Il rugby violento: risse sul campo durante una partita

Pubblicato il autore: Daniela Segui

rugbyFinita in rissa una partita di rugby amichevole tra i giocatori della Royal Navy britannica e quelli della Marine francese. Il match si stava disputando presso lo stadio di Tolone in Francia… sembrava una normale competizione che rispettava, per quanto si può nel rugby, i canoni di una partita amichevole. Eppure tutto è andato storto: secondo le ricostruzioni e i video amatoriali girati a durante l’ episodio, tra i due schieramenti, senza apparente motivo, sono partiti calci e spintoni tanto forti e di una violenza così immotivata da dovere ricorrere alla sospensione della partita. Gli animi poi si sono placati dopo poco tempo, e, secondo quanto riportato sul Daily Telegraph, la partita si è poi conclusa con una sconfitta a dir poco clamorosa per i giocatori americani, che sono stati battuti dai francesi per 28-6. Durante il terzo tempo, entrambi gli schieramenti hanno poi dimenticato i “vecchi dissapori” concludendo la disputa brindando con pinte e bottiglie di birra. Si dice che il rugby è lo sport più violento per eccellenza per sua stessa natura, ma di rado si sono registrati prima, durante o dopo partita, dei veri e propri scontri tra le squadre avversare. Gli allenatori e gli stessi giocatori di rugby, hanno sempre sostenuto che il loro è uno sport violento sul campo, eppure assolutamente pacifico tra i disputanti: non a caso proprio in interviste recenti, si era parlato della diversità o di “violenza” tra rugby e altri sport quali il calcio, in cui di offese e “spintoni” ne partono molto di più e non certo per sport. Proprio in quell’occasione gli stessi rugbisti avevano asserito che nella loro disciplina non accadevano fatti del genere in quanto la vera “violenza” se così la si vuol chiamare, viene consumata sul campo da gioco per puro spirito sportivo, e che fuori dal campo non avveniva quasi mai alcuna violenza fisica o verbale. Con tutta evidenza gli scontri avvenuti in questa recente partita, smentiscono le ultime testimonianze o dichiarazioni. Cosa ancora più assurda è che la zuffa è partita proprio sul campo da gioco, senza apparente motivo e senza che prima gli stessi sportivi avessero mostrato segnali di rancori, offese di ogni genere o squilibrio. Nulla di tutto questo e tutto sarebbe partito all’improvviso e per puro caso. Forse una spintarella di troppo, o una botta un pò più pesante sul campo da gioco? Nessuno può dirlo dato che gli stessi “duellanti” non si sono sbilanciati in merito all’episodio: ne sul perchè è partito il tutto, ne se esistevano dissapori da ambo le parti. Cosa importante è che alla fine “tutto è bene quel che finisce bene” e che a seguito della momentanea sospensione le due controparti sono tornate a giocare la competizione in pace e senza ulteriori spiacevoli o violente interruzioni. Il terzo tempo poi, come menzionato, ha segnato il degno seppellimento dell’ ascia da guerra, con il consueto brindisi al finale della partita. Di certo ci si augura che quello che è accaduto rimanga se non un fatto isolato, uno dei rari “incidenti” che accadono in ogni sport.

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