Alessia Orro conquista Busto Arsizio: la Unet sogna in grande

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Alessia OrroMancava ormai da troppo tempo in campo la vera Alessia Orro, quella che ha fatto innamorare i tifosi del volley azzurro sia nelle file di Club Italia che in quelle della nazionale alle Olimpiadi di Rio. Certo non che Rio 2016 sia stato tenero per l’Italia, ma certamente aveva fatto presagire grandissime possibilità di grandezza futura grazie alle giovanissime atlete che hanno saputo confrontarsi con le compagini più importanti del mondo. L’atleta vista agli europei è invece stata un’altra Alessia, un’Alessia sicuramente non al meglio delle proprie capacità e non più consapevole dei propri mezzi, mezzi elevatissimi evidenziati anche da Eleonora Lo Bianco che aveva visto nella Orro la sua erede proprio la scorsa estate in Brasile. Ma cosa è successo in Azeirbajan? Inutile ricordare le parole del coach Guidetti, che ha visto la disfatta dell’Italia proprio nella mancanza della palleggiatrice titolare Malinov, come se Alessia non fosse stata all’altezza della situazione, ma è veramente questa la verità? L’ex alzatrice di Club Italia non è in grado di reggere la pressione degli incontri internazionali? Come spesso accade la verità sta nel mezzo, e questo non perché si vuole dare per forza ragione a tutti ma semplicemente perché quando si scrive occorre essere obiettivi e imparziali. La Orro è un’ottima alzatrice, forse ancora un po carente in fase di muro, al contrario della Malinov, ma sicuramente abilissima nell’impostazione di gioco e determinante per le squadre dove ha militato. L’inesperienza ci può stare, ma fortunatamente quest’anno la Orro ha la fortuna di militare nel Busto Arsizio e giocare quindi con pallavoliste del calibro della Bartsch e della Whilite, schiacciatrici internazionali che possono insegnare molto alla giovane sarda rendendola veramente una palleggiatrice letale. In questo campionato Alessia avrà quindi l’opportunità di proporsi ad altissimi livelli e di imparare tantissimo da una formazione che può contare nelle sue fila anche Valentina Diouf, opposto amato e odiato come la Lesbia di catulliana memoria ma che è indiscutibilmente un’ottima pallavolista che può dare ancora molto alla nazionale italiana. La strada è senza dubbio lunga, ma questo non spaventa Alessia che pian pian si sta prendendo Busto Arsizio, parlando già come leader dopo la bella vittoria contro la Liu-Jo. La palleggiatrice risulta essere la Mvp al termine della gara vinta dalle biancorosse, a dimostrazione di come abbia saputo rialzarsi e risorgere come una fenice dalle ceneri del post europeo, questo perché la stoffa e il carisma ci sono, e non sono mai mancati:

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“E’ stata una vittoria di squadra, ci credevamo tanto e l’abbiamo conquistata. Credo sia davvero meritata. Ora dobbiamo lavorare sulla gestione dei vantaggi, perchè nel primo set ci siamo fatte recuperare un gap di punteggio notevole”.

Capisce quindi i limiti attuali del Busto Arsizio e si dichiara pronta ad aiutare le compagne, e lei stessa, a superarli, in modo da non compromettere più gli incontri per cali di concentrazione e regalare al pubblico la squadra che si merita, e cioè una formazione fatta da professioniste serie e molto legate alla maglia come la città è legata a loro. Le farfalle come si sa volano e per questa ragione, grazie alla nuova farfallina Orro, potrebbero veramente spiccare il salto di qualità che le porterebbe a lottare per il vertice.

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